Il Mercato delle pitture e vernici per edilizia ha subito una flessione di volumi nellโordine del 30% nellโultimo decennio passando da 1,4 Miliardi a 1,1.
La struttura distributiva prevalente รจ fatta dalla rivendita tradizionale, mentre il DIY รจ stabile con circa il 10% di quota di mercato. Questโultimo dato, รจ particolarmente ridotto se confrontato a mercati quali la Francia dove la grande distribuzione specializzata pesa circa il 40% del mercato.
Nel 2020, caratterizzato dalla crisi Covid, il mercato dei prodotti vernicianti ha avuto un andamento in controtendenza rispetto ad altri mercati, derivante dai cambiamenti delle abitudini di acquisto di molte famiglie Italiane, che hanno posto il miglioramento della propria abitazione al centro delle loro prioritร di spesa.
Abbiamo parlato, di questo ed altro, con Massimiliano Bianchi, CEO di Cromology, azienda che, con i suoi 7 brand ( MaxMeyer, Baldini, Duco, Lo Specialista di MisterColor, Settef, Viero e Tollens), detiene la leadership in Italia in termini di quote di mercato. Massimiliano Bianchi รจ anche presidente di Assovernici, lโassociazione italiana che raggruppa le piรน importanti aziende produttrici di vernici sul territorio nazionale.
Un primo semestre 2020 straordinario
Marzo รจ stato un mese di blocco caratterizzato dallโincertezza totale con il conseguente crollo del mercato.
โEffettivamente โ spiega Massimiliano Bianchi โ dopo i primi mesi dellโanno durante i quali il mercato ha registrato qualche difficoltร anche a causa della grande incertezza che ha accompagnato lo scoppio della pandemia, da aprile a luglio lโandamento delle vendite verso il cliente privato sono cresciute in modo significativo, tanto da riuscire a contenere lโandamento ovviamente negativo del mercato professionale, che ha iniziato una significativa ripresa proprio da luglio in poi. Con questi presupposti il terzo quarto dellโanno รจ andato molto bene in termini di fatturato, che ha consentito al mercato di recuperare quello che era stato perso nei primi tre mesi dellโanno.โ
Quindi si prospetta una chiusura positiva dellโanno?
Diciamo che questo forte cambiamento nel mix delle vendite, con un calo dei prodotti per esterno e per le idropitture, a fronte di una forte crescita nelle categorie smalti e prodotti per il legno, sia ad acqua che a solvente, ci porterร ad una chiusura positiva dellโanno in termini di valore, ma probabilmente non in termini di volumi.
Questo discorso vale per Cromology e per tutte le aziende di vernicianti?
Per Cromology certamente sรฌ. Alcuni dei nostri marchi orientati al consumatore privato, hanno fatto registrare crescite a doppia cifra nel primo semestre dellโanno, mentre nella seconda parte i nostri marchi rivolti ai professionisti e le imprese con i prodotti per lโesterno e il Cappotto hanno visto progressioni molto significative. Anche per i principali produttori posso dire lo stesso, infatti lโandamento che ho descritto deriva dai numeri dei produttori associati ad Assovernici che ogni mese analizziamo e commentiamo, e anche la distribuzione ha avuto una tendenza simile. Anzi posso aggiungere che i produttori con stabilimenti in Italia, che hanno potuto continuare nella produzione, hanno beneficiato del calo delle forniture provenienti da Paesi esteri i cui Governi, hanno ordinato la chiusura delle fabbriche.
Ecommerce e digitalizzazione
Un altro elemento che ha caratterizzato questo 2020 รจ stato lโutilizzo da parte dei consumatori dei canali ecommerce per fare i loro acquisti. In certi mercati le dimensioni di sviluppo delle vendite tramite ecommerce sono state molto forti, anche per i vernicianti รจ stata cosรฌ?
Certamente, anche se, dobbiamo ammettere che il mondo dei prodotti vernicianti non era tra i piรน evoluti per quanto riguarda le vendite online. Quello a cui abbiamo assistito รจ stata una crescita esponenziale dellโecommerce, fino al +400% su alcune categorie di prodotti. Sicuramente i rivenditori che giร erano pronti per la vendita online e le consegne a domicilio, hanno avuto un grande beneficio dalla situazione. Solo alcuni hanno colto lโopportunitร anche perchรฉ nel settore, in generale, si pensava ad uno sviluppo della vendita sul canale digitale piรน lento mentre la pandemia ha portato a unโaccelerazione esponenziale che ha colto molti non ancora preparati.
Adesso che la gente ha scoperto e apprezzato lโecommerce sarร indispensabile adeguarsi velocemente se non si vogliono perdere piรน opportunitร , una vera e propria tendenza del mercato, non crede?
Il nostro concetto di sviluppo strategico e commerciale รจ strettamente legato al concetto di partnership. Ovvero lโimpegno, da parte nostra, nel mettere a disposizione dei nostri rivenditori tutti gli strumenti utili, da subito, a far crescere il loro business, in funzione di come si sta evolvendo il mercato. Per questo motivo a fianco degli strumenti classici per il punto vendita fisico, che rimane importantissimo, tra i servizi innovativi che abbiamo creato abbiamo incluso lโaccompagnamento alla digitalizzazione. Noi stiamo dicendo ai nostri rivenditori che per essere efficaci sul canale digitale occorre formarsi in modo professionale. ร finita lโepoca in cui ci si affidava al parente o allโamico, occorrono professionisti e strumenti professionali. In questo senso noi abbiamo un programma molto efficace per supportare i nostri rivenditori.
Dal tintometro all’Isola Colore
Rimaniamo sul tema servizi al rivenditore. Quanto ci si รจ scostati dal tradizionale tintometro?
Il tintometro รจ ormai una commodity. Tutti i produttori, piccoli e grandi, forniscono un tintometro, ma solo pochi si occupano di ricerca e sviluppo e produzione dei propri coloranti, la maggioranza, infatti, acquista coloranti da altri. Cromology ha in Italia, nello stabilimento di Lucca, un Centro di Eccellenza del Colore che, per tutto il Gruppo Cromology, fa ricerca sul mondo del colore e dei pigmenti. Questo รจ per noi un vantaggio competitivo enorme.
In che senso?
Perchรฉ ci consente di evolvere il concetto, dal tintometro, che รจ una macchina, ad arrivare a parlare di colore in tutte le sue forme. Quello che noi proponiamo ai nostri rivenditori รจ la possibilitร di creare una โisola del coloreโ al centro del negozio in cui ispirare il cliente con armonie cromatiche.
Diamo un contenuto alle parole โisola coloreโ e โarmonie cromaticheโ.
Il concetto di isola colore รจ da intendere come centro di fornitura di servizi, sia fisici nel punto vendita, ma soprattutto, anzi sempre di piรน, digitali (App di scelta e simulazione, Interattivitร , ecc.) in un approccio sempre piรน โPhigitalโ ovvero fisico e digitale. ร un punto di riferimento dove il privato e il professionista possono ottenere consigli per il loro progetti, servizi, consulenza e informazioni utili per sviluppare al meglio il lavoro che si intende fare.
E le โarmonie cromaticheโ?
La tendenza oggi non รจ piรน quella di acquistare un colore per una stanza. โArmonie cromaticheโ significa suggerire al cliente la migliore combinazione di colori per rendere al meglio lโestetica e il comfort abitativo di un determinato locale della casa. Noi, ogni anno, grazie al lavoro che viene svolto dal nostro Color Design Center, che risiede a Lucca, proponiamo combinazioni e armonie di colori diverse che possono migliorare gli ambienti interni della casa. Questโanno, abbiamo creato unโispirazione chiamata Armonia-21, in cui 12 colori combinati tra loro creano diverse combinazioni cromatiche. Sono convinto che questo debba essere il corretto approccio alla vendita e al cliente del prossimo futuro.
La distribuzione italiana รจ pronta a questo genere di approccio al cliente e alla vendita?
Solo coloro che sono piรน evoluti, evidentemente, possono cogliere lโopportunitร offerta da questi servizi. Effettivamente non tutta la distribuzione รจ pronta per affrontare il mercato in maniera moderna ed efficace, tuttavia noi quotidianamente lavoriamo con lโobbiettivo di fare crescere la distribuzione del nostro settore. I nostri agenti non sono piรน โraccoglitori di ordiniโ, si propongono invece come veri e propri consulenti per i nostri rivenditori. Allo stesso modo la gestione di un punto vendita non puรฒ piรน limitarsi allโaspetto commerciale, ma deve diventare imprenditoriale, ed anche su questo abbiamo messo e continueremo a mettere a disposizione dellโimprenditore nostro partner, strumenti per evolversi e crescere insieme.
Ambiente e sostenibilitร
Ambiente e sostenibilitร sono parole di gran moda che nascondono perรฒ modalitร produttive e commerciali importantissime. Vale anche per i prodotti vernicianti?
Certamente, sono temi importantissimi che oggi hanno giustamente un alto livello di sensibilitร da parte dei consumatori. Il problema per il prodotto verniciante subentra quando si entra nellโambito, molto diffuso, del do it for me. Sappiamo che in altri settori lโutente finale si affianca al professionista nella scelta dellโoggetto o del rivestimento (il rubinetto, la piastrella, ecc.) e la scelta del prodotto รจ quindi piรน ponderata e consapevole. Per i prodotti vernicianti, questo spesso non accade, ci si limita a scegliere il colore ma il prodotto in sรฉ รจ โquello che ha portato lโimbianchinoโ. Questo comportamento ci fa perdere delle opportunitร di scelta, ma soprattutto ci espone a potenziali rischi per la salute. Infatti, oltre al colore, sono molto importanti le caratteristiche tecniche e, in particolare, ciรฒ che รจ contenuto dentro al prodotto. Come dico sempre, chi abita il locale pitturato, lo frequenta per anni, respirando quello che รจ stato applicato sulle pareti. Per questo รจ molto importante rendere consapevole lโutente finale sul prodotto oltre che sulla finitura; le persone devono poter fare delle scelte consapevoli orientate oltre che alla sostenibilitร ambientale, anche alla tutela della salute della propria famiglia.
Informare l’utente finale
Per aumentare il grado di sensibilitร e di consapevolezza degli utenti finali sul prodotto verniciante occorrerebbe fare significative campagne di informazione e di comunicazione, cosa che, soprattutto negli ultimi anni, non ci sembra di avere visto. Ci sbagliamo o รจ cosรฌ
Effettivamente รจ cosรฌ. Noi stiamo lavorando come Assovernici, la nostra associazione di categoria, per attivare progetti di informazione e sensibilizzazione dellโutente finale. Credo sia un lavoro molto importante che perรฒ deve essere portato avanti con forza dallโAssociazione oltre che dalle singole aziende. In questo, anche il ruolo della distribuzione รจ chiave, veicolando messaggi trasparenti al consumatore finale e affidandosi ad aziende che fanno della sostenibilitร e della tutela della salute i loro valori fondanti.
Per quale motivo? In altri Paesi europei ci sono aziende di questo settore molto impegnate sul fronte della comunicazione, quali sono i motivi che frenano le imprese italiane?
Il mercato italiano dei vernicianti รจ molto particolare ed รจ caratterizzato da una frammentazione produttiva straordinaria: sono piรน di 600 i produttori, dei quali il 55% sono micro-produttori con marchi semisconosciuti. In Italia i 15 grandi player che animano Assovernici raccolgono meno del 40% del mercato. In Francia i primi 3 player fanno piรน del 40% e in Portogallo i primi 3 fanno oltre il 50%, giusto per fare due esempi diversi. Cromology, che รจ il leader di mercato in Italia, ha una quota di mercato del 7%. ร evidente che in una situazione del genere tutto diventa piรน impegnativo per le imprese: la comunicazione, ma anche la ricerca e lโinnovazione. Ancora oggi, purtroppo vediamo comportamenti opportunistici, nonchรฉ messaggi ingannevoli per il consumatore, da parte di produttori medio-piccoli, ed una distribuzione, non correttamente informata dei rischi che corre , che da’ spazio a questi messaggi.

















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