Produzione Samanta Riboli, Nespoli: “Sentiti un uomo e agisci come una donna”

La serie di incontri con Donne Manager dell’Home Improvement, iniziata nel 2021 e con oltre 30 interviste, ci porta a conoscere Samanta Riboli, Direttore Vendite del canale GD di Nespoli Group Italia.

Nespoli Group, Leader in Italia e in Europa è una realtà italiana con 10 stabilimenti nel mondo, oltre 1.300 dipendenti ed un’offerta commerciale che nata con la produzione di pennelli, offre oggi una ampia gamma di prodotti nel mondo colore, utensili per edilizia e per la pulizia della casa. Samanta Riboli ci lavora da oltre 20 anni.

La sua esperienza professionale, come è arrivata nella sua posizione
Sono partita come merchandiser all’Iper di Seriate nel 1994, poi l ‘azienda francese per la quale lavoravo mi ha assunta al termine dei miei studi come interprete e sono cresciuta all’interno di questa società, sino a divenire Responsabile della filiale italiana. Nel 2004 è nata una collaborazione con Nespoli e nel 2011 sono stata assunta per curare lo sviluppo del canale GDA e nel 2014 sono stata nominata Direttore Vendite nel canale GD (GDA + GDS) di Nespoli Group. L’esperienza di merchandiser/ allestitore è stata “indispensabile” per la mia carriera e sottolineo indispensabile, perché mi ha consentito di relazionarmi al mondo delle vendite in maniera molto più consapevole ed empatica e non ultimo di sviluppare una maggiore attenzione al prodotto.

Le vendite, il mercato e il contatto con il cliente

È abbastanza raro trovare Donne in posizioni manageriali nel settore vendite, perché comporta un lavoro sul campo, notoriamente di “esclusiva” maschile. Quanto tempo dedica fuori sede?
È vero in generale è così. Io amo lavorare a contatto col mercato e con i clienti e dedico a questo aspetto quasi il 50% del mio tempo. Lo ritengo indispensabile per avere sempre il polso del mercato e relazionarmi costantemente con la clientela e con le sue esigenze.

Quali ostacoli ha riscontrato, come donna? Ritiene in generale che la donna sia discriminata nella carriera e che sia rispettata tanto quanto un uomo?
Inizialmente è stata dura in particolare quando sono entrata nel mondo del DIY, che era un mondo prettamente maschile, che trattava prodotti comunemente ritenuti di uso maschile e quindi non è stato facile. Una donna deve “pretendere” e “lottare” per ottenere rispetto molto più di un uomo, dove spesso il rispetto per lui è dato per scontato, ma per una donna non lo è. È un lavoro quotidiano, la donna deve essere forte e ineccepibile. Si può arrivare all’affermazione della propria professionalità, ma solo con una maggior fatica rispetto ad un uomo. La donna deve “dimostrare” più dell’uomo.

Maggiore supporto alle famiglie

In cosa la donna ha un vantaggio rispetto a un uomo e in cosa uno svantaggio (se esistono)?
Non credo esistano a priori vantaggi e svantaggi, certamente a prescindere dal genere in Italia dobbiamo investire sulle politiche di supporto alle famiglie. Oggi entrambi i genitori devono lavorare, il sistema si deve adeguare e la donna, soprattutto se ha anche il ruolo di madre, deve essere aiutata.

Nota che ci sia un cambiamento negli ultimi anni nella considerazione della donna manager da parte di colleghi, clienti, fornitori?
Sicuramente vi è un cambiamento ma non basta. La donna deve continuare a costruirsi la propria professionalità con grande perseveranza, forza e rigore. Nonostante la società evolva, la strada è tuttora sicuramente più in salita per il genere femminile rispetto a quello maschile.

Sulla parità di genere

La sua azienda ha una politica sulla parità di genere
Assolutamente sì! Luigi Nespoli fondatore e che a 77 anni ancora oggi è super operativo e dirige l’azienda, non ha mai avuto nessun tipo di pregiudizio nei confronti delle donne, che ha sempre stimato professionalmente. Il Gruppo Nespoli ha adottato un codice etico, ripudia qualsiasi discriminazione basata sulle diversità di razza, cultura, religione, sesso e orientamento politico, sindacale e sessuale. Questo principio rappresenta un riferimento concreto per l’operato dell’azienda e testimonia l’impegno a garantire un ambiente di lavoro fondato sul rispetto e sulla valorizzazione delle persone.

Cosa consiglierebbe ad una giovane studentessa che deve ancora fare il suo ingresso nel mondo del lavoro?
E un po’ il leitmotiv della nostra intervista, ma credo fermamente in questo, l’ho vissuto sulla mia pelle ed ha funzionato, certamente c’è stata qualche eccezione in quanto non tutto dipende da noi ma sono soddisfatta di come sono andate e vanno tuttora le cose e credo che la condotta da me scelta sia stata vincente. Per questo inviterei una studentessa ad entrare nel mondo del lavoro con grande serietà, non cercando scorciatoie ma guadagnandosi con forza e perseveranza la propria posizione.

E cosa le direbbe?
Le direi “sentiti come un uomo e agisci come una donna”, perché il sentirsi uomini consente alle donne di avere almeno inizialmente maggiore autostima e sicurezza, poi nell’operare come donne invece si apportano aspetti di grande valore come il problem solving, la sensibilità, la scaltrezza e l’empatia. L’ equilibrio in un ambiente di lavoro è dato dalla convivenza dei due generi, arricchendo la squadra con le proprie caratteristiche diverse ma complementari.

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