Come ogni anno Ikea fa il punto della situazione indagando le tendenze e le esigenze che gli italiani manifestano rispetto al vissuto della propria abitazione e individuano il nuovo tema su cui lavorare per la prossima stagione 2027.
Per fare questo il management di Ikea ha organizzato un ampio giro di visita dei negozi in cui il management dell’insegna ha ascoltato e si è confrontato direttamente con i clienti. Da sottolineare che si è trattato di visite con una permanenza anche di 10 ore nel negozio, come ha spiegato Edoardo Posani, Country Growth & Marketing Manager di IKEA Italia, quindi non un semplice “giro”.
Ai dati e alle sensazioni raccolte durante le visite ai negozi si aggiungono i dati emersi dalla ricerca Store & Organize, sviluppata da Ikea proprio per capire al meglio le nuove tendenze dell’abitare. La sintesi a cui Ikea è arrivata è “fai spazio a ciò che ami”.
In generale quello che emerge è che gli italiani oggi non cercano case impeccabili, ma modi intelligenti per far convivere ciò che conta davvero, interpretando l’organizzazione domestica come una leva concreta di benessere quotidiano.
Sono stati individuati 26 motivi che spingono ad intervenire per migliorare il proprio abitare in casa e al primo posto c’è proprio l’organizzazione.
Tanti oggetti e poco spazio
La sfida è comune a molti. L’87% degli italiani dichiara infatti di avere almeno una zona della casa difficile da mantenere in ordine. Un dato che racconta come il disordine non sia un’eccezione, ma una condizione condivisa della vita contemporanea. Non si tratta di mancanza di organizzazione o di attenzione: spesso è semplicemente il risultato di case che devono accogliere interessi, attività, relazioni e oggetti accumulati nel tempo.
Il fenomeno dell’accumulo degli oggetti nel tempo è di particolare interesse per Ikea in quanto sono parecchi i prodotti del suo catalogo che restano nelle case e nell’uso quotidiano per molti anni, fino a diventare, “compagni di vita”, che passano di generazione in generazione. Non è un caso, sottolinea Edoardo Posani, che in Subito.it, piattaforma di re-commerce mirata sui mercati dell’usato, gli articoli di Ikea presenti siano oltre 65.000, contro i soli 6.500 del primo concorrente.
Il disordine è la regola
Ma torniamo alla ricerca e partiamo da un dato rassicurante: siamo tutti sulla stessa barca. Abbiamo detto che il disordine non è l’eccezione, è la regola e che ben l’87% degli italiani combatte quotidianamente con almeno una zona della casa difficile da tenere in ordine. Il 31% indica l’armadio come una delle principali aree critiche e il 25% i cassetti e gli scomparti della cucina.
Nonostante questo, o forse proprio per questo più di un italiano su due preferisce una casa vissuta e informale, capace di riflettere la vita reale anziché aderire a standard estetici irraggiungibili. Una tendenza che conferma come l’ordine oggi venga interpretato sempre meno come un obiettivo fine a sé stesso e sempre più come uno strumento per vivere meglio il proprio spazio domestico.
Curioso come la ricerca indichi che quasi una persona su due (precisamente il 46%) ammette di aver spostato il disordine da una stanza all’altra prima dell’arrivo degli ospiti. Di questi il 35% lo ha spostato nell’armadio o sotto il letto.
Sono il 59% degli italiani che adottano una sorta di “cassetto del non so dove metterlo“, un luogo familiare a molte case dove finiscono temporaneamente oggetti in attesa di una collocazione definitiva.
Organizzazione e libertà
D’altro canto con il passare del tempo è inevitabile l’effetto accumulo degli oggetti, che spesso valgono più di quella che è la loro funzione e finiscono per raccontare storie e ricordi. Ben l’88% degli intervistati durante la ricerca ha ammesso che conserva oggetti per il loro valore affettivo.
Interessante infine è che, a fronte di una migliore organizzazione della casa, il 39% degli italiani lascerebbe libero lo spazio conquistato. Una risposta che racconta un bisogno profondo: non possedere di più, ma avere più margine per se stessi e per la propria quotidianità.
“La ricerca ci restituisce il sentito degli italiani che non stanno cercando la casa perfetta, ma spazi capaci di adattarsi alla loro vita – sottolinea Edoardo Posani -. Osserviamo ogni giorno come gli spazi domestici siano chiamati a fare molto di più che in passato e ad accogliere cambiamenti e nuove abitudini. Per questo il nostro obiettivo è offrire soluzioni accessibili e ben progettate che semplifichino la quotidianità senza che si debba rinunciare a personalità ed autenticità della vita in casa”.
Un breve approfondimento sull’accessibilità delle soluzioni viene dal cambiamento del piano commerciale stabilito da Ikea a fine giugno. La considerazione di base parte dalla presa di coscienza dell’assottigliamento del portafoglio degli italiani. La scelta è stata quella di abbassare i prezzi in media del 22% dei 100 prodotti più venduti per numero di pezzi.
I 30 anni dell’iconica borsa Frakta
Un simbolo di tutto quanto espresso finora è certamente la borsa blu e gialla Frakta che compie quest’anno il suo trentesimo anno di glorioso lavoro.
Una borsa che nasce per essere una borsa ma che una volta a casa in molti casi si trasforma in altro: il 65% di chi l’ha posseduta o utilizzata dichiara infatti di averle attribuito almeno una volta una funzione diversa da quella originaria.
Per festeggiare i 30 anni di Frakta è nata l’idea “Belli organizzati”, un progetto fotografico che ritrae 10 situazioni realmente vissute e condivise dalle persone.
A guidare il progetto è lo sguardo di Salvatore Matarazzo, celebre street photographer che racconta la quotidianità con colori vivaci e un uso deciso della luce, portando nell’immagine anche il linguaggio della fotografia fashion.
“Quello che mi ha colpito – ha affermato Salvatore Matarazzo – è che Frakta riesce a mantenere la propria identità pur assumendo ogni volta una funzione diversa. In ogni fotografia emerge come un oggetto semplice possa essere reinterpretato dalle persone e diventare parte delle loro abitudini, delle loro passioni e delle loro storie quotidiane”.





























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