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Ten: DIY and Garden

icona distribuzione eBay, oltre 3.000 rivenditori in più a marzo 2020 (+40%)


Il Covid-19 ha dato un slancio inimmaginabile all’e-commerce italiano. Un’accelerazione che vede protagonisti rivenditori e comparti merceologici. Il Bricolage a +81% a volume.

E’ di qualche settimana fa la decisione da parte di eBay d’introdurre azioni con l’obiettivo di supportare i già clienti ma anche coloro che, date le circostanze, hanno dato una forte accelerazione alla digitalizzazione del proprio commercio.

Sara Cendaroni, head of sales and trading di eBay Italia racconta a diyandgarden.com i motivi della sceltale conseguenze e l’andamento del marketplace a quasi ad un mese dal lockdown italiano.

Misure di supporto e nuove promozioni. Opportunità o esigenze espresse da clienti e potenziali?
Diciamo entrambe le cose, ma la decisione è partita dal motivo principale per cui eBay è sul mercato a livello globale: essere partner delle piccole e medie imprese. Chiaramente in questo particolare momento ci siamo sentiti ancora più coinvolti nel trovare modalità di reale aiuto e supporto per le aziende, ascoltandone richieste, esigenze e suggerimenti. Contemporaneamente abbiamo lavorato in modo da allineare le nostre proposte rispetto alle misure prese dal Governo. Il risultato è composto da una serie di iniziative, prima tra tutte la proroga dei pagamenti a 30 giorni che non è stata applicata solo in eBay Italia ma a livello globale, USA compresi. Un segnale molto forte così come altrettanto forte è stata l’attuazione della policy di seller protection.

In concreto, cosa significa?
Partendo dal presupposto che la gestione critica delle spedizioni avrebbe potuto incidere sulle performance dei nostri rivenditori, abbiamo deciso di aumentare il numero dei giorni di consegna, non solo a supporto dei nostri rivenditori ma anche come atto di maggiore trasparenza nei confronti del cliente finale. Questa decisione consente al rivenditore di lavorare con maggiore serenità, gestire i propri ordini con la dovuta precisione e al consumatore di avere un’informazione sempre aggiornata.

Qualche intoppo però nelle consegne si verifica comunque…
Certamente, il momento che stiamo vivendo è eccezionale, pertanto abbiamo deciso di “congelare” lo status del rivenditore dal 20 febbraio al 20 maggio. Ciò significa che all’interno delle loro performance non verranno conteggiati eventuali feedback negativi che potrebbero andare a ripercuotersi negativamente sul business del rivenditore.

Il Covid-19 si è rivelato un acceleratore eccezionale per l’e-commerce e ha avvicinato moltissime persone ad una nuova modalità di fare acquisti. Stessa attenzione anche da parte dei commercianti?
Certamente, basti pensare che nel mese di marzo abbiamo registrato ben 3.000 rivenditori in più sul marketplace, una crescita del 40% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Una cifra elevata che riguarda prevalentemente chi aveva già un proprio sito, anche se magari non molto sviluppato. In ogni caso imprenditori con un percorso e un budget già avviato in tal senso. Minoritaria, ma presente, anche una quota di rivenditori brick&mortar puri. Più in generale mi pare un dato significativo che dimostra come l’online sia finalmente considerato come un canale commerciale che porta valore. Molto di più rispetto a mesi fa dove era guardato sì come un’opportunità ma rimandabile; un atteggiamento che spiega come mai il livello di diffusione digitale delle PMI italiane sia più basso rispetto ad altri paesi europei.

Cosa prevede l’accoglienza eBay?
Considerando la maggiore disponibilità dei rivenditori a pensare a soluzioni come quella del marketplace, abbiamo messo a punto una promozione ad hoc dando la possibilità di scegliere tra 12 mesi gratuiti con il “negozio standard” oppure 6 mesi con l’opzione “negozio premium”, inoltre per entrambe le soluzioni nei primi 90 giorni non è previsto il pagamento delle commissioni. In aggiunta l’aspetto didattico, con i nostri webinar da utilizzare come tutorial e, soprattutto, il nostro team a supporto per seguire i rivenditori, in particolare nella fase in on boarding. Aggiungo che, per i rivenditori già presenti sul marketplace, abbiamo attivato una promozione che prevede l’azzeramento delle commissioni per i nuovi articoli messi in vendita su eBay.

A quali settori appartengono i nuovi 3.000 ingressi?
Si concentrano per lo più nella parte tech (elettronica), nel settore casa inteso come diy, giardino, arredamento e piccolo elettrodomestico. In aggiunta segnalo la categoria auto/moto accessori.

Più in generale, quali settori stanno vendendo di più su eBay?
Sempre la categoria Tech, in particolare sulla spinta dello smart working. Poi tutto l’aspetto ludico dell’elettronica – videogiochi – , la sezione Lifestyle con la vendita di attrezzature per lo sport indoor. Degna di nota la crescita eccezionale dei prodotti per la pulizia della casa ma anche quelli per la cura della persona (cura corpo, capelli, ecc) con un +62%.

E per quanto riguarda diy e garden?
La categoria Casa arredamento e Bricolage sta sperimentando un ottimo andamento. I materiali per il bricolage e fai da te sono raddoppiati in termini di oggetti venduti nel corso del mese di marzo, con un aumento dell’81% in termini di volume di spesa. Per quanto riguarda le attrezzature, le vendite di levigatrici in particolare sono raddoppiate, con le vendite ricambi e accessori che addirittura sono aumentate del 250%, simbolo che l’utilizzo di questi strumenti è aumentato. Per quanto riguarda i materiali, colori, vernici e pitture hanno trainato il trend. Le vendite di colori e vernici sono aumentate di circa 10 volte, mentre le pitture addirittura circa 50 volte. Inoltre, spray e pistole per il fai da te hanno avuto un boom notevole, soprattutto nell’ultima settimana, quando sono più che raddoppiate. Anche la categoria caminetti e accessori hanno sperimentato un aumento del 63% nel corso dell’ultima settimana. Tra gli oggetti più venduti abbiamo prese, interruttori, vernici e zanzariere. Il garden ha fatto registrare un aumento del 16% con un boom per quanto riguarda fitosanitari e pesticidi (+81%). Bene anche il settore dedicato al Pet.

Ci sono particolari differenze da segnalare nelle vendite sul territorio?
In Italia siamo di fronte ad un dato omogeneo di vendite. C’è da segnalare il calo degli acquisti da rivenditori esteri, dirottati sul mercato domestico. Sulle motivazioni sarebbe interessante indagare se incide l’aspetto solidale e di aiuto nei confronti del proprio Paese oppure se, in maniera più utilitaristica, il cliente acquista in Italia per una maggiore sicurezza della ricezione del prodotto.

Prima parlava di ampliamento merceologico. In che termini?
C’è il desiderio di ampliare la propria gamma di prodotti per vendere di più, per cogliere maggiori opportunità. Molti rivenditori ci chiamano e noi diamo loro dei consigli per capire quali sono i trend del momento, i prodotti più richiesti, il posizionamento prezzi. E’ un aspetto molto sentito.

Problema del momento. La logistica che sta attraversando una sorta di stress test molto importante. Il sistema regge?
Parlando di delivery segnalo volentieri che se faccio un confronto con altri paesi come Francia o Spagna, l’Italia sta lavorando molto bene. Certamente ci sono dei limiti prettamente legati alle zone rosse dove tuttora ci sono ritardi importanti di consegna o perché alcuni corrieri non entrano. Ma altri sì, ad esempio Bartolini ha deciso di rientrare e Poste Italiane non ha mai smesso di lavorare. Siamo un Paese che, in una situazione di emergenza, sta lavorando molto bene e i corrieri stanno facendo moltissimo per consegnare a tutti quanto richiesto

Questa esperienza segnerà una svolta nella digitalizzazione del commercio?
La mia personale impressione è che tutti i rivenditori che in questo momento stanno guardando all’online con attenzione, continueranno a farlo anche in seguito e, in tal senso, penso che ci sarà un’accelerazione così come per lo smart working. Abbiamo capito che si può fare, anche se magari in tempi più diluiti e modalità differenti. Un esempio sono i clienti, che stanno imparando a gestire i propri acquisti on line e non necessariamente chiedono il recapito in 24 ore. Penso anche che si ricorderanno di chi ha proseguito e garantito il servizio in un momento così complesso. Quantomeno, me lo auguro personalmente e professionalmente.

Sara Cendaroni, head of sales and trading di eBay Italia
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