Secondo l’ultimo Market Outlook pubblicato da CRIF, nel secondo semestre del 2025 i finanziamenti BNPL hanno registrato una crescita del 23% rispetto allo stesso periodo del 2024, confermando un trend di sviluppo ormai strutturale.
L’analisi evidenzia come il fenomeno non rappresenti più soltanto una modalità di pagamento alternativa per l’eCommerce, ma stia assumendo un ruolo sempre più rilevante nell’evoluzione del credito retail.
Rispetto al primo semestre del 2022, infatti, l’erogato BNPL è aumentato del 220%, mentre parallelamente il comparto dei finanziamenti “small ticket” tradizionali, cioè i prestiti inferiori a 1.500 euro, ha registrato una contrazione del 10%.
Secondo CRIF, questa dinamica dimostra come i consumatori italiani stiano privilegiando soluzioni di pagamento più rapide, digitali e flessibili rispetto alle forme di credito tradizionali. Il BNPL viene percepito sempre più come uno strumento di gestione immediata della spesa piuttosto che come un finanziamento classico.
Il fattore “inclusione”
Un altro elemento rilevante riguarda il tema dell’inclusione finanziaria. Il tasso di “new to credit”, cioè di utenti privi di una precedente storia creditizia che accedono per la prima volta al credito attraverso il BNPL, raggiunge il 19%, oltre il doppio rispetto a quanto rilevato nei prodotti di credito tradizionale, dove il valore si ferma all’8%.
La ricerca sottolinea inoltre come il profilo degli utilizzatori sia mediamente più giovane rispetto a quello dei clienti dei prestiti tradizionali. Millennials e Generazione Z continuano a rappresentare le fasce più attive, ma CRIF evidenzia anche una crescente diffusione dello strumento tra i Baby Boomers, segnale di un allargamento progressivo della platea di utilizzatori..
Sul fronte della rischiosità, il quadro rimane sotto controllo. Il tasso di default del BNPL continua infatti a mantenersi significativamente inferiore rispetto a quello dei finanziamenti small ticket tradizionali. Secondo CRIF, questo risultato è legato sia alla natura degli importi generalmente contenuti sia alla forte componente digitale dei processi di valutazione e gestione del credito.
L’espansione dei pagamenti digitali
La crescita del comparto si inserisce inoltre in un contesto più ampio di espansione dei pagamenti digitali. Secondo l’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano, nel 2025 il transato dei pagamenti digitali in Italia ha raggiunto 518 miliardi di euro, con una crescita del 7% rispetto all’anno precedente.
Anche i volumi assoluti del BNPL continuano a crescere rapidamente. Durante l’Osservatorio Innovative Payments 2026, CRIF ha indicato in circa 10 miliardi di euro il volume complessivo del mercato BNPL italiano nel 2025, con 42 milioni di transazioni e uno scontrino medio di circa 230 euro.
Secondo Simone Capecchi, Executive Director di CRIF, il Buy Now Pay Later “mostra tassi di crescita a doppia cifra” mantenendo “un livello medio di rischiosità contenuto”, mentre il profilo demografico degli utenti si conferma più giovane rispetto a quello del credito tradizionale.
Parallelamente, cresce però anche l’attenzione regolatoria e il dibattito sui possibili rischi di sovraindebitamento. Alcune analisi recenti riportate da Fortune Italia, mostrano una diffusione crescente del BNPL tra nuclei familiari a reddito medio-basso e già esposti ad altre forme di debito, tema che potrebbe diventare centrale nell’evoluzione futura del settore.
















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