Assortimenti mirati e collaborazione di filiera per conquistare un consumatore sempre meno fedele.
Si è chiusa a l’edizione 2026 dell’appuntamento organizzato da NielsenIQ che, per tre giornate al Forte Village Resort di Santa Margherita di Pula, ha riunito i protagonisti dell’industria e della distribuzione del Largo Consumo per fare il punto sulle trasformazioni che stanno ridefinendo il mercato.
Il messaggio emerso con maggiore forza nel corso dell’evento riguarda il cambiamento del rapporto tra insegne, brand e consumatori: in un contesto di fedeltà sempre più fragile, ogni visita in punto vendita diventa un momento competitivo, nel quale a fare la differenza non è più l’ampiezza dell’offerta, ma la precisione assortimentale.
Uno scenario complesso tra inflazione, AI e consumi frammentati
Ad aprire i lavori era stato il tema della crescente complessità economica e sociale che attraversa il mercato. Tensioni geopolitiche, ritorno dell’inflazione, evoluzione tecnologica e consumi sempre più mutevoli stanno infatti imponendo a industria e distribuzione nuovi modelli di interpretazione dello shopper.
Enzo Frasio, Amministratore Delegato di NielsenIQ Italia, ha sottolineato come le aziende più resilienti siano quelle capaci di investire in persone, tecnologie e cultura d’impresa anche nei momenti di maggiore pressione, trasformando l’incertezza in una leva di innovazione e crescita.
In questo quadro, anche l’Intelligenza Artificiale è stata indicata come uno dei fattori destinati a ridefinire i confini dello shopping e della collaborazione tra industria e distribuzione, tema che ha attraversato trasversalmente l’intera manifestazione.
Uno dei dati più significativi emersi durante Linkontro 2026 riguarda il progressivo ampliamento degli assortimenti negli ultimi anni. Secondo NielsenIQ, tra il 2021 e il 2025 i supermercati hanno aumentato l’offerta di oltre 270 referenze, i discount hanno ampliato l’assortimento di quasi 500 prodotti e i drug specialist hanno introdotto circa 200 referenze aggiuntive.
A fronte di questa crescita dell’offerta, il comportamento d’acquisto delle famiglie è rimasto però sostanzialmente stabile: mediamente vengono acquistati circa 151 prodotti all’anno, ma soltanto 34 generano l’80% della spesa complessiva.
Un dato che, secondo Stefano Cini, Direttore Commerciale FMCG di NielsenIQ, conferma come il consumatore oggi non ricerchi abbondanza, bensì rilevanza, semplicità e capacità di risposta a bisogni specifici.
La crescita di categorie premium e ad alto valore percepito – come kefir, yogurt greco, kiwi giallo, creme di frutta secca e caffè in capsule – dimostra inoltre che il prezzo non rappresenta più l’unico driver decisionale quando l’offerta riesce a intercettare esigenze concrete e a facilitare la scelta a scaffale.
Anche il pet guarda alla precisione assortimentale
Le dinamiche emerse a Linkontro 2026 trovano applicazione anche nel comparto pet care, sempre più strategico per il retail specializzato e per i canali DIY e garden center. Secondo NielsenIQ, il mercato italiano Pet Care & Food ha raggiunto un valore di 3,6 miliardi di euro, con il pet food che rappresenta oltre l’80% del comparto.
Anche in questo settore stanno assumendo crescente importanza la segmentazione dell’offerta, la premiumizzazione e la capacità di costruire assortimenti mirati sui bisogni specifici del consumatore. NielsenIQ evidenzia inoltre come catene DIY, garden center e consorzi abbiano progressivamente ampliato la presenza di prodotti dedicati alla cura e all’alimentazione degli animali domestici, contribuendo all’evoluzione omnicanale del mercato pet.
Il comparto riflette quindi molte delle trasformazioni analizzate durante Linkontro. Minore fedeltà automatica, consumatori più selettivi, ricerca di specializzazione e necessità per i retailer di costruire assortimenti realmente rilevanti per il proprio target.
La fedeltà non è più acquisita
Tra i temi centrali dell’edizione 2026 emerge anche il progressivo indebolimento della fedeltà sia verso le insegne sia verso i brand. I dati presentati indicano infatti un calo della fedeltà all’insegna del 5,7% e una diminuzione della fedeltà ai brand del 4,2%.
In questo scenario, le insegne più performanti sono quelle che rinunciano alla logica del “tutto per tutti” per costruire assortimenti più coerenti con:
- il formato del punto vendita;
- le shopping mission prevalenti;
- le specificità competitive del territorio;
- il target dominante del micro-mercato locale.
Secondo NielsenIQ, i retailer che adottano questo approccio registrano crescite trainate dai volumi più che dalla pressione promozionale, migliori performance di redditività a scaffale e una base clienti più fedele.
Industria di Marca e MDD: dalla contrapposizione alla coopetition
Altro elemento chiave emerso durante Linkontro riguarda l’evoluzione del rapporto tra Industria di Marca e Marca del Distributore.
Nel corso dell’ultimo anno l’Industria di Marca ha contribuito al 56% della crescita del Largo Consumo Confezionato, per un valore superiore a 1,4 miliardi di euro, sostenuta soprattutto dall’evoluzione dei prezzi. La Marca del Distributore ha inciso per il 44%, con oltre 1,1 miliardi di euro, grazie principalmente all’espansione assortimentale.
Due modelli differenti ma sempre più complementari, che nelle insegne più evolute vengono gestiti in modo integrato per costruire valore condiviso e semplificare l’esperienza di acquisto.
Come evidenziato da Stefano Cini, il tema non è più la semplice negoziazione dello spazio a scaffale, ma la capacità di progettare insieme assortimenti realmente rilevanti per il consumatore.
La collaborazione di filiera come leva strategica
A chiusura della manifestazione, il concetto di collaborazione è stato indicato come elemento indispensabile per affrontare la crescente complessità del mercato.
Per NielsenIQ, il futuro del Largo Consumo passerà sempre più dalla capacità di industria e distribuzione di condividere dati, insight e obiettivi comuni, superando le tradizionali logiche di contrapposizione per costruire crescita sostenibile e maggiore solidità lungo tutta la filiera.
Stefano Galli, Chairman de Linkontro, ha infine dato appuntamento all’edizione 2027, sottolineando come il settore si trovi oggi in una fase di trasformazione ancora aperta, nella quale tecnologia, AI, pressione sui costi e frammentazione dei consumi continueranno a ridefinire modelli di business e relazioni tra i player del mercato.



















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