1.300 mq interni più oltre 200 mq di area esterna per il nono punto vendita del gruppo Cesaretto, inaugurato il 15 aprile. Un format verticale e compatto, con ampiezza di gamma invariata sul tecnico, ma scelte nette sul perimetro merceologico.
E’ studiato nei minimi dettagli il nuovo Mondobrico aperto a Broni che si rivolge “agli utenti privati ma parimenti agli artigiani”, confermando il posizionamento di “brico di campagna”, una definizione di Stefania Cesaretto, responsabile marketing e e-commerce dell’insegna, che rende molto bene l’idea e che caratterizza alcuni punti vendita della rete effettivamente posizionati in aree più rurali.
Va detto, però che questo punto vendita, si inserirebbe molto bene anche in un centro cittadino perché presenta un assortimento completo ed esaustivo.
Con la nuova apertura, nel cuore dell’Oltrepò pavese, il gruppo, guidato dalle famiglie Cesaretto e Carrea, porta a nove gli store a insegna diretta, rafforzando la copertura di un bacino — tra Pavia, Alessandria e la bassa lombarda — a forte vocazione agricola e residenziale, storicamente ben disposto verso il fai-da-te e la cura del verde.
Lo store sviluppa 1.300 mq di superficie espositiva interna e oltre 200 mq di area esterna — per un totale di circa 1.500 mq totali. Il locale è collocato in una struttura preesistente, precedentemente utilizzata da un’altra attività commerciale poi cessata, oggi completamente riconvertita ai codici visivi e merceologici dell’insegna. Un riuso coerente con una corretta strategia di rigenerazione urbana commerciale. La proprietà ha dichiarato anche un futuro ampliamento del negozio.
Il filmato della visita
L’inaugurazione: taglio del nastro ai collaboratori
La cerimonia di apertura ha visto la presenza dei vertici aziendali, dell’amministrazione comunale di Broni nella persona del sindaco Antonio Riviezzi, e della squadra che in poche settimane ha allestito il punto vendita. Nel suo intervento Paolo Cesaretto ha voluto dedicare l’apertura allo staff, scegliendo di lasciare a loro il taglio del nastro:
“È l’inaugurazione del nostro nono punto vendita. Voglio ringraziare prima di tutto i nostri collaboratori, che hanno allestito questo negozio in maniera molto rapida e professionale. Il taglio del nastro spetta a loro, non a noi.” — Paolo Cesaretto, Mondobrico
Un passaggio di stile — che riflette la cultura aziendale familiare della catena — ma anche una dichiarazione di metodo: il format Mondobrico si costruisce in corso d’opera, sul punto vendita, con squadre interne capaci di leggere il bacino e adattare l’assortimento.



La “bomboniera”: un format compatto sviluppato in verticale
Internamente, lo store di Broni è stato soprannominato dalla squadra “la bomboniera”: spazi contenuti rispetto ai punti vendita più ampi della rete, scaffalature sviluppate in altezza, corsie dimensionate al più stretto ma percorribili con carrelli e bancali. Un format che non rinuncia a niente sul piano merceologico, ma che ricalibra l’esposizione per densità, non per estensione.
La lettura della direzione è chiara: il tecnico va difeso, tutto il resto si negozia in base allo spazio disponibile.

“La chiamiamo “bomboniera”. Qui gli spazi sono ristretti, ma c’è tutto: tecnico, idraulica, elettrico, macchinari, ferramenta, utensileria. La gamma è la stessa degli altri nostri store. Tuttavia abbiamo dovuto operare delle scelte sacrificando decorazione e arredo, in linea con il percorso intrapreso dalla rete.” — Stefania Cesaretto, Mondobrico.
È il perimetro strategico del punto vendita, un format a vocazione tecnica e professionale, pensato per intercettare l’artigiano e il manutentore oltre al cliente fai-da-te, in un bacino — quello dell’Oltrepò — dove la piccola impresa di installazione, l’agricoltore e la casa unifamiliare rappresentano il grosso della domanda.
Il percorso di visita: dall’ingresso casalingo al cuore tecnico
Come in tutti gli store Mondobrico, l’ingresso presenta, oltre all’area promozionale, il classico corner casalingo, qui però contenuto a favore dell’area bianco ed elettrodomestici — grandi elettrodomestici, piccolo elettrodomestico e piccolo elettrodomestico — che a Broni ha ricevuto spazio espositivo aggiuntivo. Contenuto anche il corner dedicato alla detergenza, scelta dettata dalla prossimità di un drugstore che ha reso strategicamente poco utile replicare il corner “Mille Bolle” dei punti vendita più grandi.
Superata la zona d’ingresso, il percorso entra nel cuore tecnico del negozio: utensileria manuale ed elettrica, ferramenta, fissaggio, colore e idropitture, idraulica e riscaldamento, elettricità, illuminazione e domotica. La scelta espositiva privilegia la leggibilità a scaffale: le pareti più tecniche sono organizzate in blocchi cromatici (rosso, blu, giallo dei manici) che rendono immediata l’individuazione del prodotto anche per il cliente non esperto. In tutti i reparti tecnici l’ampiezza di gamma è allineata agli altri store della rete.
Idraulica, illuminazione e servizi
Da segnalare due reparti. Il primo l’idraulica, storicamente uno dei traini della catena, equi declinato con un’offerta completa che spazia dalla termoidraulica alla componentistica per il sanitario. La direzione conferma che il reparto aveva dato ottimi risultati nelle aperture precedenti, ragione per cui l’ampiezza di gamma è stata tenuta invariata anche in uno store più compatto.
Il secondo è l’illuminazione, reparto sul quale Broni porta in esposizione le nuove gamme introdotte dalla catena. Completano l’area tecnica un banco dedicato alla domotica, integrato con la parte residua di decorazione casa rimasta nel layout.
Il punto vendita mantiene tutti i servizi tipici del format — taglio del legno e tintometro su tutti — e introduce un’accelerazione sull’ordinazione tramite catalogo. Mancando lo spazio fisico per tenere a scaffale l’intera ampiezza dell’assortimento “non tecnico”, Broni spinge il cliente sul servizio di ordinazione dedicato, usato come leva per compensare la selezione più stretta delle referenze di arredo e decorazione.
L’area esterna: edilizia, giardino e lo spazio per il “vivo”
Oltre l’accesso contrassegnato dalla segnaletica “Area Esterna” si apre il reparto all’aperto. Un’area profonda, sviluppata secondo la logica di autoservizio “carica e parti”. Qui trovano posto alcuni materiali edili e il comparto giardino e orto con terricci, concimi, vasi e arredo da esterno.
È proprio sulla componente verde che il format del nuovo store ha i margini di evoluzione più interessanti. A Broni non è stato possibile allestire da subito un’area Verde Vivo — il modulo vivaistico che la catena ha sviluppato e che funziona stabilmente negli store di Genova, Tortona e Alessandria — per ragioni di conformazione degli spazi interni. La direzione, tuttavia, ha già tracciato la rotta e la prima apertura verrà testata all’esterno, con un modulo dedicato al vivo stagionale.
Nelle prossime settimane partirà l’introduzione progressiva di piante di stagione — dai gerani nella finestra primaverile alla stella di Natale in chiusura d’anno — con un’offerta modulata sulle finestre commerciali più pesanti dell’anno.
Completa il quadro uno degli elementi più caratterizzanti della rete, il reparto Pet e quello dedicato al mondo rurale e ai grandi animali. Alimentazione per cavalli, selleria, elettrificatori per recinzioni, articoli per stalla. Una risposta puntuale a un bacino nel quale convivono allevamenti, maneggi e piccole aziende agricole — e uno dei tratti che meglio esprimono la logica “brico di campagna” della catena.




































































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