Una cifra che comprende il periodo 2023-2030 e che consentirĂ alle insegne del Gruppo di aumentare in maniera considerevole il numero di negozi e di raggiungere i 10 miliardi di fatturato.
Ne avevamo avuto un “assaggio” durante l’intervento di Alessandro Di Giovanni, presidente di Adeo Italia, durante la scorsa International Hardware Fair Italy, e ora il programma di sviluppo si arricchisce di qualche numero in piĂ¹, che dĂ la dimensione del piano industriale del colosso dell’home improvement.

Intanto il fatturato che per il 2023 è previsto arrivi ai 4,7 miliardi, in crescita rispetto ai 4,3 del 2022 e con la prospettiva di arrivare a 6 nel 2026 e a 10 miliardi nel 2030.
Una progressione che, naturalmente, andrĂ di pari passo con l’apertura di nuovi punti vendita, che dovrebbero passare dagli attuali 143 a 193 entro il 2026, e naturalmente lo sviluppo di un’adeguata logistica.
Rispetto ai nuovi 50 punti vendita, circa la metĂ avrĂ insegna Leroy Merlin, declinata nei diversi formati, con l’occupazione che crescerĂ di ben 2.500 collaboratori per un totale organico Adeo che arriverĂ a 17.500 addetti.
Strategica, ovviamente la logistica, anche e soprattutto nell’ottica di quella omnicanalitĂ sulla quale Adeo Italia sta molto puntando e i cui effetti concreti si cominciano a palesare.
In questo senso l’infrastruttura logistica si concentrerĂ sia nel potenziamento dei centri di distribuzione nazionale, che sono Castel San Giovanni e Colleferro, con l’ampliamento di quest’ultimo di altri 20 mila mq. e l’assunzione di 200 addetti, ma anche nella realizzazione di una logistica regionale con punti di redistribuzione. A tal proposito, nei prossimi due anni, Leroy Merlin aprirĂ 10 nuovi Market Delivery Center e punti di redistribuzione regionali in sinergia con le altre insegne del Gruppo, tra cui nelle aree di Mantova, Catania, Sassuolo, Napoli, Bologna, Padova e nell’hinterland milanese e di Roma. Una logistica capillare, quindi, con l’obiettivo di lavorare per il miglioramento dei tempi di consegna e la riduzione die costi.
Entrando nel dettaglio delle singole insegne, si riconferma ciĂ² che è stato anticipato durante la visita di Leroy Merlin Porte&Finestre, ovvero la volontĂ di aprire altri format verticali e non solo con porte finestre, ma dedicati anche a giardinaggio, sanitari e piastrelle, arredo esterno. Di Giovanni in un’intervista al Sole24 Ore – ne ha dichiarati circa 30. Un numero che la dice lunga sulle intenzione del gruppo riguardo all’ingresso nei centri cittadini.
Centri cittadini che sono peraltro giĂ presidiati dall’altra insegna storica – Bricocenter – per la quale si ribadisce quanto Di Giovanni ha giĂ espresso in Fiera, ovvero il rinnovato impulso verso il franchising con punti vendita anche di piccole dimensioni a gestione familiare ma, chiaramente, con tutto il supporto dell’insegna in ottica di omnicanalitĂ e un’offerta studiata ad hoc.
Infine, ma non ultimo s’intende, è prevista un’accelerazione sui servizi. E questo è l’aspetto giĂ evidente in tutte tre le insegne, e, in particolar modo in Leroy Merlin e Bricocenter, con il nuovo progetto Arky e piĂ¹ in generale l’offerta di servizi di consulenza, progettazione e installazione con una sempre piĂ¹ massiccia presenza di architetti e artigiani posatori.
















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