Il gruppo IKEA avvia una revisione del proprio modello di sviluppo, puntando su negozi di prossimità nelle città e su un rafforzamento dell’offerta dedicata alle aziende.
È quanto emerge da un’intervista a Alpaslan Deliloglu, amministratore delegato di Ikea Italia, pubblicata dal Corriere della Sera.
L’Italia assume un ruolo strategico nella sperimentazione dei nuovi modelli retail. Il Paese sarà infatti tra i primi mercati in cui verranno testati i negozi urbani di dimensioni ridotte, progettati per essere più vicini ai consumatori e integrati nella quotidianità delle città. Tra le aperture previste figurano nuovi punti vendita a Lecce e Perugia, con il primo atteso entro l’estate.
Infatti, dopo una fase di sperimentazione iniziale nel Regno Unito, in Polonia e negli Stati Uniti, IKEA sta ora espandendosi con altri 20 nuovi punti vendita di dimensioni ridotte in città e centri abitati in Francia, Germania, Italia, Spagna, Portogallo e Canada.
Brodin ha ricordato che l’Italia è il quinto mercato per l’insegna con un fatturato superiore ai 2,2 miliardi di euro realizzati da 22 punti vendita e 28 “Plan&Order” point. Da segnalare i due centri di distribuzione di Roma e Piacenza, quest’ultimo il secondo per importanza in Europa.
Curiosità: L’Italia è il terzo Paese fornitore per Ikea e circa un terzo delle cucine vendute da Ikea è made in Italy.
La crescente importanza di aziende e uffici
Uno dei pilastri della nuova strategia riguarda il rafforzamento del segmento B2B. In questo ambito, IKEA prevede l’apertura di uno showroom dedicato alle soluzioni per aziende all’interno dello store di Carugate (Milano), con inaugurazione prevista in autunno.
L’obiettivo è intercettare la domanda di arredamento professionale per uffici e spazi di lavoro, ampliando un segmento finora meno centrale rispetto al core business consumer.
La nuova direzione strategica punta su una maggiore flessibilità dei format distributivi: negozi più piccoli, maggiore capillarità urbana e servizi orientati sia al cliente finale sia al mondo professionale.
Anche la Francia accelera sui piccoli formati nelle città medie
La direzione intrapresa da IKEA trova conferma anche in Francia, dove, secondo quanto dichiarato in un’intervista a Johan Laurell, presidente di Ikea France al quotidiano Ouest-France, il gruppo sta pianificando lo sviluppo di negozi più piccoli nelle città di medie dimensioni, con imminenti aperture a Limoges (Haute-Vienne), “tra la fine di maggio e l’inizio di giugno 2026” e a Le Mans (Sarthe), “a luglio”, con l’obiettivo di aumentare la presenza territoriale e avvicinarsi a nuovi bacini di utenza.
A rafforzare questo orientamento sono anche i dati ufficiali di IKEA France: nel FY25 il gruppo ha registrato un fatturato di 3,5 miliardi di euro, con una crescita dei clienti (+1,5%) e un peso crescente dell’e-commerce, che arriva al 28,9% delle vendite totali .
Il rafforzamento del segmento professionale rappresenta una direttrice comune a più mercati. In Francia, la clientela business ha già raggiunto un peso significativo, pari all’11,4% del fatturato, con circa 400 milioni di euro e una crescita del 25% negli ultimi tre anni .
Parallelamente, IKEA sta investendo su servizi, logistica e accessibilità dell’offerta, con l’obiettivo dichiarato di rendersi raggiungibile entro 15 minuti per la maggior parte della popolazione, anche attraverso una rete più ampia di punti di ritiro e consegna .
Il modello futuro di IKEA si basa su una forte integrazione tra retail fisico e digitale. In Francia, quasi un terzo delle vendite avviene già online (28,9%), mentre il gruppo continua a investire in innovazione logistica, anche attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e lo sviluppo di soluzioni di trasporto più sostenibili .
Dalla periferia al centro città. Il percorso di Ikea verso i formati ridotti
Per decenni, i negozi IKEA sono sorti i luoghi inizialmente ritenuti improbabili, alla periferia delle città, vicino alle autostrade e, a volte, persino su ex campi di patate. Sono diventati ben presto luoghi dove trascorrere la giornata esplorando gli allestimenti delle stanze, pianificando progetti futuri, gustando un pasto e scoprendo nuove idee per la vita domestica.
E per tutti questi anni, la “grande scatola blu” ha aiutato IKEA a espandersi in Europa, Asia, Australia e Nord America, dove la disponibilità di ampi terreni in periferia ha permesso di riprodurre l’esperienza IKEA nella sua interezza. Ma con l’aumentare della densità urbana e la richiesta di maggiore flessibilità da parte dei clienti, nel 2019 l’azienda ha fatto il suo ingresso nella vita urbana, aprendo a Parigi uno dei suoi primi negozi al mondo in centro città.
“L’apertura di La Madeleine, all’epoca, è stata per noi un vero e proprio banco di prova. Abbiamo avuto decenni per perfezionare i nostri negozi classici, ma all’inizio stavamo ancora cercando di capire come far funzionare i punti vendita nei centri cittadini”.Thibault Tabard, responsabile dell’espansione di mercato per IKEA Francia
Da allora, IKEA ha trovato la sua collocazione nelle comunità del centro di Londra, Tokyo, Stoccolma e molte altre capitali, con New York tra quelle ancora da aprire. I clienti hanno accolto con favore i negozi più piccoli, con una selezione curata ma ampia dell’assortimento, più vicini a dove vivono e trascorrono il loro tempo. Da 375 negozi, per lo più fuori città, nel 2020, oggi i clienti possono ricevere consigli sull’arredamento, progettare la loro cucina o ritirare la loro libreria BILLY in oltre 650 punti vendita in 32 paesi.
Il feedback dei clienti cambia l’approccio
Ma non tutto era di gusto dei clienti. Hanno chiesto più prodotti disponibili per il ritiro immediato nei negozi in città — e IKEA ha risposto. Anche orientarsi in questi negozi del centro si è rivelato meno semplice del previsto.
“Pensavamo che i clienti avrebbero preferito un layout a flusso libero e che avrebbero esplorato i negozi in città da soli, senza indicazioni. Ma ci siamo subito resi conto di esserci sbagliati. Anche nei negozi più piccoli, i clienti vogliono essere guidati, proprio come in quelli grandi, quindi abbiamo cambiato approccio”.Javier Quiñones, Global Commercial Manager di Ingka Group (IKEA)
E proprio grazie a una serie di insegnamenti e al feedback dei clienti, che Ikea ha così deciso di intraprendere un nuovo percorso con più piccoli per le città e le periferie dove il rivenditore svedese non era ancora presente. Progettati per essere aperti più rapidamente, questi piccoli negozi saranno situati principalmente nei centri commerciali dove le persone si recano già per la spesa settimanale, rendendo la visita all’IKEA un’attività che si può svolgere tra la spesa e la palestra. E sebbene abbiano in media dimensioni pari a circa un decimo rispetto al negozio classico, offrono più di un quarto dell’assortimento IKEA per il ritiro immediato.
“Per molte persone, questo sarà il primo negozio IKEA nelle vicinanze — ed è davvero emozionante, perché significa che l’ispirazione, la progettazione e ottimi prodotti entrano improvvisamente a far parte della routine degli acquisti quotidiani – ha commentato Javier Quiñones, Global Commercial Manager di Ingka Group (IKEA)-. Questo è un modo intelligente, conveniente e profondamente radicato nel territorio per ampliare l’esperienza IKEA. Siamo fiduciosi che questi negozi si riveleranno la ricetta vincente.

















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