Il secondo trimestre 2026 di Home Depot mostra segnali di miglioramento della domanda, ma non ancora una vera ripartenza del mercato dell’Home Improvement statunitense.
Il gruppo chiude il periodo con vendite per 47,9 miliardi di dollari, in crescita del 5,7%, mentre le vendite comparabili aumentano dell’1,7%. Negli Stati Uniti l’incremento delle comparable sales si ferma all’1,3%.
Il dato più interessante, tuttavia, emerge dalla conference call con gli analisti: la crescita si è allargata a una parte consistente dell’assortimento e il cliente continua a investire soprattutto in interventi di manutenzione, riparazione e progetti di dimensioni contenute. I grandi lavori discrezionali, più direttamente legati al mercato immobiliare e alla disponibilità di credito, rimangono invece sotto pressione.
“I risultati del secondo trimestre hanno superato le nostre aspettative. Abbiamo registrato una domanda diffusa in tutto il business, mentre i clienti hanno continuato a dedicarsi a progetti più piccoli”, ha commentato Richard McPhail, Executive Vice President e CFO di Home Depot.
Crescono le vendite, ma diminuiscono le transazioni
Il trimestre evidenzia una dinamica che merita attenzione. Le vendite comparabili aumentano dell’1,7%, ma il numero delle transazioni comparabili diminuisce dell’1%, mentre lo scontrino medio comparabile sale del 2,8%. In valore assoluto, le transazioni sono state 443,2 milioni, contro 446,8 milioni dell’anno precedente, mentre lo scontrino medio è passato da 90,01 a 92,50 dollari. I dati relativi a transazioni e ticket non comprendono HD Supply e SRS.
Il miglioramento delle vendite, quindi, continua a essere sostenuto più dal valore del carrello che dalla frequenza di acquisto. Durante l’incontro con gli analisti, il management ha spiegato che sull’aumento del ticket hanno inciso anche incrementi di prezzo sullo stesso SKU legati alla crescita di alcuni costi, oltre al buon andamento di categorie con valori unitari più elevati, come refrigerazione, portable power e patio.
Più incoraggiante è il dato relativo alle operazioni superiori ai 1.000 dollari, cresciute del 2,4% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. La società segnala buone performance in particolare per portable power e patio, precisando però che i grandi progetti discrezionali continuano a risentire dell’attuale contesto economico.
Positive 13 categorie merceologiche su 16
Dal punto di vista commerciale, il Q2 restituisce un quadro più ampio rispetto ai trimestri precedenti. Tredici dei 16 dipartimenti merceologici hanno registrato comparable sales positive: storage, electrical, hardware, power, plumbing, indoor garden, kitchen, paint, bath, outdoor garden, building materials, flooring e millwork.
Nella conference call Home Depot ha sottolineato come la crescita non sia stata determinata soltanto dalle categorie stagionali. Tra i 20 business che hanno contribuito maggiormente alla performance positiva, soltanto tre appartenevano infatti all’area seasonal. Il segnale riguarda quindi soprattutto quello che il management definisce il “middle of the store”: elettrico, idraulica, ferramenta e utensileria.
Particolarmente significativa la performance del comparto power: il secondo trimestre ha rappresentato un record di vendite per i portable power tools. Home Depot attribuisce il risultato anche all’ampiezza delle piattaforme a batteria presenti nell’assortimento.
Nel DIY sono andate bene diverse categorie legate alla stagione primaverile, tra cui piante, mulch, terricci, hardscape, storage, patio e barbecue.
Il Pro cresce più del DIY
Ancora più rilevante, in prospettiva strategica, è l’andamento della clientela professionale. Nel trimestre il segmento Pro ha registrato comparable sales positive e ha sovraperformato il DIY.
Tra le categorie con maggiore forza sul fronte professionale Home Depot cita portable power, decking, legname dimensionale, tubi e raccordi, sistemi di fissaggio, utensili manuali e calcestruzzo.
È un’indicazione coerente con la trasformazione che il gruppo sta portando avanti da diversi anni, con investimenti destinati ad ampliare il business rivolto agli operatori professionali attraverso assortimenti, disponibilità di grandi quantitativi, logistica, forza vendita e servizi specializzati.
A questa strategia contribuisce SRS Distribution. Nel corso della conference call McPhail ha indicato per l’intero 2026 una previsione di crescita organica delle vendite di SRS nell’ordine della media singola cifra percentuale. Il gruppo prevede inoltre di aprire 40-50 nuove filiali SRS durante l’esercizio.
Online +11% e consegne sempre più veloci
Continua a crescere anche il digitale. Le vendite comparabili generate attraverso le piattaforme online sono aumentate dell’11%, segnando il quinto trimestre consecutivo di crescita a doppia cifra.
Home Depot sta lavorando soprattutto sulla velocità del fulfillment. Per i prodotti parcel disponibili a stock, oltre il 65% delle consegne viene ormai effettuato nello stesso giorno o in quello successivo. Ad agosto è stata inoltre lanciata a livello nazionale la Express Delivery, che consente la consegna entro tre ore di decine di migliaia di prodotti.
Un’accelerazione riguarda anche le merci ingombranti. Negli ultimi 18 mesi Home Depot dichiara di avere ridotto di circa il 45% i tempi di consegna negli Stati Uniti; attualmente circa il 55% dei prodotti big & bulky disponibili a stock viene consegnato entro due giorni.
Anche negli elettrodomestici il gruppo sta modificando il modello logistico per intercettare maggiormente gli acquisti di necessità, quelli cioè determinati dalla sostituzione urgente di un apparecchio. Su una selezione di SKU Home Depot è ora in grado di offrire la consegna il giorno successivo a quasi il 60% della popolazione statunitense.
Utili in crescita, ma margini leggermente inferiori
Sul fronte economico, l’utile netto del trimestre raggiunge 4,766 miliardi di dollari, contro 4,551 miliardi dell’anno precedente, con una crescita del 4,7%. L’utile diluito per azione passa da 4,58 a 4,79 dollari. Su base adjusted raggiunge invece 4,92 dollari, +5,1% rispetto ai 4,68 dollari del Q2 2025.
GMS pesa sui confronti, ma amplia il perimetro
La crescita del fatturato complessivo va letta anche alla luce dell’allargamento del perimetro del gruppo. Home Depot ha acquisito GMS nel settembre 2025 e il confronto con il secondo trimestre dello scorso esercizio incorpora quindi un business che allora non era ancora consolidato.
Lo stesso management ha quantificato in circa 60 punti base l’impatto negativo sul gross margin derivante dal mix associato a GMS e Mingledorff’s.
A fine trimestre Home Depot disponeva di 2.364 negozi retail, dopo tre nuove aperture nel Q2, ai quali si aggiungono oltre 1.340 sedi SRS.
Le scorte di merce hanno raggiunto 26,8 miliardi di dollari, circa 2 miliardi in più rispetto al secondo trimestre 2025, mentre l’inventory turnover è sceso da 4,6 a 4,5 volte. Nel trimestre sono stati investiti circa 880 milioni di dollari in capital expenditure.
Il mercato immobiliare resta il principale freno
Nonostante un trimestre migliore delle attese, Home Depot evita di leggere i risultati come l’inizio di una vera inversione del ciclo.
Il problema rimane soprattutto il mercato immobiliare statunitense. Il management sottolinea che l’housing turnover continua a trovarsi su livelli storicamente molto bassi e che non è ancora visibile un punto di svolta. L’accessibilità economica delle abitazioni e il costo del credito continuano quindi a frenare soprattutto i progetti di ristrutturazione più importanti e discrezionali.
La fotografia che emerge dal trimestre è piuttosto quella di un mercato a due velocità: da una parte manutenzione, riparazione, piccoli progetti, stagionale e domanda professionale continuano a generare attività; dall’altra, gli interventi di maggiore dimensione restano condizionati dalla debolezza delle compravendite immobiliari.
Confermate le previsioni per il 2026
Nonostante il Q2 superiore alle attese, Home Depot non modifica le previsioni per l’intero esercizio 2026. Il gruppo continua ad attendersi una crescita delle vendite complessive compresa tra il 2,5 e il 4,5% e comparable sales tra la stabilità e il +2%.
La crescita complessiva comprende il contributo dell’acquisizione GMS, delle nuove aperture, delle nuove filiali e delle acquisizioni complementari. Per l’anno sono previsti circa 15 nuovi negozi Home Depot, oltre alle 40-50 nuove sedi SRS.
















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