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Tendenze Global DIY Summit 2026: economia, Temu e sostenibilità al centro

Tra scenari economici internazionali, crescita dei marketplace cinesi, sviluppo dell’intelligenza artificiale, sostenibilità e decarbonizzazione della filiera, il Summit ha offerto una panoramica sulle sfide e sulle opportunità che attendono retailer e produttori.

Un’edizione segnata anche dal passaggio di testimone alla guida di EDRA/GHIN, con l’uscita di scena dello storico Segretario Generale John Herbert dopo quasi sessant’anni di carriera nel settore.

Lo stesso John Herbert che il 17 giugno ha aperto i lavori della conferenza, dando il benvenuto ai 1204 delegati presenti e annunciando che la sua lunga carriera iniziata nel 1967 è giunta alla fine; Herbert ha introdotto il suo successore Michel Salaün di Adeo, che ha una carriera di più di 26 anni nel management strategico dell’insegna sia in Francia che a livello internazionale.

Il passaggio di testimone alla guida di EDRA/GHIN

Nel suo intervento di Salaün raccoglie il testimone di un ruolo che ha definito estremamente sfidante, e che cercherà di fare del suo meglio per proseguire il lavoro svolto da John Herbert per guidare nella crescita sia l’associazione EDRA/GHIN sia il Summit.

Gli obiettivi sono arrivare ad una visibilità sempre maggiore anche all’interno di eventi internazionali del settore, oltre ad ampliare EDRA/GHIN tramite l’ingresso di player in diversi ambiti, sia del retail che dell’online; sostenibilità ambientale e digital innovation saranno i pilastri su cui lavorerà per il futuro.

hanno completato i saluti di benvenuto della prima giornata Erwin Van Hosta, nuovo Presidente di EDRA / GHIN e Caroline Van Der Voort (Nuovo Presidente di HIMA), i quali hanno spiegato l’obiettivo di rafforzare le nuove sinergie in essere tra le due associazioni dei retailer e dei produttori, oltre al consolidamento delle attività verso l’innovazione, sostenibilità e supporto alle piccole e medie imprese.

Global DIY Summit 2026: uno scenario in continua evoluzione

Successivamente la parola è passata ad Alexandre Laubie, novello Managing Director del Global DIY Summit che ha dato inizio alle 2 giorni del Summit che quest’anno come pay off aveva “Accelerating in a new global reality”.

Uno scenario sempre in continuo cambiamento che spinge sempre più le aziende a collaborare e creare sinergie sempre più ampie al fine di essere costantemente competitivi, intercettare nuovi spazi di sviluppo, nuovi mercati e nuovi paradigmi di crescita.

Quest’anno la conferenza è stata un po’ carente di contenuti accattivanti e non ci sono state novità degne di nota all’interno degli argomenti trattati e che ricorrono ormai costantemente nell’arco delle varie edizioni. Sicuramente un punto che il Global DIY Summit si pone come elemento da migliorare nelle successive edizioni.

Tra gli speaker che sono intervenuti nella prima giornata i più interessanti sono stati:

Ira Kalish: l’economia globale tra conflitti, inflazione e consumi

Ira Kalish, Chief Global Economist, Deloitte

Il primo speaker ad aprire la conferenza ha parlato della situazione economica globale, facendo una fotografia del momento e illustrando l’impatto che stanno avendo i conflitti in Middle East e Ucraina su retail ed industria.

A seguito di questo scenario si sono manifestati ingenti aumenti ai prezzi del petrolio, gas ma anche di altri materiali come l’alluminio, che hanno generato l’aumento dei prezzi dei prodotti e un aumento dell’inflazione. A questa situazione si aggiunge l’incognita della pace USA e Iran dato che allo stato attuale la tregua è virtuale e non è del tutto sicuro che farà scendere i prezzi del petrolio con un ritorno ai valori pre-conflitto.

L’impatto che lo scenario nel middle-east ha generato sul mondo del DIY è il seguente: riduzione del potere d’acquisto degli homeowners a causa dell’aumento dei prezzi di petrolio, trasporti ed energia; riduzione dei risparmi dei consumatori che stanno utilizzando i propri accantonamenti per le spese di ristrutturazione; aumento dei tassi d’interesse

L’aumento dei prezzi di materie prime e alimenti potrebbe continuare a crescere ancora nel 2027 e se la tregua tra Iran e USA non fosse effettiva, nel prossimo anno si arriverebbe ad una lieve recessione per l’area EU.

Europa, Stati Uniti e Cina: le prospettive dei mercati home improvement

Per quanto riguarda l’Europa, si profila una possibile riduzione dello sviluppo economico legato al fatto che l’inflazione continua a crescere, ciò è collegato ai prezzi di petrolio ed energia ancora alti e al fatto che l’Eurozona risente del forte stop dell’economia tedesca, da sempre motore dell’Europa. Anche se la Spagna sta crescendo tanto non è sufficiente a colmare il gap industriale tedesco e in più gli investimenti in campo bellico dell’Europa pesano sulla bilancia.

In USA grazie agli investimenti in AI l’economia sta tenendo, però per quanto riguarda il mondo dell’Home Improvement si registra una riduzione del potere d’acquisto della maggior parte dei consumatori dovuta all’inflazione; nonostante tutto, per il momento, la spesa in Home Improvement e ristrutturazione sta continuando a crescere ma questo non può durare, infatti ciò e dovuto principalmente alla fetta di consumatori più ricchi.

In Cina la domanda interna resta molto debole e l’unico motivo di crescita è legato all’export e all’affidamento sul mercato della green energy; il mercato dell’home improvement è stagnante.

Ira Kalish ha concluso con alcune riflessioni sull’impatto dell’Intelligenza Artificiale, la quale sarà il vero punto di domanda per il futuro, molti posti di lavoro verranno rimpiazzati, ma non è certo se l’impatto sarà positivo sull’economia oppure no, quello che è certo è che sarà dirompente.

Intergamma: il cambiamento come motore della crescita

Joost de Beijer, CEO Intergamma

Uno dei pochi interventi legati al mondo del retail è stato quello di Joost de Beijer, CEO di Intergamma, il quale ha focalizzato la sua presentazione sul tema del cambiamento “Change is the only constant”.

Oggi si manifestano tantissimi cambiamenti in rapida successione rispetto al passato, basti pensare a quanto successo di recente con il covid, la guerra e la crisi economica; l’unica costante nel nostro periodo storico è appunto il cambiamento che però è fondamentale per crescere.

E’ stato fatto un accenno all’evoluzione del mercato olandese dell’home improvement oltre a qualche dettaglio sul gruppo Intergamma composto dalle 2 insegne Gamma e Kar Wei.

Il consumatore olandese tra digitale e negozio fisico

Il mercato olandese, conta 18,5 milioni di abitanti e ben 24 milioni di biciclette. E’ un mercato molto dinamico e densamente popolato, con molti proprietari che possiedono case di piccole dimensioni con giardini di circa 80mq in media (se per esempio pensiamo al Regno Unito la media è di 200mq).

Negli ultimi anni, il mercato olandese dell’home improvement nello specifico ha visto un importante sviluppo del canale online e dei marketplaces; oggi circa il 40% delle vendite totali sviluppate nei negozi iniziano proprio dall’online (la percentuale di vendite online del settore invece è del 10 % circa).

Inoltre i consumatori olandesi passano pochissimo tempo all’interno dei negozi, in media circa 20 minuti, questo perché sono abituati sempre più a iniziare la loro customer experience online ed a raccogliere tutte le informazioni in modo veloce e rapido sul canale digitale.

Temu e la fase 3 della sua espansione globale

Ed Sander, Digital Retail Analyst at China Digital Retail Report

What Temu will do next… probabilmente la presentazione più apprezzata del Global DIY Summit.

Lo speaker Ed Sander che studia Temu dai suoi albori, ha spiegato lo sviluppo del marketplace cinese iniziato come progetto di proprietà di Pinduoduo (terza maggiore compagnia di eCommerce) e di come ci dovremo preparare tutti, sia retailer che produttori all’impatto della sua fase 3.

Temu infatti è stato lanciato da Pinduoduo solo nel 2022, con la fase 1, quella di penetrazione del mercato, per cui la compagnia ha investito tantissimo nello sviluppo di un assortimento enorme di prodotti a basso costo provenienti da produttori locali, congiuntamente a budget pubblicitari inimmaginabili per la promozione e la gamification.

Oggi nella fase 2, dopo aver sviluppato attività in 99 paesi nel mondo, Temu ha internazionalizzato anche la logistica con magazzini di proprietà in diversi paesi sia in USA che in Europa. Questo ha permesso al colosso cinese di abbassare considerevolmente i tempi di spedizione e consegna della merce permettendo di raggiungere i clienti finali in modo rapido, grazie a stock ti merci spedite direttamente via nave nei loro magazzini oltre oceano.

A marzo 2024 è stata ampliato ulteriormente anche l’assortimento della merce disponibile in vendita che comprende anche prodotti delle più svariate tipologie, per esempio, solo per dare un’idea, oggi su Temu si possono acquistare anche vere e proprie case da costruire in kit con prezzi di circa 20.000 dollari.

Fino ad oggi, il marketplace cinese è riuscito a resistere alla fase di avvio, quella più critica per via degli ingenti investimenti iniziali che, nei primi anni, hanno generato perdite di esercizio. Temu, ha saputo anche affrontare anche l’impatto dei dazi che hanno ovviamente influito negativamente, ma la cosa straordinaria è che nonostante tutto ad oggi Temu è arrivato all’inizio della sua fase 3 raggiungendo il breakeven.

Questo fa riflettere tantissimo sul potenziale che Temu potrà sviluppare negli anni a venire, in quanto in questi anni nonostante tutto è riuscito a crescere seppur dovendo fare fronte ad anni di perdite di esercizio.

Gala Dinner: Carl Otto Løvenskiold riceve il Global DIY Lifetime Award

Come di consueto, al termine del primo giorno di Summit, si è tenuta la cena di gala. La serata si è svolta quest’anno all’interno della location della Sugar Factory di Amsterdam, dove sono stati accolti i numerosi partecipanti dell’evento. Ex fabbrica di zucchero riconvertita in un grande spazio per eventi e concerti; un ambiente suggestivo ma, con una nota di demerito circa l’acustica all’interno della location che, purtroppo, non era adeguata e ha reso difficile i seguire i relatori e le loro presentazioni.

Quest’anno il premio alla carriera nel settore home improvement, il Global DIY Lifetime Award, è stato assegnato a Carl Otto Løvenskiold, proprietario e CEO di Vækerø, l’azienda familiare norvegese che gestisce la catena di punti vendita per il fai-da-te Maxbo; Carl Otto Løvenskiold rappresenta di fatto la tredicesima generazione.

Nel discorso della cerimonia, il Direttore Generale uscente di Edra, John Herbert, ha ricordato che Maxbo è stata tra le prime aziende a unirsi all’associazione e che l’impresa, fondata nel 1649, adotta una visione a lungo termine. Nel suo discorso di ringraziamento, Løvenskiold ha definito l’evento un momento davvero speciale della sua vita, descrivendo i decenni trascorsi nel settore del fai da te, infatti la sua carriera ha avuto inizio nel 1982.

Seconda giornata: collaborazione e innovazione per un futuro sostenibile

Nella seconda giornata – 18 giugno – del Global DIY Summit le presentazioni dei relatori sono state meno interessanti rispetto a quelle della prima giornata.

Il focus è stato principalmente sulla sostenibilità ambientale e sulla collaborazione tra mondo del retail e della produzione con delle presentazioni di case history di innovazione da parte di alcuni player del settore; il titolo del secondo giorno era “Collaboration and Innovation for a Sustainable world”.

Le sfide ancora aperte del progetto Make It Zero

John Herbert (uscente General Secretary di EDRA /GHIN), Caroline Van der Voort (neo Presidente di HIMA), Jamie Pitcairn (Technical Director for Corporate Sustainability, Ricardo) e Oliver Bleeker (Principal Sustainability Consultant, Ricardo) hanno aperto la seconda giornata con un aggiornamento inerente agli sviluppi del progetto Make it Zero, lanciato 3 anni fa per unire lato retail e lato industria verso il raggiungimento di scope 3 e decarbonizzazione del settore.

Nonostante l’obiettivo molto importante e forse anche molto ambizioso, visto che scope 3 è una meta per lo più ideologica e di difficile realizzazione (ricordiamo che significherebbe ridurre a zero emissioni l’intera supply chain), ad oggi le aziende coinvolte nel progetto sembrano essere grosso modo le stesse dell’ultima edizione (sia lato industria che lato retail); l’anno 2027 potrebbe rivelarsi cruciale per gli esiti del progetto.

Nonostante i buoni propositi, infatti, ad oggi, non si è ancora giunti ad una proposta convincente per la realizzazione di una piattaforma digitale per la raccolta dei dati inerenti alle emissioni di anidride carbonica ed inoltre sembra essere lontano anche il concetto di standardizzazione.

Purtroppo non è un progetto semplice da realizzare, questo si era capito fin dal principio, anche qui sarà fondamentale il lavoro della task force di produttori e retailer in cui ovviamente incideranno i ruoli del nuovo Presidente di HIMA e del nuovo General Secretary di EDRA / GHIN e dell’azienda specializzata nella consulenza Ricardo.

Tra gli esempi virtuosi sono stati presentati i casi di:

Hansgrohe: la sostenibilità come leva di innovazione

Steffen Erath (Head of Innovation & Sustainability di Hansgrohe) nella sua presentazione dal titolo Sustainability as Innovation Driver presenta il concetto di sostenibilità dell’azienda per quanto riguarda il comparto bagno.

Il bagno del futuro di Hansgrohe infatti ha come principio quello di re-immaginare la sostenibilità nel settore ponendosi come benchmark; scopo sarà quello di ridurre sostanzialmente del 90% lo spreco di acqua e le emissioni di Co2.

3M: innovare significa trasformare la tecnologia in valore

Per quanto riguarda il lato innovazione, 3M ha portato un esempio di cosa significa innovare nel settore con la presentazione di Raha A.Been (SVP R&D, Strategic Development & Commercialization).

3M ha spiegato il processo di innovazione interno; il concetto si basa sulle nuove tecnologie che si è in grado di sviluppare nei reparti di R&D e dell’approccio al mercato “se hai grande tecnologia ma non sai portarla nel modo corretto sugli scaffali e nel mercato non sarai vincente”.

Per continuare ad essere sempre innovativa, 3M sfrutta oggi il potenziale dell’AI, soprattutto nella fase di raccolta dei dati.

Appuntamento a Praga per il Global DIY Summit 2027

La due giorni di Summit si è conclusa con il lancio dell’evento 2027. Il prossimo anno il Global DIY Summit si svolgerà dal 2 al 4 giugno a Praga (Repubblica Ceca), toccando l’est Europa, area molto importante per gli sviluppi del nostro settore.

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