tazzina ui
ten su linkedin
ten su facebook
ten su instagram
youtube
ten su google news
ten su whatsapp groups

Comunicazione L’AI potrebbe rivoluzionare il marketing nel settore brico

Nel panorama sempre più competitivo del settore brico – che include bricolage, fai-da-te, giardinaggio e ristrutturazioni domestiche, in una parola home improvement  – le aziende si trovano di fronte a un consumatore più informato (non sempre correttamente, ma questo è un altro problema), esigente e digitale.

In questo contesto, l’intelligenza artificiale (AI) si sta rivelando uno strumento strategico imprescindibile per individuare e ottimizzare le strategie di marketing, offrendo vantaggi concreti in termini di personalizzazione, efficienza e previsione delle tendenze.

Intendiamoci, l’AI non è la soluzione di tutti i problemi e soprattutto non sostituisce la creatività e l’intuizione insite nel processo di analisi e sintesi di ogni essere umano. Come diceva Albert Einstein “la mente (il cervello – n.d.r) ha il compito di interpretare le informazioni provenienti dai sensi (occhi, naso, orecchie, polpastrelli e, non ultimo, cuore)”.

L’intelligenza artificiale elabora e agisce esclusivamente sulla base di processi razionali, l’essere umano con la componente dell’irrazionalità riesce a partorire genialità fuori dagli schemi, inarrivabili per l’AI.

Detto questo non c’è alcun dubbio che l’AI possa essere uno strumento straordinariamente utile nella pianificazione e nella gestione di svariate iniziative di marketing in ogni punto vendita di ogni settore: nel brico, considerandone la vastità e la complessità ancora di più.

Uno dei vantaggi più evidenti dell’IA nel marketing brico è la capacità di creare esperienze d’acquisto personalizzate. Attraverso sistemi di raccomandazione – simili a quelli impiegati dai giganti dell’e-commerce – i clienti possono ricevere suggerimenti su prodotti complementari (ad esempio, trapani abbinati a set di punte o vernici abbinate a strumenti per la tinteggiatura), aumentando il valore medio del carrello e la soddisfazione dell’utente.

L’IA consente inoltre di automatizzare risposte a domande frequenti, proporre tutorial personalizzati e ottimizzare la navigazione sui siti web aziendali, migliorando la customer experience e riducendo i tempi di conversione.

Una rivoluzione guidata dai dati

Le aziende della distribuzione del settore brico tradizionalmente si sono affidate a campagne promozionali stagionali, volantini cartacei e offerte a scaffale. Operazioni spesso non mirate e rivolte indistintamente alla totale massa dei clienti, siano essi potenzialmente interessati a quella promozione o a quel prodotto oppure no.

Grazie all’AI oggi si può superare questo approccio generalista, avendo la possibilità di ottenere un’analisi avanzata dei dati raccolti attraverso e-commerce, carte fedeltà, social media e interazioni nei punti vendita.

Fino a ieri l’analisi dei dati raccolti con le carte fedeltà e gli altri strumenti utilizzati dal punto vendita era piuttosto difficile e soprattutto laboriosa, oggi invece, gli algoritmi di machine learning permettono di segmentare il pubblico in modo preciso, identificando abitudini di acquisto, preferenze, fasce orarie di visita e comportamenti ricorrenti, con grande velocità e semplicità.

Queste sono tutte informazioni che consentono di sviluppare campagne marketing mirate, capaci di colpire il cliente giusto, con il messaggio giusto, al momento giusto.

Nel settore bricolage e ferramenta, dove la customer base è eterogenea (artigiani, hobbisti, famiglie, professionisti), i sistemi di intelligenza artificiale per la gestione delle liste clienti, provenienti da carte fedeltà, eCommerce e raccolta in store, sono fondamentali per creare marketing personalizzato e strategie omnicanale efficaci.

Naturalmente il primo passo per iniziare un nuovo percorso insieme all’IA prevede l’integrazione di POS, fidelity card e e-commerce in un unico sistema (CDP o CRM avanzato).

Una volta consolidato un data base solido l’IA potrà creare cluster dinamici (es. clienti “stagionali”, “pro”, “casalinghi”, “eco”, ecc.), automatizzare le comunicazioni in base a eventi e comportamenti dei clienti, fino ad analizzare i dati in modo predittivo stimando le vendite attese, il ritorno clienti e la proposta di articoli correlati.

Una sintesi concreta su quello che l’AI può fare per migliore la gestione del cliente possiamo evidenziare le seguenti funzioni:

  • segmentazione predittiva: clienti che acquistano spesso vernici, ma non pennelli;
  • next best offer (prossima migliore offerta): suggerimento di un trapano a chi ha acquistato tasselli;
  • churn prediction (previsione di abbandono): identifica chi non compra da 90 giorni e invia incentivo
  • campagne mirate via sms, whatsapp e email: promozioni personalizzate per liste di clienti selezionate
  • lookalike modelling (modellazione di pubblici simili): trova nuovi clienti simili a quelli fedeli alla ferramenta
  • customer lifetime value: prevede il valore futuro di un cliente

Foto generata da AI

Facci sapere cosa ne pensi