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Distribuzione BigMat un 2025 sopra il miliardo di euro e completa la copertura delle 20 regioni

All’Assemblea di Baveno il punto su rete, noleggio e ricambio generazionale. Per il secondo anno consecutivo il gruppo distributivo supera la soglia del miliardo di fatturato.

BigMat Italia ha chiuso il 2025 con un fatturato cumulato dei punti vendita pari a 1.014.641.922 euro. È il secondo anno consecutivo, dopo il 2024, in cui la rete supera la soglia del miliardo, un dato che consolida la posizione del gruppo come principale realtà indipendente italiana nella distribuzione di materiali per l’edilizia.

I numeri sono stati presentati durante l’Assemblea Generale dei Soci, che il 19 e 20 giugno ha riunito a Baveno, sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, la rete nazionale del gruppo. Due giornate di lavori dedicate all’analisi delle performance e alla definizione delle strategie di sviluppo per i prossimi anni, tra espansione della rete, servizi ad alto valore aggiunto e formazione.

La fotografia della rete

Il gruppo conta oggi in Italia 174 aziende socie e 289 punti vendita distribuiti in tutte le 20 regioni. La rete si articola in 260 rivendite edili, 118 showroom dedicati alle finiture e all’interior design e 49 centri noleggio. L’insegna si rivolge a professionisti dell’edilizia e privati con prodotti, sistemi costruttivi e servizi per materiali edili, ferramenta, elettroutensili e finiture d’interni.

La dimensione italiana va letta all’interno di quella europea. Attualmente BigMat conta circa 1.100 punti vendita in 7 Paesi — Belgio, Francia, Italia, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia e Spagna — e 594 soci imprenditori indipendenti. Nel 2025 il gruppo ha raggiunto un fatturato globale di 3,509 miliardi di euro: la rete italiana ne rappresenta quindi poco meno di un terzo.

“L’obiettivo raggiunto testimonia la solidità e validità del nostro modello, la capacità dei nostri soci di interpretare l’evoluzione del mercato, investendo in servizi, competenze e innovazione”, ha dichiarato in apertura dei lavori Alessandro Cerbai, presidente di BigMat Italia.

Il tema della trasformazione del ruolo del distributore è stato al centro dell’intervento di Matteo Camillini, managing director BigMat Italia e International: “I risultati raggiunti confermano la validità di una strategia costruita negli anni sulla vicinanza ai territori e sulla capacità di anticipare i cambiamenti del mercato. Oggi la distribuzione edile non può più limitarsi a fornire prodotti, ma deve offrire servizi, consulenza, formazione e strumenti per migliorare la competitività dei clienti. È in questa direzione che il Gruppo BigMat continuerà a investire, rafforzando la propria presenza sul territorio e sviluppando nuovi modelli di business ad alto valore aggiunto”.

Cinque nuove adesioni: la rete copre ora tutte le regioni

Durante l’assemblea sono stati deliberati gli ingressi di cinque nuove aziende, operativi nel 2026. Il dato più significativo riguarda MG Colors di Trieste, infatti, con la sua adesione BigMat completa per la prima volta la copertura di tutte le regioni italiane. Fondata nel 2003 da Sandro Klemen come colorificio di nicchia, l’azienda è cresciuta fino a diventare un riferimento locale per artigiani e imprese; con l’ingresso in società di Andrea Godnich nel 2020 ha ampliato l’offerta a porte, pavimenti ed edilizia leggera, avvicinandosi progressivamente anche all’edilizia più strutturata.

Le altre quattro new entry raccontano percorsi imprenditoriali diversi ma accomunati dalla matrice familiare e dal radicamento territoriale. Edilsette di Finale Emilia (Modena), fondata nel 1990 da Davide Monari, è nata dall’evoluzione dell’impresa edile del nonno in rivendita di materiali: oggi i figli Michele e Samuele affiancano il padre nella gestione, con un’offerta che si è estesa dal noleggio attrezzature al Centro Colore.

Fratelli Alessi di Mazzarino (Caltanissetta) opera dal 1958 nel settore home & living ed è un riferimento in Sicilia per architetti e progettisti, con proposte che integrano design, sostenibilità e personalizzazione accanto ai materiali edili tecnici.

Grandoli Trovato & C. di Volterra (Pisa), nata nel 1965 come attività familiare, dal 1983 opera nella sede sulla Strada Regionale 68, in posizione strategica tra Volterra, Pisa e Livorno. L’azienda lavora su due aree: una dedicata a termoidraulica, ferramenta, vernici e showroom, l’altra alla distribuzione di materiali edili con ampio piazzale esterno.

Chiude l’elenco Mondo Esterno Baca Flamur di Seregno (Monza Brianza), la più giovane del gruppo: fondata nel 2019 dall’omonimo titolare, forte dell’esperienza nella posa della pietra naturale, è nata per affiancare all’attività artigianale una rivendita di materiali edili e ha poi ampliato l’offerta con piastrelle, mattoni e soluzioni per l’edilizia, arrivando a un modello che integra vendita, showroom e servizi di posa.

BigRent e HABIMAT, le due leve di sviluppo

Sul fronte dei format specializzati, i numeri più dinamici arrivano dal noleggio. BigRent, il progetto dedicato al noleggio professionale di attrezzature e macchinari per l’edilizia, in poco più di un anno è passato da 25 ragioni sociali e 37 punti noleggio a 33 ragioni sociali e 49 punti, con 6 ulteriori aperture previste entro la fine del 2026. Un ritmo di crescita che conferma il noleggio come uno dei terreni su cui la distribuzione edile sta costruendo nuova marginalità e nuovi servizi per il cantiere.

Prosegue anche lo sviluppo di HABIMAT, il format specializzato nelle finiture d’interni, che conta oggi 49 showroom attivi e 8 nuove realizzazioni in fase di sviluppo.

Formazione e passaggio generazionale

Accanto agli investimenti commerciali e organizzativi, l’assemblea ha dedicato spazio al capitale umano. Attraverso la Scuola BigMat e il progetto Master Next Gen, il gruppo investe nella formazione delle future generazioni di imprenditori e manager della rete, con l’obiettivo di sviluppare competenze manageriali, accompagnare il ricambio generazionale e creare una community di giovani professionisti.

Il tema è stato calato nella pratica con un confronto diretto tra due partecipanti al corso e i loro genitori, un dibattito intergenerazionale che ha toccato uno dei nodi più delicati per le aziende familiari della distribuzione: il passaggio di testimone.

I lavori sono stati completati dall’analisi degli scenari economici del mercato edile e del noleggio, affidata a due interventi accademici.

Federico Della Puppa, responsabile area analisi & strategie di Smart Land – Università degli Studi di Torino ed esperto di economia delle costruzioni, e Roberto Schiesari, professore di Economia e Gestione delle Imprese all’Università di Torino. Entrambi si sono concentrati sull’evoluzione dei modelli di business e sulla crescente centralità dei servizi nella distribuzione moderna, una lettura coerente con la direzione strategica indicata dal management.

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