Con l’apertura di Roma Tor Vergata, l’insegna raggiunge l’obiettivo annunciato nel 2023. Cinque i nuovi punti vendita inaugurati dall’inizio dell’anno, con l’ingresso in Liguria e Sardegna.
Max Factory taglia il traguardo dei 50 punti vendita in Italia. A portare la rete alla nuova soglia è lo store inaugurato a Roma Tor Vergata, quinta apertura realizzata dall’insegna nei primi otto mesi del 2026, dopo Calco, Sarzana, Elmas e Riva del Garda.
Il risultato assume un significato particolare se confrontato con il percorso delineato nell’intervista pubblicata da DIYandGarden nell’ottobre 2023. Allora Max Factory contava 36 negozi e l’ex direttore generale Stefano Giorgetti indicava proprio quota 50 come obiettivo dello sviluppo successivo. In poco meno di tre anni la rete è quindi cresciuta di 14 unità, ampliando contemporaneamente la propria presenza territoriale.
Cinque aperture dall’inizio del 2026
Il piano di espansione dell’anno è iniziato il 20 marzo a Calco, in provincia di Lecco, con un negozio di circa 1.500 mq. ricavato in una struttura precedentemente occupata da Unes. Il punto vendita, situato lungo la strada statale Briantea e dotato di 120 posti auto, ha consolidato ulteriormente la presenza in Lombardia, regione nella quale Max Factory ha aperto il suo primo store nel 2015 e dove oggi conta 17 negozi.
Ad aprile è seguita Sarzana, prima apertura dell’insegna in Liguria. Anche in questo caso si tratta di un format interamente dedicato alla casa, sviluppato su una superficie di circa 2.000 mq.
Un passaggio importante nella copertura nazionale è arrivato l’8 maggio con l’inaugurazione di Elmas, in provincia di Cagliari: il primo Max Factory della Sardegna. Il negozio occupa una struttura stand alone di circa 4.000 mq., precedentemente utilizzata da Leroy Merlin e sottoposta a un intervento di riqualificazione architettonica e impiantistica.
A luglio l’insegna ha aperto a Riva del Garda, in provincia di Trento, il 49° punto vendita italiano e il quarto in Trentino-Alto Adige. Lo store, di circa 1.500 mq., ha preso il posto di un supermercato Lidl ed è dedicato alle proposte per la casa e la cura della persona, con l’inserimento anche dell’assortimento Asian Food.
La successiva apertura di Roma Tor Vergata ha infine permesso a Max Factory di raggiungere quota 50.
Dall’abbigliamento a un’offerta sempre più orientata alla casa
Nata nel 2005 a Lecco con un primo negozio di 130 mq., dedicato esclusivamente all’abbigliamento, Max Factory ha progressivamente ampliato superfici e assortimenti. La svolta è arrivata nel 2020, con l’acquisizione di quattro ex punti vendita Mercatone Uno a Gravellona Toce, Pavia, Cesano Maderno e Rubiera e l’avvio di una riorganizzazione del format.
Le aperture più recenti mostrano un’ulteriore evoluzione del modello. Accanto ai megastore di grandi dimensioni, che in alcuni casi raggiungono i 7-8 mila mq., Max Factory sta sviluppando anche superfici più contenute, intorno ai 1.500-2.000 mq.. Una maggiore flessibilità che amplia le opportunità immobiliari e consente all’insegna di adattare il format alle caratteristiche dei diversi bacini commerciali.
La riqualificazione degli immobili sostiene lo sviluppo
Un elemento ricorrente nelle nuove aperture è il riutilizzo di strutture precedentemente occupate da altre insegne. È accaduto a Calco, Riva del Garda ed Elmas, mentre già l’acquisizione degli ex Mercatone Uno aveva avuto un ruolo centrale nella fase di espansione iniziata nel 2020.
La ricerca di immobili esistenti, spesso collocati in aree commerciali consolidate e dotati di parcheggi, permette a Max Factory di accelerare lo sviluppo della rete, pur richiedendo interventi di riqualificazione e adattamento al concept.

















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