Distribuzione Bricoware, con Ottaviano evolve il format: “Pronti a crescere, senza perdere flessibilità”

Con l’apertura del quarto punto vendita, inaugurato il 24 settembre a Ottaviano, l’insegna consolida il proprio percorso di sviluppo. Un negozio da 2.000 mq che sintetizza l’esperienza maturata dalla rete e introduce nuove prospettive per il format. Giuseppe Cangianiello racconta strategie, assortimento e investimenti per il futuro.

Un format più compatto, un assortimento completo e una crescente attenzione alle specificità dei territori: sono queste le direttrici che guidano lo sviluppo di Bricoware, insegna del bricolage che il 24 settembre ha inaugurato il suo quarto punto vendita a Ottaviano, in provincia di Napoli.

Con una superficie di circa 2.000 mq, il nuovo store rappresenta un’ulteriore tappa nell’evoluzione della rete e del modello commerciale dell’insegna. Giuseppe Cangianiello racconta a DIYandGarden le caratteristiche del nuovo negozio, le strategie su assortimento e servizi e i progetti di sviluppo e investimento per i prossimi anni.

Il 24 settembre avete inaugurato il nuovo Bricoware di Ottaviano: quali sono le principali caratteristiche del punto vendita — superficie, assortimento, reparti e servizi — e quali elementi lo distinguono rispetto agli altri store della rete?
Il punto vendita di Ottaviano nasce come un format più compatto rispetto ad altre nostre strutture, ma è stato progettato per mantenere tutta la completezza e l’identità dell’offerta Bricoware. Si sviluppa su una superficie di circa 2.000 mq e propone un assortimento studiato per rispondere alle principali esigenze legate al bricolage, alla manutenzione della casa, alla decorazione e al garden. Anche sul fronte dei servizi abbiamo voluto mantenere un’offerta completa: dal tintometro alla duplicazione chiavi, dai finanziamenti alla consegna e al montaggio, fino al punto di raccolta delle bottiglie in PET, servizio che oggi è presente in tutti e quattro i nostri negozi. Ciò che distingue maggiormente Ottaviano è però il lavoro fatto sul format. Abbiamo trasferito in uno spazio più contenuto tutto ciò che di positivo abbiamo sviluppato negli ultimi anni, facendo tesoro soprattutto dell’esperienza maturata con il restyling del negozio di Mariglianella. Ne è nato un punto vendita più razionale, leggibile e funzionale, nel quale abbiamo cercato di ottimizzare ogni metro quadrato senza sacrificare profondità di assortimento e qualità dell’esperienza d’acquisto.

Che cosa rappresenta l’apertura di Ottaviano nel percorso di crescita di Bricoware e perché avete scelto proprio questo territorio per il quarto punto vendita?
L’apertura di Ottaviano rappresenta un altro passaggio importante nel percorso di crescita di Bricoware. Arrivare al quarto punto vendita significa consolidare un progetto che negli ultimi anni ha acquisito sempre maggiore identità e autonomia. Abbiamo scelto Ottaviano perché crediamo molto in questo territorio e nel suo bacino commerciale. La nostra filosofia, però, non è semplicemente quella di aprire nuovi negozi: vogliamo entrare nei territori cercando di comprenderne realmente le esigenze. Per questo ogni apertura parte da un lavoro sull’assortimento, sui servizi e sulle abitudini di acquisto della clientela locale. Il legame con il territorio per noi non è uno slogan, ma un elemento concreto del modello Bricoware: avere un’identità comune, mantenendo però la capacità di adattare ogni negozio al mercato che lo circonda.

Dopo l’esperienza maturata nei precedenti negozi, quanto è cambiato il format Bricoware? Ci sono soluzioni introdotte a Ottaviano che rappresentano una nuova direzione per l’insegna?
Il format Bricoware è cambiato molto, perché ogni negozio e ogni esperienza ci hanno permesso di capire meglio cosa funziona e dove possiamo migliorare. Ottaviano è probabilmente la sintesi più recente di questo percorso. Abbiamo preso molte delle soluzioni sviluppate con il restyling di Mariglianella e le abbiamo reinterpretate in una metratura più compatta, lavorando soprattutto sulla razionalizzazione degli spazi, sulla leggibilità dei reparti e sulla capacità di concentrare un assortimento efficace in una superficie più contenuta. È un approccio che riteniamo interessante anche per il futuro, perché ci permette di essere più flessibili nella scelta delle location e di valutare opportunità immobiliari differenti rispetto al passato. Non crediamo in un format rigido da replicare in maniera identica ovunque. Preferiamo avere dei principi comuni — identità, assortimento, servizio e facilità d’acquisto — e poi adattarli alle caratteristiche del singolo punto vendita e del territorio.

Come sta evolvendo il vostro assortimento, in particolare nel rapporto tra bricolage, casa, decorazione e garden? E quali cambiamenti state osservando nelle esigenze e nei comportamenti dei vostri clienti?
Il bricolage rimane naturalmente il cuore della nostra attività, ma negli ultimi anni stiamo lavorando per costruire un’offerta sempre più trasversale intorno alla casa. Decorazione, sistemazione, manutenzione, outdoor e garden sono categorie che dialogano sempre di più tra loro. Il cliente non ragiona necessariamente per reparti ma parte da un’esigenza o da un progetto e cerca una soluzione completa. È quindi importante riuscire ad accompagnarlo lungo tutto il percorso d’acquisto. Notiamo inoltre un cliente sempre più informato e attento. Confronta prodotti e prezzi, cerca praticità, vuole risposte rapide e attribuisce sempre maggiore importanza ai servizi. Per questo lavoriamo continuamente sull’assortimento, cercando il giusto equilibrio tra profondità di gamma, convenienza e prodotti realmente utili. Non ci interessa riempire gli scaffali: vogliamo che ogni categoria abbia una logica commerciale precisa e che sia coerente con la domanda del territorio in cui il negozio opera.

In un mercato sempre più competitivo, su quali elementi puntate per distinguere Bricoware? E, con l’arrivo del quarto negozio, quale progetto di sviluppo avete per la rete: prevedete nuove aperture o l’ingresso in nuovi territori?
In un mercato molto competitivo pensiamo che la differenza si faccia soprattutto sulla capacità di essere veloci, flessibili e vicini al cliente. L’indipendenza ci ha consentito negli ultimi anni di fare un salto di qualità importante, perché abbiamo potuto esprimere molto meglio la nostra potenzialità commerciale: maggiore velocità nelle decisioni, libertà nella costruzione degli assortimenti, iniziative promozionali più mirate e la possibilità di adattarci rapidamente ai cambiamenti del mercato. Per quanto riguarda lo sviluppo della rete, l’obiettivo è continuare a crescere, ma senza inseguire le aperture come semplice dato numerico. Valuteremo nuove opportunità e nuovi territori quando ci saranno le condizioni giuste, mantenendo sempre grande attenzione alla sostenibilità economica dei progetti e alla qualità dei punti vendita.

Quali saranno i principali investimenti che prevedete nei prossimi anni?
Nei prossimi tre-cinque anni vogliamo continuare a investire su più fronti, perché crediamo che la crescita non possa dipendere da un solo elemento. Ci sarà sicuramente attenzione allo sviluppo della rete e alle eventuali nuove aperture, ma parallelamente continueremo a lavorare sull’evoluzione dei negozi esistenti e del format. Ottaviano dimostra, ad esempio, che possiamo realizzare punti vendita efficienti e completi anche con superfici più compatte, e questo può aprire nuove opportunità di sviluppo. Un altro grande ambito sarà l’assortimento perchè vogliamo renderlo sempre più mirato, dinamico e aderente alle esigenze dei singoli territori. Lo stesso vale per i servizi, sui quali continueremo a investire perché rappresentano sempre di più un elemento di fidelizzazione e di differenziazione. Anche il digitale avrà un ruolo crescente, non necessariamente come alternativa al negozio fisico, ma come strumento per renderlo ancora più efficace e per migliorare la relazione con il cliente. In sintesi, vogliamo continuare a crescere senza perdere ciò che consideriamo uno dei nostri punti di forza principali, ovvero la capacità di muoverci velocemente, sperimentare, correggere e adattarci. Il mercato cambia continuamente e il nostro obiettivo è non limitarci a seguirlo, ma cercare di arrivare preparati al cambiamento.

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