L’edizione 2026 del Bricoday, dopo 18 anni di crescita continua, segna per la prima volta il passo e chiude in calo rispetto all’anno passato.
Si tratta di un calo intorno al 7% nel numero delle aziende espositrici, mentre per quanto riguarda i visitatori l’organizzazione segnala un pareggio con l’affluenza dell’anno passato. Per dovere di trasparenza dobbiamo dire che la sensazione registrata in molti espositori è quella di un calo dei visitatori rispetto all’edizione 2025, in questo caso però bisogna considerare il cambio dei padiglioni e della maglia espositiva, che potrebbe trarre in inganno riguardo alla densità di visitatori nei corridoi.
Detto ciò, il Bricoday si conferma sicuramente come l’appuntamento più importante dell’anno per il comparto brico nazionale.
Quello che è interessante rilevare è la conferma della crescita delle merceologie che fanno capo al comparto “Casa” che quest’anno, per la prima volta praticamente pareggiano per numero di marchi presenti nel comparto “Tecnico”.
Cresce la Casa, calano il Tecnico e il Digital
Complessivamente Casa e Tecnico rappresentano poco più del 70% della manifestazione, quelli che stanno cambiando sono i pesi dei due comparti: il Tecnico perde circa 3 punti percentuali mentre Casa ne guadagna 2,5, portandosi così a una sostanziale parità.
Il restante 30% della manifestazione è suddiviso tra i comparti “Garden” – in crescita -, “Luce” -sostanzialmente in parità – e “Digital” che invece ha subito un calo significativo, superiore al 30%.
In questo senso la trasformazione del Bricoday in “mini Macef” che già segnalammo nell’articolo che dedicammo all’edizione 2025 si conferma e si accentua, seguendo peraltro una tendenza in atto soprattutto nelle insegne, sia piccole che grandi, che completano il loro assortimento con prodotti casalinghi, elettrodomestici e prodotti per la detergenza.
Diciotto anni di storia
Tornando indietro negli anni possiamo notare che Bricoday, nato nel 2008 come convegno, riscuotendo peraltro da subito un significativo successo, cresce e nel triennio 2010/2013 sostanzialmente si trasforma da convegno in una mostra-convegno. Anno dopo anno la parte espositiva cresce velocemente assumendo un peso prioritario rispetto alla parte convegnistica.
Un’altra tappa importante fu quella vissuta dal 2014 al 2017, con la trasformazione da mostra-convegno in una fiera B2B a tutti gli effetti. Ricordiamo l’accordo con la Fiera di Colonia e il passaggio a due giornate.
Dal 2018 l’escalation del Bricoday è veloce e di peso. Dai 260 espositori del 2018 si arriva al record del 2025 con 493 marchi esposti, per scendere a 460 nell’edizione 2026.
La grande crescita del 2025 ha corrisposto allo spostamento della manifestazione da Fiera Milano City ai grandi padiglioni di Fiera Milano di Rho-Pero e al riassetto del merceologico con l’introduzione dei comparti Casa e Digital.
Dalla maturità alla rivitalizzazione
Dopo 18 anni di costante crescita il calo fatto registrare nell’edizione 2026 dovrebbe essere interpretato come un campanello d’allarme. Anche le fiere, come qualsiasi prodotto attraversano le classiche fasi del lancio, della crescita, della maturità e infine del declino, fase quest’ultima che si può e si deve evitare con un’adeguata strategia di rivitalizzazione.
Bricoday è probabilmente in questo momento nella sua fase di maturità, cioè nel momento ideale per intervenire e prevenire la fisiologica fase del declino.
In realtà un grande cambiamento Bricoday lo ha già fatto quando, nel 2025 ha abbandonato Fiera Milano City per entrare nei grandi padiglioni di Fiera Milano a Rho-Pero. Una scelta che ha portato Bricoday ad evolversi da “una giornata di incontri” (come era all’inizio) in una fiera a tutti gli effetti, riconosciuta nel 2026 come internazionale.
“Mini Macef” è un augurio
Si tratta di fare un ulteriore salto di qualità che porti ad essere Bricoday anche nei fatti e non solo sulla carta una grande manifestazione, prima di tutto, nazionale per poi crescere verso l’internazionalità.
In questo senso, la definizione di “Mini Macef” che abbiamo adottato l’anno scorso e che confermiamo quest’anno non è penalizzante: ricordiamo che il Macef (Mostra Articoli Casalinghi e Ferramenta) nei suoi anni di maturità si sviluppava su una superficie di 180.000 mq, con 2.200 espositori e 160.000 visitatori professionali.




































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