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Ten: DIY and Garden

icona distribuzione Censis-Conad per dare visibilità a idee e esperienze concrete


Dall’analisi Censis sull’Italia deriva l’immagine di un Paese che nutre un forte disagio per il presente, e ha una grande nostalgia del passato, con 7 italiani su 10 che sostengono che “si stava meglio prima”. Un Paese incapace di investire nel proprio futuro, dove crescono, alimentati dal rancore, i pregiudizi verso tutto ciò che è “diverso”. Il 95% degli italiani è convinto che per fare strada nella vita occorra conoscere le persone giuste, provenire da una famiglia agiata o avere fortuna.

Se la paura frena lo sviluppo

Eppure nell’ultima fase della recessione e nella timida ripresa congiunturale gli italiani dispongono di una liquidità totale di 911 miliardi di euro (cresciuta di 110 miliardi tra il 2015 e il 2017), pari al valore di un’economia che, nella graduatoria del Pil dei Paesi europei post Brexit, si colloca dopo Germania, Francia e Spagna, ma prima dei Paesi Bassi e della Svezia. Un’Italia che ha smarrito la capacità di guardare avanti e si limita a utilizzare le risorse di cui dispone senza tuttavia seguire un preciso programma. Lo dimostra anche l’incidenza degli investimenti sul Pil scesa al 17,2% e che colloca l’Italia a distanza dalla media europea (20,5% escluso il Regno Unito, 21,1% con il Regno Unito), da Francia (23,5%), Germania (20,1%) e Spagna (21,1%).

L’eredità della crisi economica del 2008 sta consegnando l’Italia a un futuro di paure e rancori. Aspettative decrescenti, diseguaglianze sociali, paura di scendere nella scala sociale hanno generato la società del rancore, una società frammentata, debole, chiusa, regressiva. Che ha rinunciato a consumi e investimenti, motore insostituibile di sviluppo.

Il quadro tratteggiato dalla ricerca di Censis, ha spinto Conad, in collaborazione con lo stesso istituto di ricerca, a lanciare un progetto di ricerca, comunicazione e confronto aperto, che punta coinvolgendo cittadini, politica, istituzioni e imprese.

Presentata a Roma, l’iniziativa ha l’obiettivo di favorire l’avvio di una riflessione comune che si trasformi in una nuova spinta propulsiva a costruire il futuro di ciascuno e del Paese.

Fondamentale il coinvolgimento di tutti

Tre i pilastri dell’iniziativa. A partire dalla valorizzazione delle conoscenze sul tema fino ad arrivare alla divulgazione e alla comunicazione delle stesse conoscenze.

Una campagna di comunicazione darà visibilità al progetto attraverso tre roadshow territoriali (uno al Nord, uno al Centro e uno al Sud) con il coinvolgimento di stakeholder, testimonial, esperti, referenti istituzionali, politici.

La riflessione sull’Italia avviata da Conad e Censis alimenterà anche “Osserva Italia” di Repubblica.it – l’osservatorio quotidiano sugli stili di vita degli italiani e sulle loro aspettative per il futuro – con notizie, dati e commenti.

A chiusura del progetto, Censis e Conad daranno vita ad un evento di alto profilo culturale e sociale che ruoterà attorno alla presentazione dell’immaginario collettivo contemporaneo degli italiani, all’incontro con grandi personalità sui temi affrontati, alla consegna del premio “Top Imaginary Contest” al personaggio pubblico che più ha fatto presa sullo stato d’animo degli italiani e a una lectio magistralis di un personaggio pubblico che incarna al meglio il nuovo immaginario collettivo rivolta agli studenti delle scuole medie superiori e universitari.

«Abbiamo sviluppato questo progetto con il Censis perché siamo interessati ad approfondire la relazione che si instaura tra le persone, tra loro e le comunità di cui sono parte integrante, e che inevitabilmente hanno un impatto sui consumi – ha sottolineato l’amministratore delegato di Conad Francesco Pugliese -. Serve con urgenza un pensiero di comunità e questo è ciò che ogni cittadino si attende dalla politica e dalle istituzioni. La vera sfida è conoscere a fondo territori e comunità; è saper costruire una relazione a misura dei bisogni della persona, abbandonando la cultura del rancore e la paura che ostacolano la ripresa del Paese per passare a una società con rinnovate aspirazioni e capacità di crescere».