Il gruppo svedese, leader del fai-da-te a basso prezzo nella regione nordica, chiude il 2025 con vendite nette a 6,1 miliardi di corone svedesi, margine EBITA in netto miglioramento al 5,9% e indebitamento ridotto.
Il consiglio di amministrazione propone un dividendo di 1,65 corone per azione, più del doppio rispetto all’anno precedente.
Byggmax Group ha archiviato il 2025 con risultati in crescita su tutti i principali indicatori finanziari, confermando la validità di una strategia fondata sul controllo dei costi, sull’efficienza operativa e sulla disciplina nel capitale. Le vendite nette del gruppo hanno raggiunto i 6.133 milioni di corone svedesi (SEK), oltre 560 milioni di euro, in aumento del 2,5% rispetto ai 5.985 milioni dell’esercizio precedente, in un mercato segnato da incertezza macroeconomica e da comportamenti d’acquisto prudenti da parte delle famiglie.
Il margine lordo è migliorato in modo significativo, passando dal 34,7% al 35,9%, riflettendo una maggiore efficienza negli acquisti e nella gestione del mix di prodotto. Il margine EBITA si è attestato al 5,9%, rispetto al 3,9% del 2024, grazie alla combinazione di crescita del margine lordo e contenimento strutturale dei costi operativi.
Il commento del CEO: posizionamento difensivo e basi solide per il 2026
“Abbiamo continuato a rafforzare il nucleo del business e a migliorare la nostra capacità di operare nelle attività quotidiane. Con una strategia chiara, un forte controllo operativo e dipendenti motivati, Byggmax è ben posizionata per compiere il passo successivo”, ha dichiarato Karl Sandlund, presidente e CEO del gruppo, nella lettera agli azionisti allegata al Report annuale 2025.
Sandlund ha descritto il 2025 come un anno di variazioni significative nel mercato: un avvio con consumatori più fiduciosi, seguito da una fase di maggiore cautela in primavera, e poi un recupero della fiducia nella seconda metà dell’anno, pur con il sentiment in Svezia rimasto al di sotto dei livelli del 2024. In questo contesto, il posizionamento di Byggmax sul segmento low-price si è rivelato un vantaggio competitivo, con i consumatori sempre più orientati al rapporto qualità-prezzo, alla semplicità e all’affidabilità.
La Svezia si conferma il mercato principale del gruppo, rappresentando il 73% delle vendite totali. Le vendite nette nel mercato domestico sono aumentate del 4,1%, da 4.378 a 4.558 milioni di SEK. A fine 2025, la rete svedese contava 142 punti vendita Byggmax e tre showroom Skånska Byggvaror; nel corso dell’anno è stato inaugurato un nuovo negozio.
Gli altri mercati nordici — Norvegia, Danimarca e Finlandia — hanno contribuito per il restante 27% delle vendite di gruppo, con ricavi pari a 1.644 milioni di SEK, in flessione dell’1,5% rispetto ai 1.669 milioni del 2024. La rete internazionale conta complessivamente 70 punti vendita, di cui 55 in Norvegia, 10 in Finlandia e 5 in Danimarca, più quattro showroom Skånska Byggvaror. In Norvegia un negozio è stato chiuso nel corso dell’anno.
Riorganizzazione dei punti vendita, digitalizzazione e ottimizzazione del range
Sul piano operativo, il 2025 ha visto un ampio programma di riallestimento dei punti vendita, mirato a migliorare i flussi dei clienti e la leggibilità del layout espositivo. Parallelamente, il gruppo ha potenziato i dispositivi palmari in dotazione allo staff in negozio, ha introdotto strumenti digitali di formazione per il personale e ha lanciato soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, tra cui un sistema di raccomandazione prodotti e il servizio Chat’n’Shop per l’e-commerce.
È stato inoltre condotto un processo di razionalizzazione dell’assortimento online, con la dismissione di alcune referenze meno rilevanti e il potenziamento del segmento delle costruzioni modulari — edifici da giardino, serre, pergole — compreso il lancio di nuovi modelli a marchio Skånska Byggvaror. L’analisi sistematica del mix di prodotto ha permesso di migliorare la disponibilità degli articoli a maggiore rotazione e di ridurre le scorte eccedentarie, contribuendo al rafforzamento del margine.
La ristrutturazione della logistica ha rappresentato un altro asse di intervento prioritario. Il gruppo ha lavorato per aumentare il controllo sui flussi di merce, migliorare la pianificazione e accrescere l’efficienza delle consegne, con l’obiettivo di gestire con maggiore flessibilità l’incremento dei volumi.
Nel 2025 Byggmax ha impiegato in media 1.177 dipendenti a tempo pieno (1.160 nel 2024), con la componente di store staff a rappresentare la quota maggioritaria della forza lavoro. La natura stagionale del business determina una componente significativa di personale part-time. Il gruppo ha investito in programmi di sviluppo delle competenze e ha istituito una borsa di studio per insegnanti di falegnameria, con l’obiettivo di rafforzare la relazione con le professionalità del settore nel lungo periodo.
Sostenibilità: target climatici validati SBTi e riduzione del 37% delle emissioni totali
Il Report annuale 2025 integra per la prima volta un Sustainability Statement completo in conformità agli ESRS (European Sustainability Reporting Standards). Byggmax ha adottato obiettivi climatici validati dalla Science Based Targets initiative (SBTi), allineati al percorso 1,5°C dell’Accordo di Parigi. Il target di lungo periodo prevede il raggiungimento della neutralità carbonica (net zero) entro il 2040 su Scope 1, 2 e 3.
I dati 2025 evidenziano una riduzione del 37% delle emissioni totali di gas serra rispetto al 2020 (da 263.831 a 165.789 tCO₂e), con un abbattimento del 75% delle emissioni dirette (Scope 1 e 2), scese da 5.136 a 1.284 tCO₂e. Parallelamente, le emissioni da Scope 3 sono diminuite del 36% rispetto alla base 2020, attestandosi a 164.504 tCO₂e. Il consumo energetico complessivo delle strutture del gruppo è stato pari a 30.363 MWh nel 2025, con il 78% proveniente da fonti rinnovabili.
Le emissioni legate al trasporto delle merci dai fornitori ai magazzini e ai negozi sono diminuite del 42% rispetto al 2010, avvicinando il gruppo all’obiettivo specifico di riduzione del 70% entro il 2030. Byggmax si approvvigiona da oltre 300 fornitori, privilegiando quelli localizzati nei paesi nordici al fine di limitare i costi e l’impatto ambientale legati alla logistica.
Obiettivi finanziari e dividendo e prospettive 20206
Il consiglio di amministrazione di Byggmax propone all’Assemblea generale annuale — convocata per il 7 maggio 2026 — la distribuzione di un dividendo di 1,65 corone svedesi per azione per l’esercizio 2025, corrispondente al 50% dell’utile netto dell’anno. Si tratta di un aumento significativo rispetto alle 0,75 corone distribuite per l’esercizio precedente. La politica di dividendo del gruppo prevede la distribuzione di almeno il 50% dell’utile netto, compatibilmente con la posizione finanziaria.
Sul fronte degli obiettivi di medio termine, il gruppo punta a una crescita delle vendite di almeno il 5% annuo nel corso di un ciclo di business e a un margine EBITA di almeno il 7%, entrambi non ancora raggiunti nel 2025 ma con un trend in avvicinamento. La soglia di leva finanziaria (debito netto escluso IFRS 16/EBITDA non superiore a 2,5 volte) è invece ampiamente rispettata, con un rapporto attuale di 0,7 volte.
Per il 2026, la direzione del gruppo ha indicato come priorità strategiche il rafforzamento della rilevanza dell’offerta per il cliente, l’incremento delle vendite nell’infrastruttura esistente e la prosecuzione del percorso di alta efficienza operativa. Non sono previste aperture di nuovi negozi su larga scala; il focus è sulla massimizzazione del potenziale della rete attuale, composta da 212 punti vendita e sette showroom distribuiti in quattro paesi nordici.















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