Il comparto dell’eCommerce legato alla casa e all’arredamento continua a rappresentare uno degli ambiti più dinamici del digital retail italiano, con una crescita sostenuta negli ultimi anni e una struttura competitiva sempre più definita.
Secondo i dati pubblicati da Ecommerce Italia (Casaleggio e Associati) e aggiornati marzo 2026, il settore si distingue per la forte presenza di operatori omnicanale e per un’elevata concentrazione di traffico su pochi grandi player.
La classifica settoriale, che aggrega i siti più popolari in Italia sulla base di indicatori come traffico, tempo di permanenza, frequenza di rimbalzo e rilevanza del brand, evidenzia una leadership consolidata dei grandi retailer già fortemente radicati nel canale fisico. In particolare, il primo posto è occupato da Leroy Merlin, seguito da Ikea e Tecnomat, a conferma del peso strategico dell’integrazione tra rete fisica e piattaforma digitale.
Alle spalle del podio si collocano operatori con posizionamenti differenziati, che spaziano dal mobile accessibile di Mondo Convenienza ai player più verticali o specializzati come Deghi e Maisons du Monde. Completano la top ten insegne ben note anche nel canale tradizionale, tra cui OBI, Kasanova, JYSK e Bricocenter.
Come sempre vince l’omnicanalità
Dal punto di vista strutturale, il ranking mette in luce alcune dinamiche rilevanti per il mercato. In primo luogo, la forte incidenza degli operatori omnicanale: i primi classificati sono tutti player che integrano eCommerce e punti vendita, sfruttando servizi come click&collect, disponibilità stock in tempo reale e consulenza progettuale. Questo elemento rappresenta un fattore competitivo chiave in un settore dove il prodotto mantiene una componente esperienziale elevata.
In secondo luogo, emerge il peso crescente del comparto all’interno dell’eCommerce italiano. Il settore casa e arredamento conta infatti oltre il 10% dei siti presenti nella classifica complessiva analizzata, a testimonianza di una domanda strutturalmente solida, sostenuta anche dai cambiamenti nei modelli abitativi e lavorativi post-pandemia.
Resta tuttavia una criticità tipica del canale digitale per questa categoria merceologica: l’impossibilità di vedere e toccare il prodotto prima dell’acquisto. I principali operatori stanno rispondendo con schede prodotto più dettagliate, politiche di reso flessibili e strumenti di visualizzazione avanzata, ma il tema continua a rappresentare una barriera all’acquisto, soprattutto nelle fasce di prodotto a maggiore valore.
Va inoltre sottolineato come la classifica di Ecommerce Italia non abbia valore statistico in senso stretto, ma sia costruita su stime e indicatori omogenei per tutti gli operatori, risultando comunque significativa per leggere i rapporti di forza e le dinamiche competitive del settore.
Nel complesso, il quadro che emerge è quello di un mercato maturo, dove la competizione si gioca sempre meno sul prezzo e sempre più sull’integrazione dei canali, sulla qualità dei servizi e sulla capacità di accompagnare il cliente lungo tutto il percorso di acquisto, dalla progettazione alla consegna.


Ripartizione della popolarità dei primi 10 siti.














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