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Ten: DIY and Garden

Bricoday e Hardware Forum, com’è andata?



tazzina di caffè animata
Ten minutes DIY and Garden

Un’altra edizione del Bricoday è andata e, come sempre, la manifestazione che scandisce, di fatto, l’inizio dell’anno lavorativo si è chiusa sicuramente con soddisfazione da parte degli operatori.

In attesa dei numeri ufficiali circa l’affluenza, nessuno ha potuto fare a meno di notare la vivace affluenza che ha caratterizzato i corridoi del Bricoday nelle due giornate. E se qualcuno si aspettava un calo significativo nel pomeriggio della seconda giornata è stato indubbiamente smentito.

Espositori contenti? Si, i giudizi raccolti vanno pressoché all’unanimità in questa direzione e l’evento settembrino è ancora considerato il punto d’incontro degli operatori del settore e un grande momento di relazione (soprattutto!). Uno spazio più ampio – il padiglione quest’anno era interamente occupato –  e la consueta sala convegni, hanno ripresentato un modello ormai collaudato. Si inizia a vedere qualche stand con una connotazione più “fieristica”, che va oltre il preallestito e desidera proporre la propria immagine.

Ed è forse quest’ultimo elemento, ancorché in forma embrionale, che mi pare emergere più forte rispetto agli anni passati: la tensione evolutiva verso una forma fieristica compiuta. Lo sforzo (negli anni) degli organizzatori di controllare la crescita della manifestazione – lista di attesa, aumento dello spazio in maniera graduale – ha consentito di alimentare ulteriormente il valore dell’evento, tuttavia il desiderio di avere uno spazio maggiore dove poter esprimere la propria azienda è lì, sottotraccia. Magari, all’atto della contrattazione economica molti poi ritorneranno sui propri passi, però, che sia arrivato il momento di liberare il “fisiologico” slancio?

Un altro segnale è sicuramente il progressivo ridimensionamento dell’attenzione verso la parte convegnistica. Preciso: attenzione, non presenza. Nella prima mattinata, complice l’arrivo del protagonista dell’anno – Massimo Pulcinelli – e la “chiusura” degli stand, la sala era gremita. Tuttavia non pochi visitatori ed espositori si sono “infiltrati” nella zona expo ed erano già ai tavoli per appuntamenti. Testimonianza è che, nella seconda giornata, la sala era sì frequentata ma con un numero ridotto di persone e molto ricambio. Ma è normale. Più aumenta la dimensione espositiva e maggiore è l’attenzione che questa raccoglie, sia da parte degli espositori (ovvio!!) ma anche da parte dei visitatori che hanno poco tempo per visitare gli stand e, in molti casi, sono presenti per una sola giornata.

Indubbiamente nell’edizione 2018 il Bricoday dimostra di avere raggiunto la maturità e, nel contempo, di avere ancora margini di crescita. Vedremo, così come vedremo come evolverà il rapporto con il “cugino” Hardware Forum, organizzato nelle stesse giornate e, quest’anno, del tutto staccato  e organizzato in un altro padiglione (peraltro l’ex spazio del Bricoday con ingresso da Gattamelata). Anche in questo caso non abbiamo ancora i numeri ufficiali tuttavia, a vista e a sensazione, l’affluenza in questo spazio è stata decisamente più “tranquilla”.

L’area espositiva, quest’anno, è aumentata e, indubbiamente, si vede la mano di un ente fieristico nell’organizzazione (guardando i video è evidente la differenza), tuttavia, sul fronte dei visitatori pensiamo che ci sia ancora parecchio da fare e, soprattutto, da investire, altrimenti non saremmo sorpresi se qualcuno decidesse di volersi trasferire nel vicino padiglione arancione.

Due gli appuntamenti convegnistici, il primo più tradizionale con Assofermet, mentre nella seconda giornata si è tenuta la prima edizione del ColorDay, organizzata dalla rivista Colore&Hobby, con interventi di particolare interesse.

Insomma, due giornate positive dove si è visto molto, molto chiaccherato e molto incontrato, ma che hanno anche alimentato qualche domanda, frutto di sensazioni non ancora messe perfettamente a fuoco da chi scrive. E’ davvero positiva e vantaggiosa la divisione netta e mercata tra le due manifestazioni? Non ci sono, al contrario, estremi per parlare, in taluni casi, di sovrapposizione e concorrenza? Non sarebbe stato meglio pensare ad uno spazio sì separato ma, comunque, attiguo? Sì, in tutti gli stampati la dicitura ” in collaborazione con Bricoday o Hardware Forum” c’è sempre ma, nei fatti, la sensazione che si è avuta non è esattamente quella.

PS: E, a tal proposito, un invito a riflettere sulla segnaletica (quasi assente) e la percorribilità tra le due manifestazioni.