L’edizione 2026 ha consolidato il posizionamento della fiera come punto di riferimento del comparto a livello nazionale e internazionale, registrando risultati significativi sia sul fronte dell’affluenza che dell’offerta espositiva.
La manifestazione ha accolto 800 marchi espositivi distribuiti su una superficie complessiva di 60.000 mq, con un incremento di 5.000 mq rispetto all’anno precedente. Le presenze hanno sfiorato le 28.000 unità (circa 27.000 nel 2025), con oltre 200 delegazioni di buyer internazionali provenienti da 47 Paesi. Particolarmente significativa la partecipazione dal Medio Oriente e dall’Asia Centrale, oltre che dai tradizionali mercati europei. Oltre 300 i giornalisti accreditati, il 10% dei quali di provenienza estera, e più di 130 aziende internazionali in visita.
Sul fronte della domanda internazionale, il segmento più rappresentato è stato quello dei garden center e del retail specializzato, seguito dal comparto DIY/Bricolage con operatori provenienti da Germania, Regno Unito, Bulgaria, Lituania e Svizzera. Rilevante anche la presenza del settore Landscape, con delegazioni da Canada, Giordania, Arabia Saudita e Turchia, a conferma della crescente attenzione dei mercati ad alto investimento infrastrutturale verso il florovivaismo italiano.
Export record e dinamiche di mercato
Il comparto si è presentato alla manifestazione con dati di produzione in crescita: il valore della produzione florovivaistica nazionale ha superato nel 2024 i 3,25 miliardi di euro, con un incremento del 3,5% sull’anno precedente e oltre il 30% rispetto al 2014. Sul versante dell’export, le vendite all’estero di piante e fiori italiani hanno raggiunto nel 2025 la cifra record di 1,3 miliardi di euro, con un saldo commerciale positivo di 374 milioni. Dati che pongono il florovivaismo italiano in una posizione di rilievo a livello mondiale, in un mercato globale stimato in 24,5 miliardi di euro per fiori e piante in vaso e 29 miliardi per il vivaismo (fonte CREA/AIPH, 2024).
Nel corso dei convegni è emersa la necessità di rafforzare la tutela del prodotto europeo attraverso controlli più rigorosi sui materiali provenienti da Paesi terzi e di rivedere la normativa comunitaria sul packaging, con particolare riferimento al riconoscimento dei vasi come strumenti di produzione anziché imballaggi. Il tema della reciprocità nell’accesso ai mercati esteri è stato indicato come una delle priorità strategiche per il settore.
L’offerta espositiva: tecnologia, innovazione e varietà vegetali
L’edizione ha evidenziato una forte crescita del comparto macchinari, che ha raddoppiato gli spazi in fiera, con l’annuncio dell’apertura di una nuova sezione dedicata a Motori e Ricambi. Nell’ambito del percorso MY Innovation — un itinerario guidato tra i padiglioni dedicato alle soluzioni green e alle tecnologie più avanzate — sono state selezionate 35 aziende in 12 settori, con proposte che spaziano dalla robotica all’acquaponica, dalla sensoristica AI al vertical farming, dai biostimolanti di nuova generazione ai sistemi di monitoraggio e irrigazione intelligente.
L’offerta vegetale ha confermato la vivacità del mercato, con una gamma diversificata che comprende piante da interno di tendenza — Ficus, Alocasia, Calathea, Monstera, Filodendri — accanto a varietà botaniche rare, succulente, piante mellifere e novità stagionali. Spazio anche agli olivi pluricentenari, agli agrumi ornamentali e ai macrobonsai, proposti come elementi architettonici per ambienti interni ed esterni. Sul fronte della cura e della nutrizione, soluzioni innovative si orientano verso la sostenibilità: prodotti per la difesa antiparassitaria a basso impatto, sistemi di endoterapia e formulati a base di biochar e vermicompost per la rigenerazione del suolo.
Verde urbano, sostenibilità e convegnistica
La decima edizione ha dedicato ampio spazio al rapporto tra verde e qualità urbana, con un programma convegnistico che ha coinvolto istituzioni, centri di ricerca, università e professionisti del paesaggio. Tra i temi affrontati: rigenerazione urbana, biodiversità, gestione del verde sportivo e politiche di sostenibilità. Hanno preso parte ai lavori, tra gli altri, rappresentanti di Coldiretti, Politecnico di Milano, CREA, Università di Firenze, Bologna e Bari, Green City Italia, AIAPP, CONI, Federazione Italiana Golf, Federcalcio Servizi e il Centro Tecnico di Coverciano.
In questo contesto si inseriscono anche due iniziative di rilievo: la 26a edizione del premio nazionale La Città per il Verde, dedicato alle amministrazioni comunali più attive nella riqualificazione delle aree verdi, e il lancio della settima edizione del concorso I Giardini di Myplant, orientato alla progettazione di spazi verdi terapeutici. Le aree speciali MY Landscape e MY Green Sports hanno completato l’offerta con installazioni architettoniche, proposte progettuali e incontri con i vertici delle principali federazioni e leghe sportive nazionali.
Prossimi appuntamenti
Il calendario fieristico del circuito Myplant proseguirà con la seconda edizione di Myplant & Garden Middle East, in programma dal 21 al 23 ottobre 2026 presso il Dubai Exhibition Centre (UAE), manifestazione organizzata con IEG Middle East e dedicata alle filiere del verde ornamentale nel mercato mediorientale. L’undicesima edizione di Myplant & Garden a Milano è confermata per il 24-26 febbraio 2027 a Fiera Milano-Rho.





























































Facci sapere cosa ne pensi