Come reagiscono le insegne del DIY al crescere continuo di realtà come Risparmio Casa, Tigotà, Happy Casa, Maury’s, Normal, Acqua & Sapone, che trattano prodotti per la pulizia della casa, oltre naturalmente ai Supermercati Alimentari che da sempre offrono una vastissima gamma, coi marchi più conosciuti e pubblicizzati?
Abbiamo visitato punti vendita e interpellato alcuni responsabili per comprendere quanto rappresenti questo segmento di prodotti, che evoluzione hanno storicamente e come contrastano i concorrenti non DIY.
Di seguito le osservazioni che abbiamo raccolto.
Le Catene “concorrenti”, che abbiamo citato, sono naturalmente vocate a prodotti per la casa cui dedicano spazi molto importanti, con gamme vaste e numerosi marchi di largo consumo.
Indubbiamente la costante crescita di queste catene più specializzate limita fortemente le vendite dei prodotti per la pulizia, nel DIY, dove questi prodotti sono marginali e rappresentano un servizio più che una necessità di gamma.
I prodotti per la pulizia si dividono in due macro gruppi. Il primo “scope e panni” ed il secondo con tutti i prodotti “chimici” per la pulizia ed il trattamento delle varie superfici.
Il primo gruppo è quello in maggior crescita e rotazione, su cui si investe maggiormente. C’è una componente tecnica maggiore e con una costante innovazione sui prodotti.
In tutti i centri DIY coinvolti nella nostra indagine la gamma dei detergenti è abbastanza vasta per assecondare tutte le varie esigenze di pulizia, anche specifiche. Ad esempio la cucina con prodotti specifici per inox e vari sgrassatori, poi vetri, bagni e sanitari. C’è una vasta gamma per la pulizie ed il trattamento dei vari tipi di pavimenti dal cotto al marmo ed al parquet.
Ovviamente si punta sul mondo femminile, la cui presenza nei Centri Bricolage è in aumento.
Si prediligono fornitori che offrono una gamma completa, in modo da concentrare gli acquisti su pochissime aziende. Normalmente una sola o due per il gruppo scope e panni e due o tre per i detergenti, per offrire un’alternativa all’interno dello stesso punto vendita.
Il mercato di questi prodotti ha complessivamente un trend abbastanza statico, con piccole oscillazioni in più o meno nelle diverse Catene.
Come contrastare la concorrenza.
Il punto più significativo è la ricerca di marchi meno presenti, o assenti soprattutto nei Supermercati, con prodotti di maggior qualità, senza scendere in competizione sul prezzo, dove il confronto sarebbe perdente anche per le promozioni periodiche normalmente in atto nei concorrenti non DIY.
L’inserimento di prodotti “professionali” è un altro elemento di differenziazione con i concorrenti. L’obiettivo è differenziarsi sul valore del servizio e sulla capacità di accompagnare il cliente nei progetti di casa e miglioramento domestico.
La presenza di personale sul punto vendita offre quel servizio di consulenza alla clientela, rispetto al “value for money” dei concorrenti e questo vale soprattutto per il comparto più tecnico delle “scope”, ma anche per i detergenti più particolari.
Vediamo i principali marchi presenti nei vari punti vendita:
Brico io




Brico OK



Brikò (FDT)




Eurobrico




Leroy Merlin




OBI




Progress




















Facci sapere cosa ne pensi