Distribuzione GDS brico: meno crescita quantitativa più selezione strategica

GDS-bricolage

Il Monitoraggio GDS realizzato da TEN-diyandgarden e aggiornato al 30 giugno 2026 conferma una tendenza che ormai da alcuni semestri caratterizza la distribuzione specializzata del bricolage italiana e cioè che la fase dell’espansione quantitativa sembra essere terminata.

Oggi il mercato evolve attraverso operazioni molto più complesse, fatte di razionalizzazioni, acquisizioni, trasferimenti, ampliamenti e ridefinizione dei format piuttosto che di semplici aperture.

Con questo non si vuole dire che la rete non crescerà ma piuttosto che lo fa e lo farà in maniera più ragionata e prudente e a scapito, forse, di una sperimentazione che “pretende” sempre un po’ di quello slancio “irrazionale”.

Del resto, se guardiamo ai numeri, il saldo del primo semestre 2026 è eloquente. Rispetto alla rilevazione di fine 2025 i punti vendita censiti scendono da 767 a 747, con una riduzione di 20 unità.

Diminuiscono sia i negozi diretti (-4) sia, soprattutto, quelli affiliati (-16), mentre la superficie espositiva nazionale si riduce in misura decisamente più contenuta, fermandosi a 2.205.435 mq, circa 6.000 mq in meno rispetto alla precedente rilevazione.

È proprio questo scarto tra numero dei punti vendita e superficie complessiva a rappresentare probabilmente il dato più interessante del semestre.

La rete perde negozi, ma non perde capacità espositiva nella stessa misura. Anzi, la superficie media sale fino a 2.952 mq per punto vendita, il valore più elevato mai registrato nella storia del Monitoraggio.

Non siamo quindi di fronte a una semplice contrazione della rete, bensì a un processo di selezione che privilegia strutture più grandi, economicamente più efficienti e maggiormente in grado di sostenere i nuovi modelli commerciali…

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