Distribuzione Utility Induno Olona cresce e punta sul Maxi. La visita

Circa 4.000 mq tra interno ed esterno, 45.000 referenze e 16 addetti per la nuova sede inaugurata il 16 settembre. Il trasferimento amplia l’offerta dello storico negozio e conferma la direzione di sviluppo dell’insegna. La visita con Emanuele Balconi, responsabile dei negozi Utility.

A Induno Olona, Utility cambia sede e dimensione. Il negozio inaugurato il 16 settembre in via Bidino, che abbiamo visitato nella mattinata di apertura, sostituisce lo storico punto vendita di via Bruno Jamoretti con una struttura costruita da zero, appositamente per l’insegna. Un ampliamento che permette di sviluppare il formato Maxi già adottato a Gravellona Toce, introducendo alcuni accorgimenti nel percorso d’acquisto e uno spazio esterno interamente dedicato al giardinaggio.

Ad accompagnarci è Emanuele Balconi, responsabile dei negozi Utility, che riconduce l’operazione a una scelta precisa: investire su superfici più ampie, capaci di valorizzare l’assortimento e la disponibilità di merce, ma anche di rendere più efficiente la gestione. “Riteniamo che in questo momento per noi sia il format migliore”, spiega. Induno Olona è quindi anche un’indicazione di come l’azienda intende proseguire il proprio sviluppo.

Circa 4.000 mq e un percorso più leggibile

La nuova sede dispone di circa 4.000 mq complessivi, dei quali circa 700 all’esterno. Le referenze sono circa 45.000 e la squadra parte con 16 persone, affiancate nella fase di apertura da colleghi provenienti da altri negozi.

La posizione si inserisce in un comparto commerciale in sviluppo, con Lidl e McDonald’s nelle vicinanze. Per Utility significa consolidare la presenza nell’area di Varese e nelle valli circostanti, dando più spazio a un’attività già radicata sul territorio.

Rispetto a Gravellona Toce, il riferimento resta lo stesso per merceologie e servizi, mentre cambia in parte la disposizione interna. Il negozio si sviluppa in lunghezza e la collocazione di ingresso e uscita suggerisce un percorso che, durante la visita, appare scorrevole e facilmente leggibile. “Ci sono meno ostacoli in questo punto vendita, dunque sembra tutto molto più accessibile”, osserva Balconi. Gli interventi hanno riguardato anche le indicazioni, pensate per aiutare il cliente a orientarsi subito.

La segnaletica è uno degli elementi che colpiscono maggiormente. Ben visibile, identifica con chiarezza reparti e servizi, a partire dalla falegnameria. Le scaffalature nere, ormai una scelta ricorrente nei Maxi, fanno risaltare i prodotti sul pavimento chiaro. A completare l’effetto contribuisce un’illuminazione potenziata, che rende l’ambiente particolarmente luminoso.

Assortimento più profondo e servizi da sviluppare

L’ampliamento consente soprattutto di dare maggiore profondità alle categorie già presenti nell’offerta Utility. Accanto ai reparti tecnici, trovano spazio gli elettrodomestici ed e l’elettronica di consumo, posizionati subito all’ingresso, a destra, adiacenti alla grande area promozionale. Il mondo delle vernici, con i prodotti dell’insegna e il servizio tintometrico, mantiene un ruolo centrale. Sul fondo del negozio, dove è ubicata la falegnameria, si alternano le aree dedicate a serramenti, porte e bagno.

Taglio legno e falegnameria fanno parte dei servizi consolidati. Per serramenti e bagno, invece, la prospettiva è sviluppare anche il post vendita, con installazioni e contatti utili al cliente: un indirizzo di lavoro che accompagna l’ampliamento dell’offerta.

Più prudente l’approccio all’edilizia. A Gravellona Toce sono in corso prove, in particolare sulle piastrelle, con risultati che Balconi considera positivi, ma con una gestione impegnativa. Ingombri, costi e necessità di disporre del prodotto a magazzino impongono valutazioni ulteriori. “Il cliente vuole disponibilità immediata e, per sostenere questa richiesta, servono spazi e organizzazione adeguati. A Induno Olona questa sperimentazione non è stata replicata: si è preferito destinare spazio alla falegnameria e al magazzino”.

Il garden parte subito dall’area esterna

Una differenza rispetto a Gravellona Toce è l’area esterna, qui già operativa all’apertura. Il giardinaggio dispone di circa 700 mq, con vasi, verde vivo, terricci e recinzioni. La vaseria è particolarmente ampia e combina importazione diretta e marchi di fornitori.

L’offerta risponde alle caratteristiche di un territorio residenziale, con villette e seconde case. A questa prima area se ne aggiungerà un’altra, di circa 200 mq, in una porzione di pertinenza del parcheggio posteriore. Sarà destinata all’esposizione di casette, pergole e arredi.

Promozioni a rotazione e spazio al Natale

All’interno, una zona di dimensioni importanti è riservata alla stagionalità e alle promozioni. Già nelle settimane successive all’apertura, quest’area e l’ingresso saranno trasformati per accogliere il Natale.

La promozione avrà però anche uno spazio continuativo, con prodotti che cambieranno indicativamente ogni quindici giorni. Vernici, combustibili o altre categorie potranno alternarsi sugli stessi banchi. E’ lo spazio a mantenere la funzione promozionale, mentre l’offerta viene rinnovata. Una scelta che comporta un impegno nell’allestimento, ma alla quale l’insegna attribuisce valore commerciale.

Il Maxi come direzione di sviluppo

L’investimento arriva dopo un’estate che Balconi descrive senza particolare entusiasmo. Il caldo ha pesato, ma non è l’unica ragione. Nel suo giudizio incide anche un clima generale che rende i clienti meno propensi all’acquisto. La speranza è in una parte finale dell’anno più favorevole.

Sul piano dello sviluppo, invece, la direzione è definita. “Il nostro format sarà quello del Maxi”, afferma Balconi. Questo non significa chiudere i negozi più piccoli, né trasformarli tutti secondo un programma già stabilito. Le decisioni dipenderanno dalle singole zone e dalla domanda, ma per i nuovi investimenti il riferimento è una superficie nell’ordine dei 3.000-4.000 mq.

La motivazione è anche gestionale. Un negozio piccolo non comporta necessariamente costi proporzionalmente inferiori, soprattutto per il personale; le strutture più vecchie aggiungono limiti espositivi e organizzativi. “La nostra forza è lo stock -, ricorda Balconi -. Il Maxi permette di mettere a frutto questa disponibilità di merce in spazi più adeguati. Magari meno aperture, però il format deve essere questo”.

Per il 2027 ci sono progetti nel Nord Italia, sui quali il responsabile mantiene il riserbo. Proseguirà anche il lavoro sul concept Jardin du Lac: i riscontri ricevuti incoraggiano l’azienda a portarlo avanti ed è già stata individuata un’altra superficie. Intanto Induno Olona diventa il riferimento più recente del formato Utility nell’area di Varese, dove verificare sul campo le scelte introdotte con questo ampliamento.

Facci sapere cosa ne pensi