La nuova HABITREND Collection di HABIMAT interpreta l’evoluzione dell’abitare attraverso cinque tendenze. Al centro, un nuovo ruolo per lo showroom, sempre più orientato alla consulenza e all’esperienza.
HABIMAT, insegna del Gruppo BigMat specializzata negli showroom dedicati alle finiture d’interni e all’arredamento, ha presentato a BigMarket 2026 la nuova HABITREND Collection, una proposta che punta a interpretare i cambiamenti dell’abitare contemporaneo attraverso una sintesi tra cultura materica, innovazione digitale e consulenza progettuale.
La “tradizione digitale” come chiave del progetto
Il filo conduttore della nuova collezione è il concetto di “tradizione digitale”, definito da HABIMAT come la capacità di reinterpretare materiali e lavorazioni tradizionali attraverso processi produttivi avanzati e tecnologie ad alta definizione. L’obiettivo non è sostituire la materia con il digitale, ma valorizzarne il potenziale espressivo, rendendola più coinvolgente dal punto di vista estetico e sensoriale.
Secondo HABIMAT, il valore aggiunto del design contemporaneo non risiede più soltanto nella qualità delle finiture, ma nella capacità di offrire soluzioni complete in grado di accompagnare progettisti, architetti, imprese e clienti finali lungo un percorso di consulenza evoluta. In quest’ottica lo showroom si trasforma da semplice luogo espositivo a spazio di dialogo, ricerca e interpretazione delle tendenze.
Materiali che raccontano storie
La collezione Primavera/Estate 2026 nasce da un lavoro di analisi dei trend e delle trasformazioni dell’abitare. Le superfici non sono più considerate semplici elementi decorativi, ma strumenti capaci di generare relazioni e trasmettere significati.
Tra gli esempi presentati figurano superfici ceramiche che reinterpretano digitalmente le lavorazioni artigianali dei tessuti, riproducendo su porcellanato texture e dettagli che richiamano il mondo tessile. Allo stesso modo, tecniche tradizionali come lo Yakisugi, l’antica pratica giapponese di carbonizzazione del legno, vengono trasferite alle superfici ceramiche grazie ai processi digitali più avanzati. Anche il linguaggio decorativo degli azulejos e delle composizioni mediterranee viene reinterpretato attraverso grandi lastre ceramiche caratterizzate da elevata profondità cromatica e ricchezza di dettagli.

“HABITREND 2026 nasce dall’osservazione di un cambiamento culturale profondo. Le persone non cercano più semplicemente materiali belli, ma superfici capaci di creare relazione, comfort e identità – ha affermato Antonio Petrucci, architetto e Project Manager di HABIMAT -. La nuova collezione interpreta questa evoluzione attraverso una ricerca che unisce tradizione materica, innovazione tecnologica e progettazione emozionale”.
Le cinque tendenze della HABITREND Collection 2026
La nuova collezione si articola in cinque macro-tendenze che rappresentano altrettanti orientamenti progettuali.
La prima è “Vintage – Il design e il tempo”, che recupera riferimenti al passato senza nostalgia, attraverso superfici vissute, dettagli decorativi e cromie intense come bordeaux, verde profondo e blu saturi.
Segue “Materia – Soft Raw”, che risponde alla crescente richiesta di autenticità tattile. Cementi, pietre e texture brutaliste vengono reinterpretati in chiave più calda e sensoriale, valorizzando opacità minerali, segni materici e contrasti tra superfici lisce e strutturate.
La terza tendenza, “Terra – Neo-Ecologia”, propone una visione contemporanea del benessere basata su durabilità, comfort e armonia. Le palette cromatiche si sviluppano attorno a tonalità naturali come sabbia, avorio, terracotta e rosa polverosi.
Con “Marmo – Marble Mix” il marmo abbandona la propria immagine più monumentale per dialogare con nuove cromie, finiture opache e materiali dal carattere più contemporaneo.
Infine “Metallo – New Tech” esplora il linguaggio delle superfici tecniche attraverso metalli bruniti, acciai spazzolati e texture tecnologiche, in un equilibrio tra rigore progettuale e valore emozionale.
Lo showroom evolve in piattaforma culturale
Uno dei messaggi emersi da BigMarket 2026 riguarda l’evoluzione del ruolo dello showroom. Per HABIMAT non si tratta più soltanto di uno spazio dedicato all’esposizione dei prodotti, ma di una piattaforma relazionale e culturale nella quale convergono consulenza, progettazione emozionale, neuroscienze e comunicazione digitale.
Moodboard, palette cromatiche e materiali diventano così strumenti narrativi che vivono sia negli spazi fisici sia nei canali digitali, contribuendo a rafforzare il dialogo tra showroom, professionisti e clienti finali. Comprendere il modo in cui le persone percepiscono colori, texture e ambienti diventa infatti parte integrante del processo progettuale.
Nata nel 2008, HABIMAT conta oggi 49 showroom distribuiti sul territorio nazionale e rivolti a privati, architetti e interior designer. L’insegna si propone come un vero e proprio “editore di tendenze” nel settore dell’interior design, grazie a un concept sviluppato insieme allo studio di architettura DelMonacoLorenzoni e basato su un’esperienza d’acquisto centrata su suggestioni visive e tattili.
La rete propone inoltre la HABIMAT Color Collection, una palette composta da 72 tonalità sviluppate per interpretare le più recenti tendenze dell’abitare e completare l’offerta progettuale degli showroom.





















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