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Tendenze Guerra Nel Golfo. Le ripercussioni sul mercato Home Improvement

Non entriamo assolutamente nelle valutazioni politiche, ma ci limitiamo a rilevare le problematiche che stanno affrontando sia la Produzione che la Distribuzione a causa delle tensioni sulle materie prime (vedi su tutti il petrolio coi suoi derivati, l’alluminio e i fertilizzanti) e al derivante aumento dei costi relativi a trasporti ed alla logistica, soprattutto legati alla chiusura dello Stretto di Hormuz.

L’Italia è il sesto importatore al mondo di prodotti plastici e derivati e Union Plast (Federazione produttori Gomma e Plastica) non ha mancato di elencare le enormi difficoltà del settore per l’aumento dei costi.

Abbiamo coinvolto in un’indagine sia aziende della Produzione che della Distribuzione per conoscere come stanno vivendo questa situazione e quali azioni siano state prese o in attuazione, per limitare i danni e ridurre le difficoltà.

Ovviamente siamo di fronte ad un contesto geopolitico in continua evoluzione, per non dire involuzione e questa è una fotografia del momento, ben sapendo che le conseguenze si trascineranno senza possibili previsioni temporali, ma sicuramente senza una normalizzazione a breve.

Vediamo le considerazioni dal punto di vista della Produzione:

  • Al momento la scarsità di materie prime è MEDIO – BASSA per una metà delle Aziende, mentre è MEDIO – ALTA per altre dove la lavorazione delle materie plastiche è la parte preponderante se non totale della produzione;
  • L’aumento della materia prima vergine potrà dare una boccata d’ossigeno alla filiera italiana della plastica riciclata, che era in crisi per scarsa competitività;
  • I ritardi nelle consegne da parte dei fornitori sono a livello MEDIO ALTO e variano in base alla merceologia ed alla provenienza geografica;
  • La riduzione dei margini in questo frangente è MOLTO ELEVATA perché gli accordi sugli aumenti definiti con la Distribuzione non hanno un effetto immediato e sono comunque inferiori alla realtà dei costi di produzione;
  • La situazione continuamente altalenante impedisce una programmazione di acquisti e produzione generando un livello ELEVATO di rischio;
  • La resistenza della Distribuzione agli aumenti è ALTA, nonostante sia ampiamente motivata
  • Non si vedono ancora riduzioni significative delle vendite a causa del mood negativo, ma la sensazione è che si vada incontro ad un peggioramento;
  • Ci sono stati acquisti speculativi, che in alcuni casi sono stati rifiutati, per non ridurre le scorte di materia prima e per accontentare il più possibile tutta la Clientela;

Le Aziende interpellate ci hanno comunicato queste azioni intraprese:

  • Aumento degli acquisti di materie prime al primo sentore degli aumenti, ove sia stato possibile. Oggi, per poter soddisfare la Clientela si continua ad acquistare anche con prezzi molto elevati;
  • A fronte del notevole aumento dei prezzi di acquisto si è collegato un aumento dei fidi richiesti dalle banche, che vanno rinegoziati;
  • Ricerca di nuovi fornitori – nuove vie di sourcing;
  • Ricerca di contratti quadro con Fornitori e Clienti;
  • Programmazione degli acquisti con la Clientela per pianificare produzione e consegne;
  • Spinta maggiore sulle vendite nei mercati Export, ove la crisi del mercato italiano si accentuasse;
  • Rinuncia a produrre prodotti particolari dove l’aumento è stato anche oltre il 20%;
  • Col gasolio sopra i 2 € al litro alcuni hanno chiesto contributi per le spedizioni;

Ecco le segnalazioni dalla Distribuzione

  • Non ci sono ancora particolari problemi nelle consegne da parte dei Fornitori italiani, con alcune eccezioni. Grossi problemi invece sull’import:
  • Le richieste di aumento sono molto elevate e sono state contrattate e mediate, con decorrenza posticipata;
  • La situazione generale di incertezza rende molto difficile pianificare acquisti e politiche commerciali;
  • Il clima politico ed economico e gli aumenti del costo della vita stanno sempre più influenzando il consumatore e le ripercussioni su pedonabilità ed acquisti si fanno sentire in una situazione che non era certamente brillante anche nei mesi precedenti questa nuova crisi internazionale;

Queste sono le principali azioni intraprese:

  • Contrattazione costante coi Fornitori;
  • Bilanciare gli aumenti dai Fornitori coi prezzi di vendita, riducendone l’impatto sul consumatore, in questo momento critico;
  • Rallentamento degli investimenti;
  • Attenzione a tutti i centri di costo, ai flussi di cassa ed ottimizzazione degli stock, con ordini molto “cauti”;

Veniamo ad una conclusione tra le posizioni:

In generale osserviamo che la difficoltà e la percezione della situazione siano comuni e che ci sia una buona comprensione reciproca di fronte a innegabili, repentini e brutali aumenti dei costi.

La Distribuzione sente maggiormente il polso del mercato, grazie al contatto quotidiano col consumatore. Le prospettive sono negative.

Gli effetti sugli ordini ai fornitori sono più immediati e sensibili per la Produzione che vede ogni giorno variare la situazione approvvigionamento.

L’incertezza regna sovrana e necessita la massima flessibilità, con grande attenzione.

Vorrei chiudere con una battuta più che anonima e molto italiana, che ci è stata data per sdrammatizzare ed alleggerire il clima…”Istituito il rito obbligatorio degli scongiuri, tutte le mattine!!!!”

Si ringrazia per la la collaborazione:

Annovi Reverberi
Art Plast
Brico io
Brico ok
Briko’
CFadda
Colombo New Scal
Corino Bruna
Eurobrico
Euroequipe
Evoluzione brico
Handy fai da te
Idro-Bric
Made4DIY (sentiment a nome delle aziende del consorzio)
Mobilplastic
Mundial
Oreca
Plastecnic
Progress
Sit tecnospazzole
Verdemax
Vinco
Wolfcraft

Foto: icon0 com

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