Myplant chiude la decima edizione con un bilancio positivo
La decima edizione di Myplant ha fatto registrare nuovi primati, con una crescita significativa sia sul fronte delle presenze sia dell’offerta espositiva.
Nel dettaglio Myplant 2026 ha registrato la presenza di 800 marchi in esposizione su una superficie di 60.000 mq (+5.000 mq), e ha sfiorato i 28.000 ingressi (quasi 27.000 nel 2025).
Dopo 10 edizioni possiamo dire che Myplant sia considerato dal settore non solo un appuntamento imperdibile ma anche, anzi forse soprattutto, necessario.
L’edizione 2026 ha fotografato con chiarezza il peso economico, industriale e culturale del florovivaismo e delle filiere del comparto, riunitesi in fiera in 9 macrosettori espositivi, dal seme alla ricerca, dalla progettazione alla cura, alla manutenzione di piante, fiori e terreni con prodotti, attrezzature, macchinari e soluzioni ad alto tasso innovativo.
I padiglioni che hanno catturato maggiormente la nostra attenzione sono stati il 12, con i prodotti per la cura del verde e il 20, dedicato alle macchine per la manutenzione del verde.
La visita ai padiglioni 12 e 20
Le macchine per il verde al padiglione 20
In particolare, il 20 ha rappresentato una novità importante sia per il numero di espositori che per la qualità degli stessi. Dopo tanti anni, abbiamo rivisto in una fiera marchi, anche molto importanti, assenti da decenni dal panorama fieristico nazionale e internazionale.
L’impressione è che in Myplant si sia aperta un’opportunità reciproca con le aziende del comparto macchine per il giardino. Parlando con gli espositori quello che è emerso, a fronte di una generale soddisfazione, è la richiesta di un maggiore coinvolgimento dei rivenditori del settore, al fianco dei già tanti utilizzatori che frequentano Myplant.
Sul tema l’organizzazione ha già annunciato l’apertura della nuova sezione “Motori e Ricambi”, con un’anteprima sponsorizzata da un marchio di caratura mondiale.
Una grande vetrina di novità
Myplant è stata una mostra ricca di novità e curiosità in ogni ambito espositivo, un concentrato di proposte innovative pronte a tracciare le rotte del futuro del comparto nella sua interezza.
Uno spaccato di tutto ciò è stato ben rappresentato da MY Innovation: un percorso tra i padiglioni, segnalato su una mappa, che individuava le soluzioni green e le tecnologie più innovative presentate dagli espositori, accompagnando i visitatori alla scoperta delle eccellenze che ridisegnano il futuro del verde in modo efficiente e sostenibile.
Per la decima edizione del Salone sono state selezionate 35 aziende, suddivise in 12 settori. Dall’economia circolare all’acquaponica, dal risparmio idrico a quello energetico, dalla robotica alla meccanica, al fotovoltaico, alla sensoristica AI, dai substrati e concimi ecocompatibili, ai temi della digitalizzazione, della mappatura dei terreni, dei sistemi di monitoraggio e illuminazione, del vertical farming sono alcune delle proposte presentate in fiera.
Il commento di Valeria Randazzo, Exhibition Manager di Myplant
“Myplant cresce perché è costruita tutti insieme. Nasce dalle aziende, dalle associazioni di categoria, dalle rappresentanze, dai partner, dalle case editrici. È una comunità. Anzi, è una grande famiglia. È la nostra grande ‘casa’. Camminando nei padiglioni ci salutiamo, a volte anche solo con uno sguardo. Ci riconosciamo. Ci stimiamo. Perché questa ‘casa’ l’abbiamo costruita insieme, con fatica, tenacia, investimenti, fiducia reciproca. Mattone dopo mattone. Senza questa grande famiglia, senza la forza di questa comunità, nulla sarebbe stato possibile. Questa decima edizione è un enorme, profondo, sincero grazie a chi, ancora oggi, continua ad aggiungere mattoni e a far crescere questo splendido palazzo”.
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