Salone del Mobile.Milano 2026: numeri e novità

La 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano, in programma dal 21 al 26 aprile 2026 a Fiera Milano Rho, si presenta con una struttura ampliata e un’agenda orientata a rafforzare il ruolo della manifestazione come piattaforma internazionale per l’arredo e il design.

Oltre 1.900 espositori provenienti da 32 Paesi, con una superficie espositiva netta superiore a 169.000 metri quadrati completamente sold out, segnano un’edizione che punta su contenuti integrati, sostenibilità e nuove iniziative dedicate al mercato B2B.

Accanto al ritorno delle Biennali EuroCucina con FTK – Technology For the Kitchen e del Salone Internazionale del Bagno, la manifestazione introduce due progetti strategici: Salone Contract, che anticipa il debutto ufficiale del format nel 2027, e Salone Raritas, nuova piattaforma dedicata al collectible design.

Le parole della Presidenza e il quadro internazionale

Secondo Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano, l’edizione 2026 si inserisce in un contesto globale complesso, ma con una forte proiezione internazionale: “Nel pieno di una fase geopolitica ed economica segnata da profonde discontinuità e da nuove polarità, il Salone del Mobile.Milano riafferma il suo ruolo di piattaforma strategica globale e risponde con visione e continuità ai mercati, proponendosi come un punto fermo in un tempo instabile: un luogo dove l’industria si incontra, il pensiero si articola e il futuro si progetta”.

Porro ha richiamato anche l’intensificazione delle attività estere, dal Nord America al Medio Oriente e all’Asia, sottolineando come “con Salone Raritas esploriamo il valore dell’unicità, dell’iconico e dell’alto artigianato, mentre con il percorso verso il Salone Contract apriamo nuove direttrici progettuali dedicate a settori in espansione – hospitality, retail, marine, real estate – con l’obiettivo di accompagnare le aziende italiane […] verso un posizionamento internazionale solido e credibile”.

Sul fronte industriale, Claudio Feltrin, Presidente di FederlegnoArredo, ha ricordato che nel 2025 la filiera legno-arredo ha registrato “un fatturato alla produzione di 52,2 miliardi di euro, in crescita del 1,3% sul 2024”, con esportazioni pari al 37% del totale. In questo scenario, ha aggiunto, “il Salone del Mobile.Milano si conferma piattaforma strategica per il posizionamento internazionale della filiera legno-arredo, luogo privilegiato per incontrare buyer, operatori e progettisti da tutto il mondo”.

Come sempre, quattro saranno le Manifestazione annuali: Salone Internazionale del Mobile, Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, Workplace3.0, S.Project per un totale di 915 brand (38,57% dall’estero), tra cui 139 per la prima volta o di ritorno alla Manifestazione. L’intera Manifestazione sarà fruibile attraverso nuovi percorsi tematici, che permetteranno di cogliere i tratti distintivi di un’offerta senza uguali.

EuroCucina con FTK – Technology For the Kitchen

La biennale torna nel 2026 con 106 espositori da 17 Paesi e si conferma come piattaforma di riferimento per il design della cucina, puntando su tecnologia, sostenibilità, intelligenza artificiale e personalizzazione degli ambienti. Le tendenze principali riguardano spazi sempre più integrati con il living, materiali sostenibili, colori soft, un minimalismo più caldo e sistemi di domotica avanzata capaci di creare esperienze multisensoriali.

Parallelamente, l’area FTK mette in luce l’evoluzione dei grandi elettrodomestici verso soluzioni intelligenti, silenziose ed efficienti, con frigoriferi connessi, forni adattivi e lavastoviglie autonome. Funzionalità evolute ed estetica integrata diventano centrali, mentre le aziende italiane interpretano il valore culturale della cucina – riconosciuto anche dall’UNESCO – con progetti che uniscono identità e innovazione.

Il Salone Internazionale del Bagno 2026

Anche lui informato biennele, quest’anno si presenta con 163 espositori da 14 Paesi e conferma il proprio ruolo di riferimento per il settore, concentrandosi su un’evoluzione verso la “spa domestica”, dove design e tecnologia si integrano per creare ambienti orientati al benessere. Le tendenze principali includono materiali tattili e durevoli, cromie naturali, superfici continue, soluzioni accessibili e progettate per durare nel tempo, insieme a una maggiore attenzione a efficienza idrica, igiene e manutenzione ridotta.

Sul piano tecnologico, il bagno diventa sempre più connesso ma discreto, con docce digitali personalizzabili, sanitari smart, rubinetteria con sensori e sistemi di prevenzione delle perdite. A emergere è anche una logica di servizi evoluti, basata su manutenzione predittiva, integrazione con domotica e intelligenza artificiale, per scenari d’uso su misura e una gestione più efficiente dell’ambiente domestico.

Salone Contract, tra ricerca e mercato

Il progetto Salone Contract, affidato a Rem Koolhaas e David Gianotten (OMA), rappresenta una delle direttrici di sviluppo più rilevanti per il futuro della manifestazione. “Il contract, oggi, è uno dei segmenti in cui si concentrano le trasformazioni più rilevanti”, ha dichiarato Porro, spiegando che l’obiettivo è “offrire strumenti di analisi e orientamento in uno scenario economico di profonda complessità”.

Salone Contract è il nuovo progetto strategico di Salone del Mobile.Milano dedicato ad un mercato in forte evoluzione verso modelli che integrano prodotto, servizi, dati e competenze.

Il 2026 rappresenta una fase preparatoria in vista del debutto nel 2027, con una lectio di Koolhaas, un forum internazionale e percorsi tematici in fiera, affiancati da programmi di incoming e da un road tour nei mercati chiave. L’edizione 2027 si configurerà come una manifestazione strutturata e selettiva, con aziende scelte per qualità e affidabilità e con il lancio del Salone Contract Forum, tre giorni di contenuti e incontri B2B, realizzato anche con il supporto di PMP Architecture.

Salone Raritas e la dimensione curatoriale

Debutta nel 2026 Salone Raritas, con 25 espositori nei padiglioni 9-11, curato da Annalisa Rosso e con exhibition design firmato Formafantasma. La Presidente Porro lo definisce “una piattaforma curatoriale con una forte consapevolezza di mercato, in grado di intercettare la crescente domanda di pezzi rari e iconici da parte di architetti, sviluppatori, brand e investitori”.

Rosso ha spiegato che il progetto risponde a un cambiamento nei grandi sviluppi internazionali: “Portare il design da collezione al Salone significa essere i primi a presidiare un ambito in evoluzione, mettendolo in connessione con investitori e committenze che cercano qualità, rarità e un racconto coerente come nuovi indici di valore”.

Per Formafantasma, l’allestimento vuole favorire una fruizione attenta: “Abbiamo immaginato un perimetro-lanterna, un segno luminoso che serva a orientarsi, e una struttura modulare pensata per il riuso e la creazione di uno spazio intimo e visivamente coerente”.

Il SaloneSatellite 2026

Giunto alla sua 27ª edizione, l’appuntamento con i giovani designers si concentra sul tema “Maestria artigiana + Innovazione”, riaffermando il ruolo dell’artigianato come motore contemporaneo del progetto e non come semplice eredità del passato. All’interno del Salone del Mobile.Milano, nei padiglioni 5 e 7 di Fiera Milano Rho, la piattaforma curata da Marva Griffin Wilshire ospita oltre 700 designer under 35 da 43 Paesi e 23 scuole internazionali, proponendo un artigianato rinnovato e ibrido, capace di dialogare con le tecnologie digitali e con i processi industriali senza perdere forza espressiva.

I progetti selezionati mettono al centro sostenibilità, economia circolare, materiali naturali, tecniche locali e produzioni responsabili, delineando una nuova geografia di valori in cui il “fatto a mano” diventa pratica consapevole e linguaggio culturale.

In questo contesto, il SaloneSatellite Award conferma la propria funzione di osservatorio sul futuro del design, premiando idee e visioni prima ancora dei prodotti finiti, grazie a una giuria internazionale che negli anni ha coinvolto oltre 130 esperti e ha valorizzato talenti oggi affermati nel panorama globale. L’edizione 2026 culminerà con la selezione dei tre progetti vincitori, individuati tra le proposte degli espositori under 35 per innovazione, sostenibilità e fattibilità produttiva, offrendo come ogni anno uno sguardo prospettico sulle traiettorie del design che verrà.

Il Salone in città e le istituzioni

Anche il rapporto con Milano resta centrale. Il Sindaco Giuseppe Sala ha commentato: “Il concerto della Filarmonica della Scala che darà il benvenuto al Salone del Mobile e la presenza della Manifestazione in città […] testimoniano in modo evidente e concreto il legame profondo che unisce la Manifestazione e Milano”.

Attilio Fontana, Presidente di Regione Lombardia, ha parlato di “un modello virtuoso di sviluppo sostenibile, capace di coniugare innovazione, responsabilità ambientale e crescita occupazionale.

Sul versante della promozione internazionale, Matteo Zoppas, Presidente ICE, ha ricordato che per il 2026 l’Agenzia accompagnerà l’evento con “un articolato programma di incoming di 370 operatori (250 buyer e 120 giornalisti) provenienti da circa 50 Paesi”, ribadendo che “il Salone del Mobile.Milano rappresenta una leva strategica per la promozione internazionale del Made in Italy”.

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