Messe Frankfurt, la bussola per il mercato globale dei beni di consumo

Con 4.636 espositori provenienti da 170 paesi e circa 140.000 visitatori, il trio fieristico di Francoforte ha chiuso positivamente l’edizione 2026. Il riferimento internazionale per l’industria dei beni di consumo.

L’edizione 2026 si è aperta il 5 febbraio con i Compass Talks e la presentazione del nuovo indice di settore IFH, primo barometro internazionale del sentiment nell’industria globale dei beni di consumo. Il segnale emerso dai panel è stato univoco: in un contesto segnato da pressioni tariffarie, riassetti delle catene di fornitura e normative sull’import in continua evoluzione, la risposta del settore non può essere l’attesa. Servono modelli di business più agili, reti distributive più resilienti e una cultura operativa orientata alla gestione proattiva dell’incertezza.

In questo scenario, la partecipazione alle fiere internazionali acquista un valore strategico aggiuntivo. Come ha sottolineato Detlef Braun, amministratore delegato di Messe Frankfurt: “La geopolitica, la pressione sui costi e la necessità di trasformazione non sono più circostanze eccezionali, ma piuttosto una nuova realtà. Proprio per questo è importante cogliere il momento giusto sul mercato con fiducia e determinazione. E quel momento è qui e ora a Francoforte”.

Sinergie tra le tre manifestazioni: un valore aggiunto documentato

Il sondaggio condotto tra i visitatori ha registrato un indice di soddisfazione del 96% e un grado di internazionalità del 71%. Tra i paesi con il maggior numero di presenze figurano Italia, Cina, Paesi Bassi, Stati Uniti e Francia. Tra gli acquirenti di profilo internazionale erano rappresentate realtà della grande distribuzione come ALDI, Carrefour International, Coop, EDEKA, IKEA, Lidl, REWE, Tesco e Zara, a conferma della centralità di Francoforte nei processi di scouting e sourcing globale.

Uno degli elementi più significativi di questa edizione è stato il livello di sovrapposizione tra i visitatori delle tre fiere: chi ha partecipato a uno dei tre eventi ha poi frequentato anche gli altri in una percentuale compresa tra il 60 e l’oltre 80 per cento. Questo dato indica che gli operatori percepiscono il trio fieristico come una piattaforma integrata, non come tre appuntamenti separati.

Rispetto alla scorsa edizione il numero dei visitatori si è consolidato mentre quello degli espositori, dopo il boom del 2024, si è assestato ad oltre 4.600.

Creativeworld: Particolarmente vivace durante la nostra visita, il padiglione che ha ospitato Creativeworld, con dimostrazioni dal vivo e corsi. E, infatti, sul fronte della formazione, l’edizione 2026 ha visto il lancio della Creative Academy, piattaforma di formazione certificata che rafforza la vocazione di Creativeworld come centro di qualificazione professionale per il settore.

La manifestazione ha offerto una lettura aggiornata di un settore in piena transizione, con particolare attenzione ai segmenti del design tessile e della ceramica, dove la contaminazione tra materiali e linguaggi espressivi sta generando nuovi ambiti di prodotto.

Ambiente: All’interno di Ambiente, il comparto Ambiente Projects ha registrato una crescita di interesse significativa. Le aree dedicate al business HoReCa, all’interior design per l’ospitalità e al contract hanno attirato un flusso consistente di buyer internazionali e professionisti del settore. Format come l’Interior Design & Architecture Hub e l’area curata Interior Looks hanno contribuito a posizionare la fiera come punto di riferimento non solo per il retail, ma anche per il project business e l’architettura d’interni commerciale.

Christmasworld: La manifestazione ha ribadito il proprio ruolo di riferimento internazionale per il comparto delle decorazioni stagionali e festive. Da segnalare, in questa edizione, la presenza di alberi di Natale naturali in un allestimento nel Padiglione 6.1. La manifestazione si è rivolta a un bacino ampio di operatori: rivenditori, amministrazioni comunali, professionisti dei grandi allestimenti decorativi e operatori del verde, offrendo orientamento e ispirazione dall’ideazione prodotto fino all’allestimento nel punto vendita. Come sempre di grande impatto (come da foto) l’installazione tra l’atrio tra i padiglioni 5.1 e 6.1 dal tema “Tropical Bounty”, realizzato da 2dezign che ha combinato la leggerezza estiva con lo spirito festivo.

Prossime date nel 2027:

Ambiente/Christmasworld: dal 29 gennaio al 2 febbraio
Creativeworld: dal 29 gennaio al 01 febbraio

I Compass Talks inaugureranno il programma il 28 gennaio, il giorno precedente l’apertura ufficiale delle fiere.

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