Stati Uniti, nel DIY prezzi in salita

Secondo i dati del Bureau of Economic Analysis e dell’indagine Construction Supply 150, salgono le vendite del bricolage e dei materiali edili, ma sale anche il prezzo dei prodotti.

L’indice NAHB registra invece un calo delle case unifamiliari, mentre le imprese di ristrutturazione restano fiduciose.

Negli Stati Uniti crescono le vendite del fai da te e dei materiali edili, ma insieme ai prezzi. E mentre la costruzione di case unifamiliari rallenta, le imprese di ristrutturazione guardano al futuro con una certa serenità.

Fai da te in crescita

Secondo i dati dello US Bureau of Economic Analysis, nell’ultimo semestre il commercio al dettaglio del fai da te è cresciuto del 3,9%, ma sono aumentati anche i prezzi dei prodotti in vendita, una tendenza che ha interessato tutti i comparti del bricolage.

Più contenuta la crescita delle rivendite di legname e materiali edili. Secondo l’indagine Construction Supply 150, condotta tra i principali rivenditori del settore negli Stati Uniti, nell’ultimo anno le vendite sono salite dell’1,4%, un dato inferiore all’1,6% previsto. Tutti i rivenditori hanno aumentato i prezzi dei loro prodotti e per alcuni marchi il fatturato è cresciuto anche del 30%.

Il clima tra gli operatori resta comunque ottimista. Buona parte degli intervistati si aspetta un aumento delle vendite nel 2026, sette sono neutrali e solo nove esprimono un parere negativo. Più della metà, inoltre, ha annunciato nuove collaborazioni con altri produttori, nuovi punti vendita e nuovi servizi.

Case unifamiliari in calo

Sul fronte delle nuove costruzioni, secondo l’Home Building Geography Index (HBGI) della National Association of Home Builders (NAHB, l’associazione nazionale dei costruttori), nel primo trimestre del 2026 la costruzione di case unifamiliari è calata in tutte le zone del Paese a causa dell’incertezza economica, degli elevati costi dei materiali e degli alti tassi di interesse. La costruzione di edifici plurifamiliari è invece cresciuta nella maggior parte delle città.

Le aree interne hanno registrato una contrazione del 16% su base annua, con un ulteriore peggioramento di 3,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. In calo anche le città con insediamenti industriali, che segnano un -9,2%.

Ristrutturazioni, imprese fiduciose

Diverso il clima tra chi si occupa di ristrutturazioni. Un recente sondaggio della NAHB mostra che più del 50% degli imprenditori intervistati si dice sereno per il futuro. A esprimere maggiore sicurezza sono soprattutto le imprese che lavorano a progetti di piccola entità, seguite da quelle che si occupano di progetti medi e infine da chi segue lavori più complessi.

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