Levisse, DG Action Italia: ” proseguiamo con uno sviluppo sostenuto”

Philippe Levisse, Direttore Generale di Action in Italia, racconta la strategia di espansione del gruppo olandese e il ruolo strategico della nuova infrastruttura piemontese.

Siamo completamente staccati dalla logistica francese: tutti i nostri negozi italiani sono ora serviti dai distribution center presenti sul territorio nazionale”.

“La densità abitativa del nord Italia tra Lombardia, Piemonte è particolarmente significativa e rappresenta circa il 28% della popolazione italiana -, spiega Levisse illustrando le ragioni della scelta di Novara per il nuovo centro di distribuzione permanente -. La scelta di Novara in particolare è stata fatta per il fatto che è collegata molto bene, sono presenti i collegamenti autostradali e c’era disponibilità di terreni”.

L’infrastruttura al servizio dell’espansione

L’apertura rappresenta una tappa significativa nel percorso di autonomia operativa sul territorio italiano. Il Direttore Generale traccia l’evoluzione logistica: “Abbiamo cominciato le operazioni in Italia con il distribution center francese che si trova nella zona di Lione, Belville. Poi due anni fa è stato aperto il distribution center di Bologna, ma molti negozi, soprattutto Cuneo, Torino e la parte occidentale di Milano, erano serviti fino a pochi mesi fa dalla Francia”.

La nuova struttura novarese amplia una rete che già include Altedo: “Oggi abbiamo attivo un altro centro che copriva il nord-est e tutto quello che succede da Bologna in giù. Stiamo espandendo ulteriormente la nostra capacità perché stiamo andando verso sud, abbiamo già negozi in Calabria“, precisa il manager francese che vive in Italia dal 1994.

Quanto alla capacità operativa, Levisse fornisce dati precisi: “A regime questo è un centro che potrà servire fino a 200 negozi“. Il centro di Novara si inserisce in un network europeo di 17 distribution center distribuiti nei 14 paesi dove il gruppo opera. “Questo sta nella fascia alta degli standard del gruppo”, precisa Levisse.

Una crescita esponenziale sul mercato italiano

I due primi negozi aperti il 22 aprile 2021 sono stati a Torino e a Vanzaghello e la progressione è stata rapida e costante. 7 negozi nel 2021, 21 nel 2022, 39 aperture nel 2023, 65 nel 2024, 80 l’anno scorso. Oggi abbiamo 213 negozi, siamo presenti in tutte le regioni continentali. E quest’anno arriveremo in Valle d’Aosta, in Basilicata e in Molise”.

Sul futuro, Levisse è chiaro: “Vogliamo continuare ad esplorare tutte le possibilità. C’è ancora molto spazio per aprire negozi e vogliamo continuare a pieno ritmo“.

Il format è rigorosamente standardizzato: “Abbiamo 3.300 negozi presenti in Europa, operiamo oggi in 14 paesi, gli ultimi due che abbiamo aperto quest’anno sono la Svizzera e la Romania. Quest’anno apriremo altri due paesi: Slovenia e Croazia“. Levisse sorride quando descrive l’uniformità: “Se prendo uno di voi, gli bendo gli occhi e lo metto in un negozio, non riesce a capire dove si trova. Sono tutti uguali. Se uno non legge i cartelli in slovacco o in ceco non riesce a distinguerli”.

La formula Action: prezzi bassi e rotazione continua

“La Formula Action si basa su due concetti – spiega Levisse entrando nel cuore del modello commerciale -. Intanto offrire un assortimento con prezzi bassi, il 30% del nostro assortimento costa meno di un euro, un altro 30% meno di due euro, quindi il 60% dell’assortimento ha un prezzo inferiore a due euro. Ed è un assortimento che cambia di continuo”.

E poi la dinamica dell’offerta che è l’altro elemento distintivo: “Abbiamo il 30% di assortimento fisso, il 70% che cambia. Ogni settimana ci sono 150 articoli nuovi e 150 articoli che spariscono. Non abbiamo un assortimento fisso, ed è una differenza importante con altri retailer. Questo ci permette di essere molto più vicini al cliente, ma anche di creare entusiasmo perché quando vengono a trovarci c’è sempre la scoperta“.

Il Direttore Generale descrive la struttura merceologica: “L’assortimento è diviso tra articoli ad uso quotidiano e prodotti più legati all’impulso. Sono 14 categorie che vanno dalla cura della casa agli articoli stagionali”. Sul totale delle referenze, Levisse fornisce numeri precisi: “Sono 6.000 referenze, non 25.000. 6.000 articoli sono targetizzati, ad elevata rotazione”.

La gestione degli invenduti segue logiche precise. “Vengono riportati al centro di distribuzione e riproposti l’anno dopo. E quando prodotti non sono più in assortimento, cosa alquanto rara, questi vengono rivenduti a grossisti o stockisti”.

Sul fronte degli approvvigionamenti, Levisse chiarisce la strategia del gruppo: “Abbiamo una squadra di buyer centrale che acquista per tutto il gruppo e manda nei negozi. L’assortimento è al 97% identico in tutti i paesi. Esiste anche una parte piccola di assortimento personalizzata a livello nazionale”.

Interessante il dato sull’origine dei prodotti: “Il 45% degli articoli è fatto in Europa, il 54% arriva dalla Cina e l’1% da altri mercati“. Il manager cita esempi concreti di fornitori italiani che lavorano per l’intero gruppo e aggiunge: “I buyer internazionali l’anno scorso sono venuti in Italia e hanno incontrato moltissimi fornitori”

Le persone al centro: gestione diretta e crescita interna

“Un altro pilastro importante sono le persone all’interno del negozio e dell’azienda. Il nostro successo si basa anche sulla cura verso il personale, e questa cura si può avere solo con la gestione diretta”, afferma con convinzione Levisse spiegando la scelta di escludere il franchising. “Quando hai un franchising in mezzo, puoi gestire gli articoli, l’assortimento, i prezzi, ma le persone no”.

Il Direttore Generale fornisce numeri significativi: “Oggi siamo più di 5.000 dipendenti in Italia. Ogni negozio è composto da una squadra di quattro manager – uno store manager e tre assistenti – e poi da 15 fino a 35-40 persone in totale, dipende dai volumi”.

E. ancora: “Proponiamo 80 percorsi formativi con 320 posti di management che creiamo ogni anno“. Levisse racconta con orgoglio casi concreti: “I regional manager, il manager che gestisce una quindicina di negozi, sono tutte crescite interne. La regional manager qui di Novara-Vercelli ha cominciato con noi nel 2021 come impiegata part-time, poi è diventata assistente manager, poi manager, poi quadro”.

I risultati si vedono nei dati: “Il mondo del retail ha un tasso di turnover importante. All’interno del retail abbiamo dati che ci collocano sotto media“. Le indagini biennali di clima interno restituiscono segnali positivi: “Le persone sono orgogliose di lavorare in Action”.

Levisse identifica tre fattori chiave: “La prima cosa è l’orgoglio, la seconda è la flessibilità, perché i negozi sono aperti con orari larghi e c’è sempre la possibilità di conciliare le esigenze personali. La terza è questa capacità di proporre percorsi di crescita”. E conclude: “Il vantaggio è comune, perché queste persone conoscono la macchina da dentro, sanno cosa fare. La qualità di queste persone, la loro motivazione, il loro senso di appartenenza è enorme”.

Il digitale a supporto del fisico

L’online per noi è uno strumento a servizio del negozio -, chiarisce Levisse sulla strategia digitale. – Al nostro sito online arrivano milioni di visitatori ogni settimana. Inoltre, disponiamo di una app in Italia che abbiamo lanciato due anni fa e che ha riscontrato un enorme successo Tuttavia, il modello privilegia l’esperienza fisica: “Ci sono in Olanda e in Belgio due negozi online che vendono prodotti diversi dal punto vendita, però oggi la funzione online per noi è quella di supporto dei negozi. L’esperienza è in negozio“.

Probabilmente la scelta ha motivazioni economiche precise, considerando che il valore unitario medio dei prodotti renderebbe l’eCommerce poco sostenibile, in termini di costi logistici.

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