tazzina ui
ten su linkedin
ten su facebook
ten su instagram
youtube
ten su google news
ten su whatsapp groups

Distribuzione Garden Hub, la formazione per i garden center italiani

Oltre 100 presenze per Garden Hub, la prima edizione dell’evento formativo sviluppato per i centri di giardinaggio in collaborazione tra Bottos e AICG. Ne abbiamo parlato con il presidente di AICG Paolo Roagna e con il responsabile vendite Italia di Bottos, Marco Assirelli.

L’idea di Garden Hub è nata già prima della pandemia del Covid-19, quando ci siamo accorti che c’era un cambio di direzione concreto: il mercato cresceva, la domanda era alta, e i garden mostravano la necessità di affiancare alla vendita di prodotti servizi di qualità per fidelizzare il consumatore finale. In quegli anni c’è stata un’accelerazione enorme nella “fame” di informazioni cui abbiamo tentato di rispondere con questo nuovo progetto. L’obiettivo è quello di professionalizzare il settore costruendo una cultura e uno standard di servizi condivisi”, commenta Marco Assirelli, responsabile delle vendite Italia per Bottos.

Prosegue Paolo Roagna: “Bottos ha intercettato un valore fondamentale per AICG, quello della formazione e della cultura del giardinaggio, due aspetti che si riversano in aumento del fatturato, delle vendite e della professionalità per i nostri associati”.

Una prima edizione, quella di fine 2025, che ha riscosso un buon successo: nella sede Bottos di San Vito al Tagliamento (Pn) sono arrivati più di 100 professionisti tra addetti alle vendite e titolari d’azienda, provenienti da tutto il Nord Italia ma anche da centro e sud, e non solo soci di AICG.

“I feedback sono stati più che positivi: nessuno si aspettava una formazione “pura”, senza vendita di prodotti ma orientata al miglioramento del business. Abbiamo toccato diverse tematiche: tecniche di vendita, analisi delle dinamiche comportamentali dei team, gestione del tempo. Argomenti interessanti e con un focus strategico importante, che hanno portato poi diversi garden ad avanzare la richiesta di replicare la formazione sulle vendite per i team dei singoli garden center. Si sono abbattuti dei tabù, dei muri storici tra fornitori e clienti e garden center, in un confronto proattivo che ci auguriamo porti a uno sviluppo condiviso”, afferma Assirelli.

La seconda edizione a fine 2026

Secondo Roagna “si è percepito il desiderio di confronto tra i centri giardinaggio e l’utente finale e si è tracciato un percorso di sinergie. La seconda edizione di Garden Hub è prevista a fine 2026, e farà tesoro dei feedback ottenuti per essere ancora di più una risposta alle esigenze dei garden center e, di conseguenza, della clientela di appassionati. Vogliamo andare ancora più in profondità, con un focus sull’analisi dei dati come percentuali di vendita, stagionalità, KPI, organizzazione degli scaffali e posizionamento dei prodotti”.

Per AICG, Garden Hub non è solo un momento di confronto con gli associati ma anche un invito ad associarsi per chi non lo è ancora e un punto di partenza per promuovere professionalità. “Come Associazione vogliamo mostrare una linea guida comune, da nord a sud. E diventare sempre più un punto di riferimento importante per il settore: Garden Hub è stato lo spunto per offrire nuovi servizi, per essere al fianco dei professionisti dando del valore aggiunto. Per esempio, stiamo sviluppando uno strumento interno per raccogliere e analizzare i dati di vendita raccolti in modo anonimo dai centri di giardinaggio, al fine di creare e rendere disponibile un osservatorio condiviso a livello di settore e offrire insight strategici”.

Facci sapere cosa ne pensi