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Distribuzione Ferramenta Pierini, tre generazioni al servizio del territorio

La visita a negozi della distribuzione tradizionale ci porta ancora in Umbria presso la storica Ferramenta Pierini di Castiglion del Lago in Provincia di Perugia.

Incontriamo Alessio Pierini, un giovane componente della famiglia che gestisce questa attività arrivata alla terza generazione.

Come è nata questa attività?
È una storia abbastanza particolare. Nel 1940 mio nonno Giampiero e suo fratello acquistarono la licenza di un negozio di alimentari a Vitellino, una piccola frazione di Castiglione del Lago. Lo stabile fu diviso in due settori ben distinti: alimentari/bar e rivendita di mangime. Quest’ultima divenne l’attività principale di mio nonno che iniziò ad occuparsi della vendita di farinaccio, crusca, ghiande e mangime per il bestiame in generale. Era una zona tradizionalmente rurale e con la guerra divennero ancor più importanti l’agricoltura e l’allevamento. Il bar, gestito dal fratello del nonno, grazie alla presenza del primo televisore nel Comune, attirava molte persone dalle zone limitrofe. Fattori che crearono un centro di attrazione nella zona e di cui ne beneficiò anche il negozio del nonno. La crescita della richiesta di attrezzatura per l’agricoltura come falci, roncole, damigiane, zappe e vanghe, lo spinse ad ampliare gli articoli nel negozio, portandolo sempre più verso la ferramenta. Negli anni 80, entrano in azienda i figli Mario e Angelo

750 mq e un’officina dedicata ai clienti

Facciamo un salto al presente. Com’è oggi la vostra struttura?
Mio padre Mario e mio zio Angelo sono i titolari. Io rappresento la terza generazione in azienda con mia sorella Chiara ed i cugini Marco e Valentina figli di zio Angelo. L’azienda ha avuto una notevole evoluzione. Nel 2019 ci siamo trasferiti nella nuova sede con 750mq di spazio espositivo, 1200mq di magazzino e 200mq di officina per le riparazioni e le referenze sono circa 40.000.

Quali sono i settori più importanti per voi?
Giardinaggio e mondo agricolo rimangono il business principale. Segue la termoidraulica, con una buona profondità di gamma e quindi le più classiche categorie dell’utensileria, come antiinfortunistica, elettroutensili, utensili manuali, vernici con tintometro, materiale elettrico e legno.

Cosa riparate, avendo una superfice dedicata e di grandi dimensioni?
Disponiamo di un’officina meccanica con due dipendenti e praticamente diamo assistenza a tutte le macchina che vendiamo, in gran parte per agricoltura e giardinaggio, da motoseghe, a decespugliatoti, idropulitrici, robot tagliaerba e trattorini, forbici e seghetti.

Com’è suddivisa la vostra clientela?
La clientela adesso è composta in misura paritaria da utenti privati, artigiani ed installatori. Portiamo avanti un’attività di famiglia in continuo sviluppo, presente sul territorio in modo continuativo e impegnata ad evolversi insieme alla società che la circonda.

Quali sono oggi le problematiche più difficili per voi?
Le sfide attuali che ci troviamo ad affrontare, come qualsiasi altra rivendita al dettaglio, sono la costante pressione della concorrenza delle grandi catene e internet, per cui dobbiamo essere in grado di offrire il miglior servizio e la migliore esperienza di acquisto ai nostri clienti. Pensiamo che coloro che non adotteranno misure precise per il contenimento dei costi e il miglioramento delle proprie condizioni con i fornitori hanno la strada già segnata.

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