Un cantiere da quattro anni per ridisegnare l’esperienza d’acquisto. Il punto vendita di Arras di Leroy Merlin ha riaperto il 2 aprile 2026 al termine di un profondo programma di trasformazione avviato nel 2022.
Non si tratta di una semplice operazione di restyling. Il progetto ha ridisegnato nel profondo la logica espositiva, il percorso del cliente e i servizi di ritiro e consegna, con l’aggiunta di 1.000 mq. di superficie dedicata all’outdoor. Il risultato è un negozio di nuova generazione che punta sull’integrazione tra canale fisico e digitale, sulla chiarezza dell’offerta e su una rinnovata capacità di ispirazione.
Il negozio di Arras è uno dei punti vendita storici di Leroy Merlin in Francia: aperto nel 1989, è radicato da quasi quarant’anni nel tessuto commerciale della città. La trasformazione appena completata rappresenta la tappa più significativa della sua storia, condotta da team interni mobilitati per l’intera durata del cantiere. L’obiettivo dichiarato non era ammodernare per adeguarsi agli standard, ma ridefinire la relazione con il cliente attraverso un’esperienza di acquisto più stimolante, più semplice e più fluida, in linea con le aspettative di un bacino d’utenza in evoluzione.
Jean-Christophe Caulier, direttore del negozio, ha sintetizzato così la visione alla base del progetto: “la volontà di accompagnare ogni cliente dalla prima idea fino alla realizzazione del progetto, con una qualità del servizio rafforzata e una logistica ripensata per essere rapida ed efficiente”.
Il punto vendita rinnovato si estende su 8.500 mq. di superficie commerciale, di cui 1.000 mq. di nuova costruzione dedicati all’outdoor. Conta 143 collaboratori e mette a disposizione della clientela un assortimento di 33.000 articoli disponibili in stock immediato.
Il negozio è situato presso il centro commerciale Aushopping, in via Léon Foucault ad Arras, ed è aperto dal lunedì al sabato dalle 7:00 alle 20:00 e la domenica dalle 9:00 alle 18:00.
Nuova filosofia espositiva: dall’articolo al progetto di vita
Il cuore dell’intervento riguarda la riorganizzazione degli spazi espositivi secondo una logica radicalmente diversa da quella tradizionale. L’impostazione per categorie merceologiche ha lasciato spazio a una narrazione per situazioni d’uso e ambienti di vita: cucina, bagno, pavimenti, giardino vengono presentati non più come reparti separati, ma come universi abitativi coerenti, in cui il cliente può proiettarsi e riconoscersi.
Già dall’ingresso, il visitatore si trova immerso in allestimenti progettati per stimolare l’immaginazione. Le mise en scène sono più concrete, più visive e più immersive rispetto al passato: l’obiettivo è ridurre il salto cognitivo tra l’idea di un progetto e la sua realizzazione, mostrando soluzioni compiute anziché singoli prodotti. Questa scelta risponde a una tendenza consolidata nel retail specializzato: i consumatori non cercano solo il prodotto migliore, ma vogliono vedere come quel prodotto si inserirà nella loro casa.
La nuova dimensione outdoor merita un’attenzione particolare. L’ampliamento di 1.000 m² è interamente dedicato all’arredamento esterno e agli allestimenti da giardino, un segmento in forte crescita che richiede superfici adeguate per essere valorizzato in modo efficace. L’area è concepita come uno spazio espositivo a sé stante, capace di comunicare autonomamente il potenziale dell’outdoor living.
Percorso cliente e integrazione digitale-fisico
La trasformazione non si è limitata alla componente espositiva. L’intera struttura del negozio è stata ripensata per garantire un percorso intuitivo, coerente e privo di interruzioni, indipendentemente dal punto di accesso al processo d’acquisto. Chi inizia la propria ricerca online e conclude in negozio, o viceversa, trova un’esperienza continua, senza dissonanze tra i due canali.
I percorsi interni sono stati semplificati e i punti di contatto con il personale moltiplicati. I team di vendita sono stati potenziati in termini di presenza e versatilità, con l’obiettivo di garantire un accompagnamento personalizzato in ogni fase: dalla consulenza iniziale alla scelta dei materiali, fino alla pianificazione della consegna. Il modello di servizio punta a eliminare i momenti di attesa e di incertezza che spesso caratterizzano l’acquisto in un grande punto vendita specializzato.
Un capitolo rilevante della trasformazione riguarda la gestione della consegna e del ritiro della merce, storicamente uno dei punti critici nell’esperienza d’acquisto dei grandi formati. Il negozio di Arras ha adottato una soluzione di ritiro unificata: un unico spazio chiaramente identificabile, dimensionato per gestire i picchi di flusso, con banchine dedicate e un servizio di ritiro frontale sotto tettoia.
La nuova organizzazione logistica risponde a un duplice obiettivo: da un lato migliorare la rapidità e la trasparenza del servizio per il cliente, dall’altro ottimizzare le condizioni di lavoro dei team operativi, riducendo i movimenti superflui e aumentando la sicurezza nelle aree di carico. Si tratta di un approccio che sempre più insegne del retail fai-da-te stanno adottando, nella consapevolezza che l’ultimo miglio interno al punto vendita è parte integrante dell’esperienza complessiva.





















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