Con 384 nuovi negozi inaugurati in un solo anno, un fatturato netto che supera per la prima volta quota 16 miliardi di euro e una frequentazione settimanale di 21,6 milioni di clienti, Action consolida nel 2025 la propria posizione di principale catena discount non-food d’Europa.
I risultati pubblicati il 26 marzo dalla holding olandese fotografano un’insegna che cresce rapidamente su tutti i fronti — commerciale, logistico e ambientale — e che guarda già oltre i confini del Vecchio Continente.
Le cifre chiave dell’esercizio 2025 non lasciano spazio a interpretazioni. Le vendite nette si attestano a 16 miliardi di euro, in crescita del 16,1% rispetto all’anno precedente, mentre l’EBITDA operativo sale del 14% a 2.367 milioni di euro (dai 2.076 milioni del 2024).
La crescita like-for-like si ferma al 4,9%, un dato che riflette dinamiche differenziate tra i mercati: i Paesi di più recente ingresso — Italia, Spagna e Portogallo — continuano a registrare incrementi a doppia cifra, mentre i mercati maturi come Germania e Belgio procedono a ritmo più contenuto ma in linea con le attese. Fa eccezione la Francia, dove la crescita è rallentata sensibilmente dopo l’estate 2025.
La rete di punti vendita raggiunge a fine anno quota 3.302 store distribuiti in 14 Paesi, con 384 aperture nel corso dell’esercizio — una media superiore a un negozio al giorno. Particolarmente significativo il debutto simultaneo in due nuovi mercati: la Svizzera, primo Paese al di fuori dell’Unione europea, e la Romania, che chiudono l’anno rispettivamente con otto e sei punti vendita. Una pietra miliare simbolica è stata celebrata in estate con l’apertura del tremillesimo store del gruppo, avvenuta a San Rocco al Porto, in provincia di Lodi.
La logica distributiva si basa su una rete di 18 centri di distribuzione (tre dei quali entrati in operatività nel 2025, in Germania, Polonia e Italia), che garantisce flessibilità e capillarità nelle forniture. Action acquista direttamente dalle fabbriche, dagli importatori e da marchi A-brand, applicando gli stessi standard qualitativi indipendentemente dall’origine dei prodotti. Il contenimento dei costi è strutturale: negozi in posizioni periferiche rispetto ai centri commerciali prime, marketing ridotto al minimo, processi standardizzati.
Il CEO Hajir Hajji sintetizza la filosofia dell’azienda con una dichiarazione che riflette anche la lettura del contesto competitivo: “I nostri clienti si affidano a noi per i prodotti di cui hanno bisogno a prezzi che possono permettersi. Action occupa sempre più un posto centrale nella loro vita quotidiana”.
Sostenibilità: obiettivi validati, impegni rafforzati
Il 2025 segna un punto di svolta anche sul fronte ambientale. In febbraio, la Science Based Targets initiative (SBTi) ha convalidato gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra di Action, certificando l’allineamento con le traiettorie dell’Accordo di Parigi per limitare il riscaldamento globale a 1,5°C. La validazione ha inoltre consentito al gruppo di innalzare il target di riduzione delle emissioni dirette (Scope 1 e 2) dal 60% al 75% entro il 2030 rispetto alla baseline del 2021 — un obiettivo già in larga parte in corso di realizzazione, avendo il gruppo conseguito una riduzione del 56% rispetto ai livelli di riferimento.
Sul fronte della catena di fornitura — dove si concentra la quota preponderante delle emissioni di Scope 3, pari al 99,8% del totale — Action ha avviato un programma strutturato di coinvolgimento dei fornitori. Entro fine 2025, il 15% dei fornitori rilevanti in termini di emissioni aveva già convalidato obiettivi science-based propri: un punto di partenza verso il traguardo dell’80% fissato per il 2029. Parallelamente, il 50% dei container per l’approvvigionamento diretto è stato spedito con biocarburanti certificati, con un risparmio equivalente a oltre 50.000 tonnellate di CO2.
Sul versante dei prodotti, i dati confermano progressi concreti. Il contenuto di plastica riciclata nei prodotti a marchio proprio ha raggiunto il 37%, superando l’obiettivo del 35% fissato per il 2025. Sono stati eliminati completamente il PVC e le plastiche nere difficilmente riciclabili dagli imballaggi, e oltre il 99% di cacao, cotone, legno, olio di palma e caffè utilizzati nei prodotti a marchio proprio risulta certificato sostenibile.
84.000 colleghi, 166 nazionalità
Con 84.246 dipendenti a fine 2025 e 4.565 nuove assunzioni nel corso dell’anno, Action è anche un datore di lavoro in rapida crescita. La forza lavoro proviene da 166 Paesi diversi, riflettendo la diversità delle comunità in cui il gruppo opera. La componente femminile rappresenta il 73% del totale, con una progressione nelle posizioni di senior management che ha raggiunto il 39% (dall’obiettivo del 40% entro il 2027).
Nel 2025 sono stati promossi internamente 3.705 colleghi a ruoli di maggiore responsabilità, mantenendo la media di almeno una promozione per punto vendita. Due nuovi programmi di traineeship — uno junior di 18 mesi e uno senior triennale orientato alla leadership — sono stati avviati per attrarre e sviluppare talenti nelle aree di commercio, finanza, logistica e gestione degli immobili. La partecipazione al sondaggio biennale sull’engagement dei dipendenti, il Voice of Action, ha superato il 90%, con risultati che eccedono i benchmark del settore retail.
L’Italia: mercato in accelerazione e hub logistico
Per il mercato italiano i risultati 2025 sono particolarmente significativi. A fine anno i punti vendita nel Paese ammontavano a 212, con 80 aperture nel corso dell’esercizio, la quota di crescita più elevata in termini assoluti tra tutti i mercati europei. La performance delle vendite si colloca stabilmente nella fascia a doppia cifra, confermando l’Italia come uno dei mercati di riferimento per la fase espansiva del gruppo.
Sul piano logistico, il 2025 ha visto l’entrata in operatività del nuovo centro di distribuzione di Novara, che si affianca alla struttura precedentemente esistente nel nord Italia. Il sito di San Rocco al Porto, in provincia di Lodi, ha ospitato la celebrazione del tremillesimo negozio del gruppo, un evento che ha riunito clienti, dipendenti e fornitori storici. Per il 2026 è prevista l’apertura di un ulteriore centro di distribuzione sul territorio nazionale, ulteriore segnale della centralità dell’Italia nella rete logistica europea di Action.
Prospettive: dopo l’Europa, gli Stati Uniti
Il piano di sviluppo per il 2026 prevede l’aggiunta di almeno 400 nuovi store e l’ingresso in due mercati supplementari: la Croazia, dove il primo punto vendita è già stato inaugurato l’11 marzo 2026 con riscontri fortemente positivi (lunghe code di clienti già all’apertura), e la Slovenia, attesa nella seconda metà dell’anno. Sul fronte logistico, tre nuovi centri di distribuzione — in Italia, Spagna e Francia — entreranno in funzione nel corso dell’esercizio in corso.
Lo sguardo dell’azienda si proietta però già oltre il 2026. Nel 2027 Action farà il suo ingresso in Bulgaria (diciassettesimo mercato), mentre procede in parallelo la preparazione del debutto negli Stati Uniti. Lo studio di mercato condotto sull’area nord-americana ha concluso che esiste un chiaro potenziale per il modello discount non-food in quel Paese. Il primo store americano è atteso nel Sud-Est degli Stati Uniti entro la fine del 2027 o l’inizio del 2028, con l’ambizione di raggiungere quota 100 punti vendita sul territorio americano entro il 2030.
La strategia di espansione segue lo stesso approccio prudente e graduale che ha guidato la crescita europea: un negozio alla volta, imparando dal mercato locale e adattando il modello dove necessario. A questo scopo, il gruppo sta già costruendo un’organizzazione dedicata negli USA, che combinerà competenze locali e know-how maturato nel contesto europeo.
“Ogni centesimo conta” è uno dei sei valori fondamentali di Action: una filosofia aziendale che, nel 2025, ha dimostrato di funzionare anche a scala di 16 miliardi di euro.
I numeri chiave del 2025
- Vendite nette: 16 miliardi di euro (+16,1%)
- EBITDA operativo: 2.367 milioni di euro (+14%)
- Crescita like-for-like: 4,9%
- Punti vendita totali: 3.302 in 14 Paesi (+384 nel 2025)
- Clienti settimanali: 21,6 milioni di media
- Dipendenti: 84.246 di 166 nazionalità
- Nuovi posti di lavoro creati: 4.565
- Centri di distribuzione: 18 (+3 nel 2025)
- Riduzione emissioni Scope 1+2 vs. 2021: -56%
- Plastica riciclata nei prodotti a marchio proprio: 37%



















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