Comagarden, macchine per il garden in modalità flat
Un 205 senza grandi variazioni rispetto all’anno precedente quello tratteggiato nei dati – seppur non conclusivi – presentati da Comagarden, che riunisce i costruttori di macchine per il giardinaggio aderenti a FederUnacoma, a inizio gennaio.
A presentarli in anteprima a TEN-diyandgarden è Federica Tugnoli, segretaria operativa di Comagarden.
Nel primo semestre 2025 il mercato delle macchine per il garden non ha rilevato significativi scostamenti rispetto allo stesso periodo 2024. Lo stesso per il secondo semestre?
Non disponiamo ancora dei dati conclusivi del 2025, un anno che comunque ha registrato oscillazioni, con un secondo trimestre in crescita del 2,3% vs stesso periodo 2024, e con un terzo trimestre in calo dell’8%. Le stime sul consuntivo 2025 indicano una lieve flessione, intorno all’1%, con un quantitativo di mezzi – dai trattorini e rasaerba fino ai piccoli attrezzi per il giardinaggio – pari a circa 1.350.000 unità. Il mercato del gardening risente molto dei fattori climatici e meteorologici che influenzano l’attività vegetativa delle piante e quindi la richiesta di manutenzioni nei giardini, parchi, impianti all’aperto, orientando la domanda verso alcune tipologie piuttosto che altre. A questi fattori si aggiunge il contesto economico generale, che può facilitare o al contrario scoraggiare le decisioni di acquisto, soprattutto da parte del pubblico dei privati e degli hobbisti. In questi anni, siccità e forte calura hanno spesso ridotto la domanda di macchinari per la gestione ordinaria del verde. La tropicalizzazione del clima, con precipitazioni violente in pochi giorni, ha incentivato la domanda di strumenti per potatura, decespugliamento e messa in sicurezza di alberi e fossi. Mentre l’innalzamento delle temperature e la riduzione delle precipitazioni nevose ha causato un calo generalizzato della domanda di mezzi spazzaneve.
Cosa è andato e meglio e cosa peggio
Dal generale al particolare: può indicare quale tipologia di prodotto ha performato meglio e quale peggio?
Con riferimento specifico al 2025, risulta dunque interessante, al di là del dato complessivo sulle unità vendute, monitorare l’andamento delle diverse tipologie di prodotto, che hanno presentato nel corso dell’anno performance molto diverse. Nei dati dei primi 9 mesi, i rasaerba segnano un calo del 12,6%, gli atomizzatori un -12,0%, un passivo analogo (-12,2%) per biotrituratori e motoseghe. Cali più contenuti per decespugliatori/linetrimmers (–3,6%), mentre in forte passivo risultano gli spazzaneve (-43,8%). Fra le tipologie di prodotto con il segno positivo i soffiatori/aspiratori (+11,8%), le tagliasiepi (+13,9%). Segno più anche per i robot rasaerba (15,7%), confermandosi, al di là della congiuntura più o meno favorevole, una tipologia che incontra il gradimento del mercato.
Criticità e aspettative: cosa potrebbe migliorare nel settore?
Come associazione dei costruttori di macchine e attrezzature per il giardinaggio e la cura del verde segnaliamo come da alcuni anni sia in atto uno spostamento del mercato dai modelli tradizionali a quelli più innovativi a propulsione a batteria o ad alta automazione. Come appunto i robot, che lavorano senza la necessità di un operatore, con vantaggi sia nel segmento professionale che in quello hobbistico. L’innovazione tecnologica è comunque uno stimolo per il mercato. E con questo non si intendono solo i robot, i mezzi a propulsione elettrica (trattorini, rasaerba, decespugliatori, motoseghe) e le batterie di nuova generazione ad alta capacità, ma anche i mezzi di nuova concezione. In particolare quelli specifici per l’impiantistica sportiva, le coltivazioni agricole su piccola scala, le nuove tipologie di verde, come i giardini pensili, il verde verticale, i ‘rifugi climatici’ urbani.
L’incertezza delle previsioni
Per ciò che riguarda i trend 2026 può già delineare quali saranno i principali?
Nell’anno appena iniziato le prospettive del mercato appaiono incerte per la difficoltà a prevedere l’andamento generale sia dell’economia che dell’andamento meteorologico, ma anche per i meccanismi di produzione e distribuzione. Risulta infatti che durante il 2025 molte macchine siano rimaste stoccate nei magazzini dei rivenditori. Un dato che potrebbe riconfermarsi nel 2026 rallentando la produzione in attesa dei nuovi ordinativi. In un mercato sostanzialmente maturo come quello del gardening, resta confermato in l’impatto che le innovazioni possono avere sugli acquirenti, incoraggiandoli a sostituire mezzi visti come ormai obsoleti. Un ruolo importante, in questo senso, viene svolto dalle fiere.

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