E-mail, sms e notifiche via app rappresentano lo strumento più efficace per raggiungere il cliente e fargli fare il primo passo nel processo d’acquisto: il 27% degli acquisti online sono diretta conseguenza di questo strumento di marketing. Tuttavia il punto vendita fisico mantiene la sua efficacia: la visita in negozio ĆØ decisiva per il 18,4% degli acquisti. Seguono i consigli e il passaparola (16,4%), mentre la pubblicitĆ si attesta al quarto posto, generando lā11% degli acquisti.
Il ruolo del negozio fisico si conferma fondamentale nel processo decisionale del consumatore, anche per quanto riguarda i beni e i servizi acquistati online; in particolare il passaggio in store o in filiale prima o dopo lāacquisto online ĆØ più frequente nel caso di acquisti e prodotti bancari (42,5%), food (35%) e abbigliamento (31,7%) mentre risulta più limitato in caso di viaggi (17,2%) e assicurazioni (18%). Tale comportamento potrebbe essere ricondotto al fatto che viaggi e assicurazioni rappresentano due tra i primi settori sviluppatosi sul canale e-commerce, quindi la presenza di un fattore di storicitĆ , e dove altresƬ la penetrazione delle vendite online sul totale retail risultano tra le più elevate.
Questa la classifica dei touchpoint più rilevanti nelle decisioni di acquisto e i trigger (vale a dire gli eventi di attivazione dellāacquisto) che hanno convinto il consumatore ad acquistare, stilata dalla ricerca di Netcomm in collaborazione con Diennea che ha indagato lāattitudine comportamentale nei processi di acquisto del consumatore, sia online che offline, riposizionando tali comportamenti rispetto al customer journey.
Lāanalisi di Netcomm in collaborazione con Diennea mette, inoltre, in evidenza quali sono gli strumenti più utilizzati dai clienti per ottenere maggiori informazioni sul prodotto, dopo essere stati raggiunti dai primi strumenti di direct marketing.
Sono tutti online i primi tre touchpoint più utilizzati dai consumatori: al primo posto i motori di ricerca (19%), seguono il sito del brand stesso (17,3%) e i siti di comparatori di prezzi (17,1%).
Il ruolo dei touchpoint
Dallāanalisi emerge come il customer journey degli acquisti online sia mediamente più articolato rispetto al percorso di acquisto che viene sviluppato per il canale offline, se rapportato alle stesse categorie merceologiche. Prima di procedere con un acquisto online, infatti, i consumatori attivano in media 1,6 touchpoint, un numero che per gli acquisti offline si attesta intorno allo 0,9. Si tratta di un dato particolarmente rilevante per i retailer, che devono tenere in considerazione lāimportanza dei canali che controllano, dai siti web, ai canali social, ai blog e i forum, tutti canali strategici per entrare in contatto con il consumatore digitale.
āDi impatti del digitale sui comportamenti di consumo se ne parla ormai da anni, ma quali linee guida sono necessarie per strutturare al meglio la propria strategia di marketing? Un vero e proprio libretto di istruzioni non esiste, ma attraverso questa ricerca abbiamo delineato quali sono i risvolti tangibili per i retailer.ā Dichiara Florida Farruku, General Manager di Diennea. āAbbiamo rintracciato 8 tipologie di consumatori differenti, individuando i touchpoint utilizzati dagli stessi e il percepito di ciascuno. Tuttavia, la prospettiva che abbiamo adottato ĆØ quella delle aziende che devono relazionarsi, da una parte, con consumatori dalle esigenze in continua evoluzione e sempre più diverse tra loro, dallāaltra, che devono fronteggiare una concorrenza sulla linea della personalizzazione e della comprensione dei propri consumatori attraverso un approccio data-driven.ā
Gli 8 tipi di consumatore digitale
Sulla base di tre dimensioni del comportamento di acquisto, ossia i touchpoint utilizzati, i trigger e il canale con cui si ĆØ finalizzato lāacquisto (online/offline), sono state individuati 8 cluster differenti di consumatore:
- One stop shop (39,2%): per questo profilo di consumatore, lāacquisto online ĆØ la risposta a un bisogno e non ĆØ preceduto da un percorso di orientamento, nĆ© offline, nĆ© online.
- Don Chisciotte (13,1%): ha un percorso di orientamento articolato e prevalentemente online, molto influenzato dagli altri utenti e dalle recensioni.
- Online, no grazie (12,8%): sono quelli che acquistano solo in negozio, mai online. Lāacquisto non ĆØ quasi mai preceduto da un processo di orientamento e informazione ed ĆØ āimmuneā a stimoli push.
- Da influencer a influenceable (9,5%): per questo tipo di consumatore, sia lāacquisto, sia il processo di orientamento avviene prevalentemente tramite canali offline e media tradizionali, ed ĆØ molto attento al parere degli āespertiā.
- I stick to the offline (7,7%) sono quelli che utilizzano con disinvoltura i touchpoint digitali per orientarsi nei suoi acquisti offline.
- Social first (7,7%): il percorso di acquisto di questi utenti, sensibili ai trigger online e offline, ĆØ particolarmente influenzato dalle recensioni e dalle opinioni di amici e influencer.
- Online, but I need to see it (6,7%): la customer journey di questi utenti avviene prevalentemente offline, anche se i social fanno eccezione. Sono sensibili ai trigger, ma prima dellāacquisto online necessitano di vedere fisicamente il prodotto in negozio.
- Informivori (3,1%): sono i consumatori molto sensibili ai trigger, il cui percorso di orientamento ĆØ molto articolato e prevede lāattivazione di tutti i touchpoint possibili sia online che offline.
Dalla ricerca emerge, infine, che lā80% degli utenti online, prima di procedere allāacquisto, ha seguito un percorso completo di customer journey informandosi, documentandosi e facendo delle comparazioni prima di comprare. Le aziende devono perciò sviluppare una strategia di accompagnamento del consumatore nel suo percorso di acquisto, in cui la personalizzazione della relazione sta diventando una delle chiavi per il successo delle proprie azioni di marketing.





















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