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Tendenze Sabrina Canese: “Produzione e distribuzione, è il momento di fare squadra”

Il rinnovo della partnership con International Hardware Fair Italy, Il tavolo permanente con Made4DIY e l’ingresso nel board di EDRA. La presidente di Assofermet Ferramenta racconta una stagione di alleanze per affrontare le sfide normative e di mercato.

Ci sono momenti in cui un settore capisce che le sfide da affrontare sono troppo grandi per essere gestite da soli. Per la filiera italiana della ferramenta e del fai da te quel momento sembra arrivato. Nella cornice del Golfo dei Poeti, a La Spezia, dove è stato formalizzato il rinnovo della partnership con International Hardware Fair Italy per l’edizione 2027 (in programma il 5 e 6 maggio alla Fiera di Bergamo), abbiamo incontrato Sabrina Canese, presidente di Assofermet Ferramenta.

Con lei abbiamo parlato del rinnovato accordo con IHF e della novità più significativa di questa stagione associativa, ovvero il tavolo di confronto permanente con Made4DIY, il consorzio italiano dei produttori del fai da te e del giardinaggio, annunciato insieme al general manager Luca Gaudenzi in occasione di MADE4Green. Un dialogo strutturato tra chi produce e chi distribuisce, nato per rispondere insieme agli adempimenti che il legislatore, italiano ed europeo, pone davanti a tutta la filiera. E non è l’unico fronte: per la prima volta Assofermet siede anche nel board di EDRA, l’associazione europea della distribuzione del fai da te.

Un’altra collaborazione che si rinnova è quella con International Hardware Fair Italy. Con quali intenti e obiettivi?
Ormai possiamo parlare di una partecipazione consolidata, con soddisfazione reciproca. Le modalità restano sostanzialmente le stesse e ancora una volta sosterremo il Premio Prodotto di cui siamo co fondatori fin dall’inizio Inoltre, prenderemo parte alla programmazione formativo-congressuale dei convegni e alimenteremo la fase matchmaking con la nostra presenza. È una fiera di rilievo, di respiro internazionale, che dà lustro al nostro Paese e alla nostra distribuzione. Per questa edizione, tra l’altro, l’organizzazione ha stretto partnership importanti con attori con cui noi già collaboriamo, diventando così un grande contenitore in cui non sovrapporsi nei contenuti, ma costruire un calendario di continuità per approfondire ed evidenziare gli sviluppi futuri del mercato e i problemi da affrontare. Sono palcoscenici dove possiamo portare il nostro contributo come distribuzione, con l’analisi normativa e istituzionale, avendo a disposizione, grazie agli organizzatori, un luogo ben strutturato dove essere presenti e dare voce al settore.

Una delle novità importanti di questo 2026 è la collaborazione con il consorzio dei produttori Made4DIY. Com’è nata l’idea?
È nata ad Amsterdam, ma il dialogo era avviato da tempo. Già l’anno scorso avevo partecipato a Made4Green, a Pistoia, e penso che Made4DIY sia un consorzio che lavora e si sta posizionando bene sul mercato che stimo. Loro fanno parte di HIMA, noi di EDRA, e al Global DIY Summit di Amsterdam abbiamo assistito proprio alla partecipazione congiunta dei due presidenti — accomunati, sarà anche per quello, dalla nazionalità belga. Con Luca Gaudenzi ci siamo detti, perché non replicare questo modello in Italia? Oggi, più che guardare alle differenze tra colleghi — un tempo ci si percepiva quasi come nemici — o alle esigenze chiaramente diverse tra produttore e distributore, dobbiamo prendere atto che è il legislatore, non solo italiano ma europeo, a porci di fronte a sfide enormi. Il dialogo diventa d’obbligo e, per questo, abbiamo istituito un tavolo di confronto permanente, che si riunirà due o tre volte l’anno, per analizzare le diverse normative e gli adempimenti richiesti e capire, ognuno per la propria parte, cosa fare perché ciascuno possa svolgere al meglio il proprio mestiere.

Quest’anno, per la prima volta, Assofermet ha partecipato al board di EDRA. Come ha vissuto questa esperienza?
È stato un traguardo importante, per l’associazione in primis e sul piano personale. Trovarsi al tavolo con le più importanti insegne mondiali della distribuzione, noi che portiamo la testimonianza della PMI italiana e la voce delle micro realtà, è un’opportunità unica. Inoltre, EDRA partecipa direttamente alle consultazioni di diverse commissioni europee, e poter fare il focus sulle esigenze dei piccoli dentro la voce dei grandi è preziosissimo. Come primo incontro – durante il Global DIY Summit – è stato un momento assolutamente emozionante, e devo dire che i colleghi sono stati tutti molto accoglienti. Gli argomenti trattati nelle riunioni di board sono riservati, ma quello che si può dire — ed è emerso anche dal congresso del Summit — è che i dati di mercato ci “confortano”, tra virgolette, poichè la situazione che viviamo in Italia si ripete in tutti gli altri Paesi. Un andamento altalenante dovuto alla situazione geopolitica internazionale, che sta creando squilibri e difficoltà a fare previsioni per il futuro.

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