Assofloro accoglie con grande soddisfazione il via libera del Consiglio dei Ministri allo schema di decreto legislativo sul florovivaismo.
Un provvedimento atteso da anni che finalmente dota il comparto di una cornice normativa organica. Soddisfatti sia Assofloro sia Coldiretti con le loro dichiarazioni.
Il provvedimento approvato in prima lettura dal Consiglio dei Ministri è uno schema di decreto legislativo, quindi dovrà ora passare all’esame delle commissioni parlamentari competenti prima del via libera definitivo. Si tratta di un passaggio importante perché il comparto florovivaistico italiano, pur rappresentando una delle eccellenze dell’agroalimentare nazionale, finora non disponeva di una normativa organica dedicata.
“Finalmente si compie un passo avanti concreto verso il riconoscimento pieno del florovivaismo come filiera strategica del Paese ha dichiarato Nada Forbici, Presidente Nazionale di Assofloro e Coordinatore della Consulta Nazionale Florovivaismo di Coldiretti -. Dopo anni di attesa, il settore ottiene una normativa che valorizza il lavoro delle nostre imprese e pone le basi per uno sviluppo strutturato, centrato su sostenibilità, innovazione e qualificazione professionale”.
Strumenti stabili e visione a lungo termine
Nada Forbici prosegue ringraziando il Sottosegretario Patrizio La Pietra per la costante disponibilità al dialogo, mentre Mario Faro, Presidente della Consulta Nazionale Florovivaismo di Coldiretti, ha sottolineato che: “il provvedimento arriva in un momento cruciale per il settore che è tra i più esposti alle recenti tensioni internazionali; il conflitto in Iran ha innescato rincari insostenibili su fertilizzanti, gasolio e materie plastiche, oltre a gravose complicazioni logistiche per l’esportazione delle piante”.
Lo schema di decreto introduce strumenti fondamentali per la crescita del settore, tra cui l’istituzione di un Ufficio specifico presso il Ministero, un Tavolo tecnico e un Piano nazionale di settore, l’introduzione dei contratti di coltivazione e accordi quadro per stabilizzare i rapporti di filiera, il rafforzamento della formazione e delle figure professionali, nuove misure su logistica, infrastrutture e potenziamento del verde urbano.
“È ora fondamentale – prosegue Faro – garantire coerenza nel percorso parlamentare, mantenendo l’impianto del provvedimento e rafforzandone l’efficacia. Il settore ha bisogno di strumenti stabili e di una visione di lungo periodo. In questo senso sarà importante accompagnare la riforma anche con adeguate misure di sostegno, per tradurre le opportunità normative in crescita reale per le imprese, anche alla luce delle difficoltà legate all’aumento dei costi e alle tensioni sui mercati internazionali”.

















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