La Commissione europea applica per la prima volta una sanzione di questa portata nell’ambito del Digital Services Act. Nel mirino le carenze nella gestione dei rischi legati alla vendita di prodotti illegali e potenzialmente pericolosi.
La Commissione europea ha inflitto ad AliExpress una sanzione da 550 milioni di euro per violazione degli obblighi previsti dal Digital Services Act (DSA). Si tratta della più elevata multa finora comminata nell’ambito del regolamento europeo dedicato ai grandi intermediari digitali e rappresenta un passaggio destinato a incidere sull’intero ecosistema dell’eCommerce europeo.
Secondo Bruxelles, la piattaforma del gruppo Alibaba non avrebbe adottato misure adeguate per prevenire la diffusione di prodotti illegali e pericolosi, né avrebbe effettuato una valutazione dei rischi sufficientemente efficace, come richiesto dal DSA per le piattaforme online di dimensioni molto grandi (Very Large Online Platforms).
L’Europa alza il livello dei controlli sulle piattaforme online. Le contestazioni della Commissione
L’indagine della Commissione europea ha evidenziato diverse criticità nella gestione del marketplace. Tra gli aspetti contestati figurano:
- una valutazione insufficiente dei rischi legati alla presenza di prodotti illegali;
- sistemi di controllo e rimozione giudicati inefficaci;
- risorse dedicate alla verifica dei venditori ritenute non adeguate;
- una sopravvalutazione dell’efficacia degli strumenti automatici di individuazione delle violazioni.
Secondo Bruxelles, queste carenze hanno favorito la permanenza sul marketplace di prodotti contraffatti e di articoli potenzialmente pericolosi per i consumatori, inclusi giocattoli, cosmetici e altri prodotti non conformi agli standard europei di sicurezza.
Un messaggio che riguarda tutto il retail
Il DSA non introduce nuovi requisiti di conformità dei prodotti, ma aumenta la responsabilità delle grandi piattaforme nella gestione dei rischi, imponendo controlli più rigorosi e sistemi più efficaci per limitare la diffusione di merci illegali.
Per i distributori tradizionali si tratta di un segnale importante perchè il legislatore europeo intende ridurre gli squilibri competitivi tra chi opera rispettando gli obblighi normativi e chi commercializza prodotti attraverso marketplace con controlli insufficienti.
AliExpress dovrà presentare un piano di adeguamento
Oltre alla sanzione economica, la Commissione ha imposto ad AliExpress la presentazione, entro il 20 ottobre prossimo, di un piano dettagliato di interventi correttivi per adeguare la piattaforma agli obblighi del Digital Services Act. L’attuazione delle misure sarà sottoposta alla supervisione delle autorità europee e l’eventuale mancato rispetto degli impegni potrebbe comportare ulteriori provvedimenti.
Il comitato europeo per i servizi digitali disporrà di un mese dal ricevimento del piano per emettere il suo parere. La Commissione disporrà quindi di un altro mese per adottare la decisione finale e fissare un termine ragionevole per l’attuazione.
L’inosservanza della decisione di inosservanza può comportare sanzioni per la reiterazione dell’inadempimento. La Commissione continua a collaborare con AliExpress per garantire il rispetto della decisione e, più in generale, della legge sui servizi digitali.
La decisione di non conformità emessa oggi si basa, tra l’altro, sulle relazioni di valutazione dei rischi di AliExpress per il 2023 e il 2024; dati supplementari forniti dalla piattaforma, in particolare in risposta alle richieste formali di informazioni della Commissione del 6 novembre 2023 e del 18 gennaio 2024; informazioni condivise da terzi; nonché le azioni investigative della Commissione stessa.
La decisione rappresenta uno dei casi più significativi dall’entrata in vigore del Digital Services Act e conferma la volontà della Commissione europea di applicare con rigore le nuove regole che disciplinano le grandi piattaforme digitali.

















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