A Sgaravatti City Garden il premio Gardenia – AICG
Nel panorama dei centri di giardinaggio italiani prende forma un modello retail sempre più orientato all’esperienza e alla relazione con il territorio.
È in questa direzione che si inserisce Sgaravatti City Garden, progetto inaugurato a Cagliari nel febbraio 2025, e del quale abbiamo a suo tempo scritto, e recentemente premiato come miglior centro di giardinaggio dell’anno in occasione del 14° Convegno Nazionale AICG con il consueto premio Gardenia – AICG. Il riconoscimento valorizza un format che interpreta l’evoluzione del garden center da semplice punto vendita a hub multifunzionale dedicato alla cultura del verde, alla sostenibilità e alla formazione del cliente.
Il nuovo City Garden rappresenta il terzo punto vendita del gruppo Sgaravatti e il primo in contesto cittadino. Realizzato attraverso il recupero di un capannone industriale, si sviluppa su una superficie superiore ai 2.000 metri quadrati e propone un assortimento che spazia dalle piante della macchia mediterranea alle fioriture di produzione propria, dalle piante da interno alle succulente, fino ai complementi come vasi e terricci.
L’impostazione del layout evidenzia una chiara strategia di posizionamento. Al piano terra domina l’offerta commerciale, mentre il soppalco è dedicato ad attività a valore aggiunto come corsi, conferenze e laboratori, confermando la volontà di trasformare il garden in luogo di permanenza e non solo di acquisto.
Dal prodotto al servizio: il ruolo della consulenza
Elemento distintivo del progetto è il forte orientamento ai servizi. Il punto vendita ha sviluppato un servizio di progettazione per piccoli giardini, terrazzi e balconi che prevede l’analisi delle planimetrie del cliente e la restituzione di una proposta personalizzata con indicazioni su piante, posa e manutenzione.
A supporto dell’esperienza d’acquisto è stata inoltre introdotta una consulenza fitosanitaria dedicata, inizialmente erogata online, con l’obiettivo di affiancare il cliente nella diagnosi e cura delle patologie delle piante. Si tratta di un presidio consulenziale che rafforza la fidelizzazione e differenzia l’offerta rispetto alla distribuzione più orientata al prodotto.
Formazione, community e sostenibilità
Il progetto punta con decisione sulla dimensione educativa. I corsi spaziano dalla coltivazione dell’orto alla cura delle orchidee, dalla costruzione di terrari alla composizione floreale, registrando una risposta molto positiva da parte del pubblico locale, con sessioni spesso sold out.
Questa impostazione riflette una visione precisa che vede il garden center come luogo di trasferimento di competenze. La direzione del punto vendita sottolinea infatti come il valore competitivo non risieda solo nell’assortimento, ma nella capacità del personale di accompagnare il cliente nella cura delle piante e nella diffusione della cultura del verde.
Sul fronte ambientale, il City Garden adotta soluzioni già implementate nelle altre sedi del gruppo, tra cui recupero delle acque piovane, irrigazione a goccia, serre a basso fabbisogno energetico e impianti fotovoltaici.
L’approccio non è solo tecnologico ma anche progettuale: la struttura è stata concepita fin dall’origine secondo criteri di efficienza e riduzione dei consumi, in linea con le crescenti aspettative del mercato e delle associazioni di categoria.
L’esperienza di Sgaravatti City Garden evidenzia alcune direttrici chiave per l’evoluzione del canale specializzato: centralità dei servizi, integrazione tra retail e formazione, presidio consulenziale e forte radicamento territoriale.

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