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Distribuzione Brico io, con la fiera d’autunno annuncia il piano sviluppo fino al 2028

Come di consueto, l’insegna ha riunito, nella sessione di luglio, buyer, capi negozio, affiliati e fornitori per la tradizionale fiera d’autunno/inverno. Al centro dell’incontro il confronto diretto con la rete, il piano di espansione fino al 2028 e i progetti di ampliamento di tre punti vendita.

E’ un’edizione smart quella che Brico io ha proposto, per la il suo tradizionale appuntamento per la stagione autunno/inverno, lo scorso 1° luglio presso il Quark Hotel di Milano.

In uno spazio razionalizzato e con esposizioni snelle e molto operative, l’obiettivo era quello di presentare le novità della prossima stagione e condividere le linee strategiche del piano industriale.

E, infatti, con il claim “Andiamo al sodo – Accendere il business e andare dritti al sodo”, l’evento ha posto al centro il comparto del riscaldamento, offrendo ai partecipanti la possibilità di valutare dal vivo i nuovi prodotti e confrontarsi direttamente con i fornitori, superando i limiti della presentazione attraverso cataloghi digitali.

L’iniziativa si inserisce in un periodo particolarmente dinamico per Brico io, che nelle scorse settimane ha inaugurato il nuovo punto vendita diretto di Cuneo e ha lanciato la nuova campagna televisiva “Faccio io con Brico io. Facile dirlo, facile farlo”.

Piano di sviluppo già programmato fino al 2028

Nel corso della manifestazione sono stati illustrati anche gli obiettivi di sviluppo della rete. Lorenzo Bocchi e Giusy Pinto, dell’Area Sviluppo di Brico io, hanno spiegato che il primo semestre si è chiuso in linea con gli obiettivi e che l’azienda dispone già di una pianificazione delle nuove aperture fino al 2028.

Parallelamente prosegue il rafforzamento della rete esistente attraverso l’ampliamento di tre negozi diretti: Sarzana, Mirandola e Cremona. Gli interventi prevedono un incremento delle superfici di vendita compreso tra 400 e 600 metri quadrati, con l’obiettivo di migliorare l’offerta commerciale e ottimizzare i processi interni nell’ambito del piano industriale.

Buyer e rete: il valore del confronto sul campo

Per i buyer dell’insegna la fiera rappresenta uno strumento operativo oltre che commerciale. Marcello Cuttica ha sottolineato come il confronto diretto con i responsabili dei punti vendita permetta di raccogliere indicazioni preziose sui trend emergenti e sull’efficacia dell’assortimento, contribuendo ad affinare le strategie d’acquisto.

Sulla stessa linea Edoardo Soriani, che ha definito questi incontri un elemento fondamentale per consolidare il rapporto con gli oltre cento negozi della rete e rafforzare la collaborazione con i fornitori. Secondo il buyer, in futuro il format potrebbe evolvere con appuntamenti ancora più verticali dedicati a specifiche categorie merceologiche.

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