Il mercato francese delle grandi superfici di bricolage (GSB) chiude il 2025 con un fatturato di 21,8 miliardi di euro, in flessione dell’1,4% rispetto all’anno precedente.
Si tratta del terzo anno consecutivo di contrazione, dopo il -1,4% del 2023 e il -4,3% del 2024, ma il settore mantiene comunque un livello superiore rispetto al periodo pre-pandemico.
I dati, diffusi da FMB (Fédération des Magasins de Bricolage) e Inoha (Les Industriels du Nouvel Habitat), riguardano esclusivamente il circuito delle GSB e comprendono sia le vendite nei negozi sia le vendite online realizzate direttamente dalle insegne attraverso click & collect e consegna a domicilio, escludendo marketplace e servizi di posa.
Immobiliare in ripresa, ma consumatori ancora prudenti
Il 2025 ha evidenziato alcuni segnali di miglioramento nel mercato immobiliare francese. Le transazioni residenziali nell’usato sono tornate a crescere raggiungendo quota 951.000, pari a un incremento del 13% rispetto al 2024. Tuttavia il volume rimane inferiore alla soglia simbolica di un milione di compravendite annue.
Parallelamente, il clima economico continua a pesare sulle scelte di spesa delle famiglie. L’indice di fiducia dei consumatori elaborato dall’Insee si è ulteriormente deteriorato nel corso dell’anno, inducendo molti nuclei familiari a rinviare investimenti importanti per la casa e la ristrutturazione.
Le grandi superfici tengono meglio dei piccoli format
A fine 2025 il circuito GSB francese conta 2.400 punti vendita e oltre 8 milioni di metri quadrati di superficie commerciale, entrambi in crescita dell’1% rispetto all’anno precedente. Il calo delle vendite in un contesto di espansione della rete ha però comportato una diminuzione della redditività media, con un fatturato per metro quadrato sceso del 2,4% a 2.714 euro. Nel 2025 si contano 24 negozi in più rispetto al 2024. Alcune catene hanno cessato l’attività (Tridôme), mentre altre sono apparse (Mr Bricolage Relais).
Le insegne di maggiore dimensione, superiori a 10.000 mq, hanno mostrato la migliore capacità di tenuta, limitando il calo allo 0,3% e arrivando a rappresentare il 54% dell’intero fatturato del canale. Più marcata la flessione dei format “Dépôt” (tra i 4 e i 10 mila mq.) con il 3,3% e dei punti vendita di prossimità (-2,1%).
Riscaldamento ed elettricità guidano la crescita. Garden stabile
Sul fronte merceologico, soltanto due reparti hanno chiuso il 2025 in territorio positivo: riscaldamento (+3,3%) ed elettricità (+0,6%).
La crescita del comparto riscaldamento è stata trainata soprattutto dai prodotti per la climatizzazione e la ventilazione, in aumento del 18%, favoriti da un’estate particolarmente calda e da numerosi episodi di canicola. In crescita anche il segmento dei combustibili (+3%), mentre gli apparecchi di riscaldamento elettrico hanno mantenuto volumi sostanzialmente stabili. Rispetto al 2019, il reparto riscaldamento risulta oggi più grande del 15%.
Anche il comparto elettricità continua a beneficiare dell’interesse dei consumatori verso la riqualificazione energetica delle abitazioni e le soluzioni per una maggiore autonomia energetica domestica. Nel confronto con il periodo pre-Covid il reparto registra una crescita del 13%.
Pur chiudendo l’anno con una lieve flessione dello 0,2%, il reparto giardino conferma una notevole resilienza nonostante condizioni meteorologiche altalenanti. Il dato assume ancora maggiore rilevanza osservando l’evoluzione di medio periodo: rispetto al 2019 il Garden cresce infatti del 21%, risultando uno dei comparti più dinamici dell’intero mercato francese del bricolage.
Buona tenuta anche per il reparto Idraulica-Bagno-Cucina, che rappresenta il 15% del fatturato delle GSB e limita la flessione all’1,5%, mantenendo una crescita del 15% rispetto al periodo pre-pandemico. Il comparto Legno e Serramenti registra invece un calo del 2,4%, ma resta comunque superiore dell’11% ai livelli del 2019.
Adeo domina e l’eCommerce continua a guadagnare terreno
Le vendite online ( sono esclusi i marketplace. Ndr) delle insegne francesi del bricolage crescono del 7,7% nel 2025, mentre quelle realizzate nei negozi fisici arretrano dell’1,9%. La quota dell’e-commerce raggiunge così il 6,2% del fatturato complessivo del settore.
Si tratta di una quota di acquisti che rimane tuttavia molto bassa, se non addirittura marginale, rispetto ad altri settori. Basti pensare che la categoria grandi elettrodomestici con i piccoli, l’elettronica e la fotografia raggiunge il 35%.
Tra le motivazioni c’è il fatto che la particolarità dell’acquisto nel settore del fai da te è che, nella maggior parte dei casi, rientra in un progetto che comprende diversi prodotti, su un arco di tempo che può estendersi a diverse settimane o mesi. È molto frequente che, nel corso della realizzazione, i consumatori debbano recarsi nuovamente in negozio per adeguare il proprio progetto acquistando prodotti complementari e, in questo caso, i tempi di consegna (anche brevi) della vendita online rappresentano un ostacolo.
Sul piano competitivo, il mercato rimane fortemente concentrato. Il gruppo Adeo (Leroy Merlin, Weldom e Bricoman) controlla il 50,9% del mercato, mentre Kingfisher (Castorama e Brico Dépôt) detiene il 24,7%. Insieme, i due gruppi rappresentano il 76% dell’intero fatturato delle GSB francesi. Leroy Merlin si conferma l’insegna leader con quasi 9 miliardi di euro di fatturato e una quota di mercato del 41,1%. Al secondo posto Weldom con un fatturato superiore a 1,3 miliardi di euro.
Le dichiarazioni di FMB e INHOA
“In un contesto economico ancora complesso, i francesi continuano a considerare la casa un valore rifugio. Gli arbitraggi di spesa esistono, ma le esigenze di manutenzione, miglioramento e comfort dell’abitazione restano strutturali. Le insegne del bricolage continuano quindi a investire nei servizi, nell’accompagnamento dei progetti e nelle soluzioni legate alla riqualificazione energetica”, ha dichiarato Paul Cassignol, presidente della FMB.
Jean-Luc Guéry, presidente di Inoha, ha sottolineato come “nonostante un mercato ancora sotto pressione, l’industria continui a investire nell’innovazione per rispondere alle nuove aspettative dei consumatori in termini di efficienza energetica, sostenibilità e comfort abitativo”.























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