Conad Nord Ovest entra nel drugstore con l’acquisizione di General e PiùMe
Conad Nord Ovest compie un passo strategico rilevante nel percorso di diversificazione del proprio modello di business, annunciando l’acquisizione di General Srl, titolari della rete di punti vendita a insegna PiùMe.
L’operazione segna l’ingresso strutturato della cooperativa nel segmento drugstore, rafforzando il presidio nei comparti della cura della casa e della persona.
L’accordo riguarda un perimetro significativo: circa 260 punti vendita PiùMe, distribuiti in nove regioni italiane – Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Toscana, Lazio e Veneto – oltre alle strutture direzionali e logistiche di Querceta (Lucca). Numeri che collocano l’operazione tra le più rilevanti degli ultimi anni nel panorama della distribuzione specializzata non food.
Dal punto di vista industriale, l’acquisizione consente a Conad Nord Ovest di entrare in un mercato contiguo ma distinto rispetto al core business alimentare, caratterizzato da frequenze d’acquisto elevate, assortimenti mirati e una forte attenzione alla convenienza.
Continuità operativa e tutela occupazionale
Un elemento centrale dell’operazione riguarda la continuità gestionale. È infatti previsto il mantenimento di tutto il personale, sia nei punti vendita sia nelle strutture centrali, così come la prosecuzione della collaborazione con la famiglia Tognetti, fondatrice e azionista di riferimento di General. Una scelta che punta a preservare competenze, know-how e relazioni territoriali maturate nel tempo dalla rete PiùMè.
Il perfezionamento dell’operazione resta subordinato al via libera delle Autorità Antitrust, passaggio formale ma cruciale, considerata la dimensione della rete e la capillarità territoriale dell’insegna.
La logica strategica: multicanalità e prossimità
L’ingresso nel drugstore risponde a una visione di medio-lungo periodo. Conad Nord Ovest mira a rafforzare il proprio approccio multicanale, intercettando bisogni quotidiani che vanno oltre la spesa alimentare tradizionale. Il formato PiùMe, orientato alla prossimità e a un’offerta specializzata ma accessibile, si presta a integrazioni future sul piano dei servizi, della logistica e delle sinergie di acquisto.
In un contesto di consumi sempre più frammentati e di crescente attenzione al rapporto qualità-prezzo, il drugstore rappresenta un segmento anticiclico, capace di mantenere volumi anche in fasi di rallentamento economico.
L’operazione lancia un messaggio chiaro al mercato: le grandi cooperative della Gdo non guardano più soltanto all’espansione del food, ma puntano a costruire ecosistemi di offerta più ampi, integrando formati e specializzazioni.
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