Nel corso della presentazione della manifestazione, il punto sul settore, da un punto di vista piรน mercantile, รจ stato di Arturo Croci, tra i massimi esperti di florovivaismo italiano e internazionale e autore del libro โFloricoltura italianaโ. Croci ha posto lโattenzione sul ruolo che Euroflora ha avuto nello sviluppo e nella promozione della floricoltura e del giardinaggio in Italia e in Europa e di come e quanto il florovivaismo sia drammaticamente cambiato in questi cinquantโanni.
Negli anni sessanta oltre il 90% delle esportazioni italiane di fiori era effettuato dalla Liguria e piรน precisamente dalla provincia di Imperia e il mercato al consumo piรน grande e importante in Europa (oggi circa 8 miliardi di euro) era la Germania, mentre il consumo di fiori e piante in Italia era limitato prevalentemente al mercato delle ricorrenze e la produzione di fiori e piante praticamente inesistente nel sud del Paese.
Un settore che, negli anni Novanta contava oltre 70 euro di consumo pro-capite, per un totale di oltre 12.000 ettari di produzione, 30.000 aziende, 14.000 fioristi, 7.000 garden e plant centres, in totale oltre 100.000 addetti. Ma, che nellโultimo decennio ha subito una ulteriore evoluzione, per ragioni economiche, ma anche sociali come effetto della globalizzazione e dellโevoluzione dei sistemi di comunicazione. Le aziende piรน deboli sono fallite, con alcuni casi clamorosi,
โOggi il settore ornamentale italiano esporta circa 700 milioni di euro, (lโOlanda 4,7 miliardi di euro) โ ha continuato Croci โ e la bilancia commerciale import-export รจ tuttora in attivo di circa 180 milioni di euro anche se lโItalia รจ diventato un paese importatore, specialmente per i fiori recisi. Ma, anche se il consumo pro-capite รจ sceso a circa 42 euro, il nostro paese ha enormi potenzialitร per lโulteriore sviluppo del settore ornamentale, niente affatto voluttuario, ma essenziale per lโambiente, per il turismo e soprattutto per la qualitร della vitaโ.
E, ancora: โ Molti pensano che sia una follia organizzare Euroflora in un tempo cosรฌ veloce e al di fuori del suo contesto storico, la Fiera. In natura non รจ il piรน forte che sopravvive ma colui che sa adattarsi e crescere nelle nuove situazioni. In questo contesto di cambiamenti epocali, Euroflora, cosรฌ come la conoscevamo, non puรฒ piรน essere organizzata in Fiera. Euroflora cambia, si fa nei Parchi di Nervi, sicuramente con molte limitazioni da superare, ma in un contesto completamente nuovo, in un modo completamente nuovo, e in una collocazione naturale stupenda. Euroflora cambia perchรฉ vuole continuare a dare il suo contributo alla cultura del nostro paese e del settore ornamentaleโ.
















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