Mentre le tendenze vanno verso dimensioni contenute, con 20.000 mq. tra negozio e drive-in, la nuova insegna ha aperto a luglio come il più grande punto vendita diy del Paese.
Il mercato belga del bricolage, da tempo stabile e presidiato da insegne consolidate come Hubo, Brico e Gamma, ha un nuovo protagonista. Il 16 luglio 2026 ha aperto a Machelen, alle porte di Bruxelles, il primo punto vendita Colos, un’insegna che si presenta come “il nuovo challenger sul mercato belga del bricolage” e che, secondo la stessa comunicazione aziendale, intende “scardinare i codici tradizionali” del settore con un concept rivolto tanto agli hobbisti quanto ai piccoli imprenditori e ai semi-professionisti.
Alla guida della società, con sede a Wommelgem, c’è l’amministratore delegato Loïc Hardy, un passato in Makro e, più di recente, in Hubo Belgium, da cui proviene anche la responsabile marketing Marielle Duchesne.
Colos è un nuovo concept sviluppato nell’orbita del gruppo proprietario di Hubo Belgium, pur con un format e un posizionamento distinti da quelli della catena madre. L’ambizione, per usare le parole di Hardy riportate da La Libre, è chiara: “Vogliamo radicarci saldamente nel retail belga e diventare un attore capace di cambiare le regole del gioco”.
Il format: 20.000 metri quadrati e drive-in
Il negozio sorge sull’ex sito Makro di Woluwelaan, in posizione strategica tra il ring di Bruxelles e l’aeroporto. Con 20.000 mq. complessivi tra area di vendita e drive-in, Colos si accredita fin dal debutto come il più grande negozio di bricolage del Belgio. L’area drive-in consente il carico diretto dei materiali pesanti e ingombranti, mentre il punto vendita è affiancato da un ampio parcheggio, da spazi dimostrativi e da video esplicativi a supporto dei clienti meno esperti.
L’offerta copre l’intero universo casa, giardino e costruzione: giardinaggio, utensili, ferramenta, materiali edili, legno, porte e finestre, vernici, sanitari, illuminazione, elettrico, riscaldamento, pulizia, decorazione, auto e bici, sicurezza, cucina, pet care e tempo libero.
A completare il servizio, una serie di servizi tipici dei grandi format europei: tintometro, taglio del legno, noleggio furgoni in collaborazione con Dockx Rental, noleggio attrezzature con il servizio Colos Rent e persino il servizio targhe. Il programma fedeltà MyColos prevede inoltre una versione dedicata ai professionisti, MyColos Pro.
Il posizionamento: assortimento “colossale” e prezzo più basso garantito
Il nome dell’insegna non è casuale. Come ha spiegato lo stesso Hardy, Colos richiama “qualcosa di imponente e potente” e vuole riflettere l’ampiezza dell’assortimento e l’ambizione del progetto. La proposta commerciale poggia su tre leve: un assortimento profondo con marchi forti, uno stock importante che garantisca disponibilità anche per i cantieri di piccole dimensioni e una politica di prezzo aggressiva.
Su quest’ultimo fronte Colos introduce una garanzia del prezzo più basso, grazie ad acquisti in volume, l’insegna promette prezzi molto competitivi e si impegna a rimborsare la differenza al cliente che, dopo l’acquisto, trovi un prodotto identico a un prezzo inferiore presso un altro rivenditore. Una formula pensata per intercettare, oltre al pubblico privato, la clientela semi-professionale, tradizionalmente sensibile al prezzo e alla disponibilità immediata della merce.
Il piano di sviluppo: 10-15 negozi sugli ex Makro
Machelen è solo il primo passo. Colos punta a una rete di 10-15 punti vendita in Belgio, con una strategia immobiliare precisa che vuole privilegiare gli ex siti Makro, grandi superfici lungo le autostrade e le principali direttrici di traffico rimaste libere dopo la chiusura della catena cash & carry. Il secondo negozio è già annunciato a Sint-Pieters-Leeuw, nell’area di Bruxelles, con apertura prevista per l’inizio del 2027.
La riconversione del sito di Machelen è stata realizzata con LCV Real Estate e Colruyt Group Real Estate e prevede l’insediamento di altri operatori accanto a Colos, tra cui Albert Heijn/Delhaize, Colruyt Professionals e il grossista horeca Solucious, oltre al mantenimento delle attività già presenti. La riqualificazione dovrebbe generare tra i 100 e i 150 nuovi posti di lavoro, e l’insegna è in fase di reclutamento attivo in vista delle prossime aperture.
Secondo alcuni osservatori del settore, la scelta di occupare gli ex Makro renderebbe inoltre meno probabile un ingresso di Hornbach sul mercato belga, dove le grandi superfici disponibili sono limitate.
In ogni caso, l’arrivo di un operatore che la stampa locale ha già ribattezzato «Brico killer» segna una discontinuità in un mercato che negli ultimi anni aveva conosciuto pochi movimenti.
















Facci sapere cosa ne pensi