Nel nuovo punto vendita Leroy Merlin di Cagliari, inaugurato il 19 marzo a Elmas, il percorso tra i reparti restituisce immediatamente la sensazione di cambiamento e di un negozio pensato per un contesto particolare: quello di un’isola che, per la prima volta, accoglie l’insegna.
A guidarci in questo “giro” è il direttore del punto vendita, Andrea Garbato, che sintetizza così la dimensione del progetto: “Parliamo di circa 7.900 metri quadrati tra interno ed esterno, con un’area esterna più contenuta rispetto al solito, di circa 1.200 mq, ma siamo riusciti comunque a garantire tutta la gamma di prodotti Leroy Merlin”.
Il negozio si sviluppa all’interno del Fass Shopping Centre, una posizione che lo rende facilmente raggiungibile da tutta la Sardegna e che rafforza la sua vocazione di hub regionale per il miglioramento della casa.
Fin dall’ingresso la sensazione di “un cambio di rotta” si concretizza immediatamente. Il negozio risulta essere meno patinato (mi si passi il termine) rispetto ai suoi predecessori ma molto molto denso. Qui è il trionfo del prodotto, della massificazione subito evidente appena varcata la soglia e ricevuto il benvenuto.
Un a conferma che arriva subito dallo store leader: “Abbiamo voluto dare una maggiore forza all’immagine di disponibilità prodotto, limitando alcune ambientazioni per dare più forza a disponibilità, prezzo e potenza commercial”.
Il concetto si esprime lungo tutto la visita e seguendo i diversi reparti, tuttavia in alcuni è più evidente. Mi fanno notare le differenze in particolare nei reparti illuminazione e in quelli dedicati al mondo progetto, il bagno, con sistemi espositivi nuovi per l’insegna, porte e rivestimenti. Una direzione nuova per l’insegna ma che qui, a Cagliari, si comprende ancora meglio pensando al contesto: “Siamo su un’isola dove i collegamenti talvolta possono essere complicati e per un po’ saremo l’unico Leroy Merlin in Sardegna. Le persone faranno anche due o tre ore di macchina e non possiamo deluderle sulla disponibilità del prodotto”.
Disponibilità e convenienza

Il percorso in negozio conferma quindi una doppia direzione: da un lato la disponibilità immediata, dall’altro una forte enfasi sulla convenienza. “Abbiamo voluto mettere al centro il tema della convenienza, che è fondamentale”, sottolinea Garbato.
Questa impostazione è resa ancora più evidente dalla comunicazione in reparto. In diverse categorie compaiono evidenze grafiche molto marcate sul prezzo più basso, una novità per il format: “Abbiamo cercato di inserire in modo molto visibile il prezzo più basso in tutte le famiglie”.
Camminando tra i lineari, si percepisce anche l’altra leva strategica rappresentata dal ruolo delle marche private di cui qui, ne troviamo uno nuovo dedicato ai serramenti: Isoxa. “Stiamo lavorando molto per garantire i prezzi più bassi, anche attraverso i nostri marchi”, viene sottolineato durante la visita, evidenziando come il rapporto qualità-prezzo resti “un’ossessione” nella costruzione dell’offerta.
Nonostante questo cambio di impostazione, resta riconoscibile il DNA dell’insegna. Gli showroom non scompaiono, ma diventano più selettivi. Il giardino, ad esempio, mantiene un ruolo centrale, anche se leggermente ridimensionato rispetto all’esperienza precedente del Leroy Merlin Garden che ha chiuso lo scorso mese di novembre 2025. “Siamo andati a fare un’attenta selezione di ciò che il territorio chiedeva”, spiega Garbato.
Lo stesso approccio si ritrova negli altri reparti progettuali, dove l’effetto scenico è concentrato su alcune soluzioni chiave, senza rinunciare alla varietà stilistica. “Cerchiamo di rappresentare tutte le tendenze e gli stili dei nostri clienti”, emerge lungo il percorso, dove trovano spazio anche trend forti come il cannettato e i wallpaper decorativi.
Interessante anche il lavoro fatto sull’esposizione: prodotti come box doccia, rubinetteria e porte sono organizzati per essere immediatamente fruibili e acquistabili. “Stiamo lavorando tanto per rendere più facile il percorso di acquisto“, viene spiegato. “Oggi il cliente ha poco tempo: non trovare subito quello che cerca è frustrante”.
L’adattamento al territorio emerge anche nelle scelte tecniche di assortimento. In climatizzazione, per esempio, l’offerta privilegia soluzioni elettriche, coerenti con la realtà locale, mentre in altri reparti si trovano richiami espliciti alla Sardegna, come cartelle colore e collezioni dedicate, tra cui Terramare, che reinterpreta materiali e simboli della tradizione in chiave contemporanea.
Dal punto di vista dell’offerta complessiva, il negozio mette a disposizione oltre 30.000 referenze, integrate da un catalogo digitale di oltre 2 milioni di prodotti, in una logica pienamente omnicanale.
Servizi, oltre ai prodotti
Proseguendo nella visita, si incontra anche l’area servizi, che rappresenta una componente sempre più centrale. Accanto alle attività tradizionali, il punto vendita offre posa e installazione grazie a una rete già attiva di circa 50 artigiani locali, oltre alla progettazione con architetti attraverso il servizio Arky.
“Abbiamo già una rete pronta e formata sui nostri prodotti -, spiega Garbato -. Ora il nostro obiettivo è farla crescere e migliorare, perché quando si entra in casa del cliente l’eccellenza è fondamentale».
Anche qui non mancano servizi aggiuntivi, taglio lengo, tinometro, progettazione e il noleggio attrezzature e anche il noleggio furgoni, pensati per un territorio dove la mobilità incide fortemente sull’esperienza d’acquisto.
Un altro elemento distintivo riguarda la sostenibilità del progetto. Ricordiamo che il punto vendita nasce dalla riqualificazione di un’ex area industriale dismessa, senza consumo di nuovo suolo, e integra sistemi avanzati per l’efficienza energetica, tra cui fotovoltaico, gestione intelligente dei consumi e impianti ad alta efficienza.
Infine, il percorso si chiude con quello che Garbato considera il vero valore del progetto: le persone. Il negozio conta circa 180 collaboratori, in gran parte nuove assunzioni, ma anche professionisti rientrati in Sardegna dopo esperienze fuori regione. “Abbiamo creato un mix tra persone di Leroy Merlin, Brico Center, Tecnomat e nuove assunzioni -, racconta -. Molti hanno avuto la possibilità di tornare vicino alle famiglie: questo per noi è un grande valore”.
Il risultato è un punto vendita che rappresenta non solo l’ingresso di Leroy Merlin in Sardegna, ma anche un’evoluzione concreta del format: più disponibilità, più convenienza, più immediatezza nel percorso d’acquisto. Un modello costruito sulle specificità del territorio, ma che – osservandolo da vicino – ha tutte le caratteristiche per diventare un riferimento anche per lo sviluppo futuro della rete. E, come ci ha confermato Ignacio Sánchez Villares nell’intervistata rilasciateci, un’anticipazione alla prossima apertura di Arese (MI).

















































































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