Dal 19 giugno 2026 entreranno in vigore in tutta l’Unione Europea nuove regole che cambieranno il modo in cui gli eCommerce e le piattaforme online dovranno gestire il diritto di recesso dei consumatori.
Il provvedimento nasce dalla Direttiva (UE) 2023/2673, recepita in Italia con il D.Lgs. 209/2025, e introduce l’obbligo di una funzione digitale di recesso facilmente accessibile, già ribattezzata “pulsante di cancellazione” o “withdrawal button”.
L’obiettivo della normativa europea è rendere la cancellazione di un acquisto o di un contratto online semplice quanto la sua sottoscrizione, contrastando pratiche considerate scorrette o manipolative, i cosiddetti “dark pattern”, che spesso complicano il recesso attraverso procedure lunghe, nascoste o poco intuitive.
La Direttiva UE 2023/2673
La normativa di riferimento è la Direttiva (UE) 2023/2673 del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 novembre 2023, relativa ai contratti di servizi finanziari conclusi a distanza. La direttiva modifica la precedente Direttiva 2011/83/UE e abroga la Direttiva 2002/65/CE.
Anche se il testo nasce principalmente per rafforzare le tutele nei servizi finanziari venduti online — come conti correnti, prestiti, assicurazioni, investimenti e previdenza complementare — le modifiche introdotte nel Codice del Consumo hanno effetti più ampi sull’eCommerce e sui contratti conclusi tramite interfacce digitali.
Il recepimento nazionale doveva avvenire entro dicembre 2025, mentre l’applicazione effettiva scatterà il 19 giugno 2026.
Come funzionerà il nuovo pulsante di recesso
La novità più visibile è l’introduzione del nuovo articolo 54-bis del Codice del Consumo, che obbliga i professionisti a mettere a disposizione del consumatore una funzione online dedicata al recesso.
Secondo la normativa, il sistema dovrà essere:
- chiaramente visibile;
- facilmente accessibile;
- disponibile in modo continuativo durante tutto il periodo di recesso;
- identificato con una dicitura inequivocabile come “Recedi dal contratto qui”
Il consumatore dovrà poter esercitare il diritto di recesso direttamente online, senza dover scaricare moduli PDF, inviare PEC o cercare indirizzi email. Dopo la richiesta, il sistema dovrà prevedere una conferma del recesso e il venditore dovrà inviare immediatamente una ricevuta con data e ora dell’operazione su un supporto durevole, come una email.
Sebbene la direttiva sia focalizzata sui servizi finanziari a distanza, diversi esperti legali evidenziano che la nuova funzione di recesso prevista dall’articolo 54-bis si applicherà più in generale ai contratti a distanza conclusi tramite interfacce online.
Questo significa che l’obbligo potrebbe coinvolgere:
- e-commerce retail;
- marketplace;
- piattaforme digitali;
- servizi in abbonamento;
- software SaaS;
- servizi streaming;
- contenuti digitali e membership online.
Per il settore dell’eCommerce si tratta quindi di un aggiornamento importante, che richiederà modifiche sia tecniche sia documentali. Secondo diverse analisi legali, le imprese dovranno inoltre evitare passaggi inutili o duplicazioni di autenticazione, rispettando il principio “once only”, cioè senza richiedere al cliente informazioni già fornite in precedenza.
















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