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Estero Kingfisher: UK vola, Francia arranca, Iberia sorprende

Il gruppo britannico Kingfisher — proprietario dei marchi B&Q, Screwfix, Castorama, Brico Dépôt e Brico Dépôt Iberia — ha pubblicato i risultati dell’intero esercizio fiscale 2025/26, chiuso al 31 gennaio 2026.

l quadro complessivo è di un gruppo in crescita selettiva, con andamenti molto differenziati tra mercati: forte nel Regno Unito e nella penisola iberica, in recupero ma ancora sotto pressione in Francia e Polonia.

Il fatturato totale si è attestato a 12,945 miliardi di sterline (+1,3% rispetto all’esercizio precedente, +0,2% a parità di valuta), mentre le vendite like-for-like — depurate dall’effetto calendario e dall’anno bisestile — hanno segnato un +1,4%, trainate dalla crescita dei volumi e delle transazioni. Il margine lordo è migliorato di 80 punti base, al 38,1%. L’utile ante imposte rettificato è salito del 6% a 560 milioni di sterline, quello civilistico del 23% a 378 milioni. L’utile per azione rettificato ha raggiunto 23,8 pence (+15%), sostenuto anche dal programma di riacquisto di azioni proprie.

Regno Unito e Irlanda: B&Q e Screwfix trainano il gruppo

Il mercato britannico resta il pilastro delle performance di gruppo, con vendite totali a 6,726 miliardi di sterline (+4,1% a parità di valuta) e un LFL complessivo del +3,3%. Il segmento ha contribuito con un utile al dettaglio di 575 milioni di sterline (+2,9% a parità di valuta), per un margine dell’8,5%.

B&Q ha chiuso l’esercizio con vendite totali a 3,971 miliardi di sterline (+3,9%), sostenute da un LFL del +3,3%. La crescita è stata distribuita su tutte le categorie: il segmento core ha segnato +1,6%, quello stagionale +6,5% grazie a condizioni meteorologiche favorevoli nella prima parte dell’anno, e i prodotti big-ticket +6,2%, trainati dal successo delle nuove linee cucine e dalla forte crescita del settore installazioni (+22%). Un contributo significativo è arrivato anche dalla chiusura della catena Homebase, di cui B&Q ha convertito 8 negozi entro tre mesi dall’acquisizione. Il canale e-commerce ha registrato una crescita del +21,5%, con una penetrazione del 16,7%; il marketplace ha raggiunto 3,7 milioni di SKU e un GMV di 445 milioni di sterline (+44%).

TradePoint, l’insegna B2B di B&Q, ha generato 935 milioni di sterline di vendite (+5,2%), rappresentando il 23,5% del fatturato totale del marchio. Il programma è ora attivo in 224 negozi e conta 123 partner commerciali operativi (erano 44 nell’esercizio precedente). Nel corso dell’esercizio è stato annunciato l’apertura del primo negozio TradePoint indipendente a Londra nel 2026, destinato a clienti professionali in aree urbane dense.

Screwfix ha confermato la sua traiettoria espansiva con vendite a 2,755 miliardi di sterline (+4,5%) e un LFL del +3,2%, spinto da crescita dei volumi in tutte le categorie principali. La penetrazione e-commerce ha raggiunto il 59,4%, con le vendite da app al 41% del totale digitale. Particolarmente rilevante è la proposta Sprint, che ora garantisce consegne in 20 minuti nel 60% dei codici postali del Regno Unito. Screwfix ha aperto 32 nuovi punti vendita nell’esercizio, tra cui 13 negozi City ultracompatti (formato da poche centinaia di metri quadri), portando il totale a 979. Il gruppo dichiara un potenziale di espansione fino a 100 negozi di formato City.

Francia: mercato in difficoltà, margini in lieve recupero

La Francia rimane il fronte più critico del gruppo. Il mercato del fai-da-te francese ha registrato un calo complessivo di circa il 3% nell’esercizio, con tassi di risparmio dei consumatori ancora elevati. Il fatturato aggregato del segmento Francia si è fermato a 3,866 miliardi di sterline (-2,1% a parità di valuta), con un LFL del -2,2%. Nonostante le difficoltà del contesto, sia Castorama che Brico Dépôt hanno fatto leggermente meglio del mercato. L’utile al dettaglio è salito di un 1% a 97 milioni di sterline, con un margine del 2,5% (+10 pb).

Castorama Francia ha chiuso con vendite totali a 2 miliardi di sterline (-2,3%). Il dato risente parzialmente dell’attività di ristrutturazione del portafoglio negozi: circa il 10% della rete era in fase di trasformazione nel periodo, con un impatto LFL stimato di -0,6% nel secondo semestre. Il rilancio dell’offerta commerciale CastoPro — con 50 zone dedicate aperte nei negozi e un programma fedeltà per professionisti — ha portato la penetrazione delle vendite al canale trade al 9% a fine esercizio. Sul fronte digitale, il marketplace ha raggiunto 1,6 milioni di SKU dopo l’ingresso di 978 venditori terzi. Due negozi in franchising sono stati aperti a giugno 2025, il primo esperimento del genere per il marchio.

Il piano di ristrutturazione del patrimonio è in corso: nell’esercizio 25/26 sono stati completati quattro ridimensionamenti, sette ristrutturazioni complete e cinque interventi di modernizzazione leggera. Due negozi sono stati trasferiti all’insegna Brico Dépôt, registrando un aumento delle vendite dell’ordine del 10% nonostante una riduzione della superficie del 20%.

Brico Dépôt Francia ha chiuso con vendite totali a 1,866 miliardi di sterline (-1,8%) e un LFL del -2,3%, con però tendenze in miglioramento nel secondo semestre rispetto al primo. La performance delle vendite al canale professionale ha segnato +26%, con una penetrazione salita al 13,1% (+2,9 punti percentuali). Sono stati aperti i primi due angoli Pro nei punti vendita. La copertura e-commerce ha raggiunto il 4,9%.

Sul fronte degli obiettivi, il gruppo conferma l’ambizione di portare il margine di profitto al dettaglio della Francia al 5-7% nel medio termine, riconoscendo che i tempi dipenderanno dal ritmo di ripresa del mercato locale, calato di circa il 10% dal 2024.

Il marchio Screwfix sta proseguendo la sua espansione nel mercato francese, con 35 punti vendita attivi al termine dell’esercizio (cinque aperture nel corso dell’anno). Le vendite LFL dei negozi hanno registrato un +49%, sostenute dagli effetti di rete e da una crescente notorietà del marchio nella regione Nord, dove la brand awareness ha raggiunto il 21%. La penetrazione nel canale trade è al 54%. La perdita operativa del segmento è scesa da 35 a 31 milioni di sterline, segnalando un progressivo avanzamento verso la profittabilità.

Polonia: Castorama stabile sul mercato, redditività in calo temporaneo

Il segmento Polonia ha registrato vendite totali stabili a 1,843 miliardi di sterline (invariate a parità di valuta), con un LFL del -1,1% in linea con l’andamento del mercato, secondo i dati GfK. L’incertezza geopolitica ha continuato a pesare sulla domanda di prodotti per il bricolage. L’utile al dettaglio si è attestato a 87 milioni di sterline (-6,4%), con un margine del 4,7% (-40 pb). Il calo è in parte attribuibile a un onere straordinario di circa 5 milioni di sterline legato all’accelerazione dell’adozione di sistemi IT di nuova generazione, con conseguente svalutazione di quelli legacy. Al netto di questa componente, il margine sarebbe rimasto sostanzialmente invariato.

Sul versante commerciale, Castorama Polonia ha fatto registrare la crescita più marcata tra i marchi del gruppo: le vendite al canale trade sono aumentate del +46,6%, con una penetrazione salita al 27% rispetto al 18% dell’esercizio precedente. Sono ora attive 120 partnership commerciali nei negozi, ed è stato lanciato un nuovo programma fedeltà con funzione di cashback che ha già raccolto 489.000 iscritti. Le vendite e-commerce sono cresciute del 30%, con il marketplace arrivato, a un anno dal lancio, al 21% delle vendite online.

Castorama sta sperimentando il formato Design Point — punti vendita autonomi all’interno di centri commerciali ad alto traffico dedicati ai servizi di progettazione cucine — come strumento di acquisizione clienti in nuovi bacini di utenza, con gli ordini evasi dai negozi più vicini.

Penisola iberica: Brico Dépôt in forte espansione, utili quasi raddoppiati

Il segmento Iberia — che comprende Brico Dépôt Spagna e Portogallo — si è confermato il più dinamico tra i mercati continentali, con vendite a 425 milioni di sterline (+8,8% a parità di valuta) e un LFL identico, trainato dalla crescita dei volumi in tutte le categorie.

La domanda ha beneficiato anche di una componente straordinaria legata alla ricostruzione nelle aree di Valencia colpite dalle alluvioni dello scorso anno. La penetrazione delle vendite al canale professionale ha raggiunto il 19,7% (+3,9 punti percentuali), grazie al lancio del programma fedeltà BricoClub Pro e all’apertura di zone commerciali dedicate in 6 punti vendita. L’utile al dettaglio è quasi raddoppiato, da 8 a 15 milioni di sterline.

Romania ceduta, uscita dalla Turchia in dirittura d’arrivo

Il 2 maggio 2025 Kingfisher ha completato la cessione della propria partecipazione del 100% in Brico Dépôt Romania ad Altex Romania, per un corrispettivo lordo di 53 milioni di sterline. L’operazione ha comportato una perdita da cessione di 31 milioni di sterline, inclusa nelle voci di rettifica. Il gruppo continuerà a fornire prodotti a marchio proprio (OEB) in Romania attraverso un accordo di fornitura all’ingrosso con Altex.

In Turchia, la joint venture Koçtaş ha contribuito con una perdita netta di 9 milioni di sterline all’utile ante imposte del gruppo, in un contesto di domanda compressa da inflazione e tassi di interesse ancora elevati. A seguito di una svalutazione di 19 milioni di sterline, il valore contabile della partecipazione è stato azzerato. I contributi negativi della Turchia non si ripeteranno nell’esercizio 26/27.

Priorità strategiche: canale trade, e-commerce e intelligenza artificiale

A livello di gruppo, le vendite al canale professionale hanno raggiunto 3,9 miliardi di sterline, pari al 30% del fatturato totale (dal 27% dell’esercizio precedente), con una crescita del +23% escludendo Screwfix.

L’e-commerce ha raggiunto una penetrazione del 21% delle vendite (dal 19%), con i marketplace in forte accelerazione: il GMV complessivo è cresciuto del +58% a 518 milioni di sterline. Sul fronte tecnologico, gli strumenti di raccomandazione prodotto basati su intelligenza artificiale sono ora attivi in tutti i marchi (eccetto Iberia) e hanno generato circa 165 milioni di sterline di ricavi aggiuntivi di gruppo, in crescita del 40%. Lo strumento di ribasso prezzi basato su IA ha ridotto i costi di ribasso del 15% presso Castorama Francia.

Per l’esercizio in corso, Kingfisher prevede un utile ante imposte rettificato compreso tra 565 e 625 milioni di sterline e un flusso di cassa libero tra 450 e 510 milioni.

Thierry Garnier, Amministratore Delegato, ha dichiarato: “Abbiamo continuato ad attuare la nostra strategia con ritmo sostenuto, ottenendo buoni margini e mantenendo una rigorosa disciplina dei costi. Ciò ha portato a significativi guadagni di quota di mercato, a una crescita degli utili del +13% se si esclude l’onere una tantum relativo alle imposte commerciali dello scorso anno e a un forte flusso di cassa libero. I nostri marchi nel Regno Unito hanno fatto da traino, con un aumento delle vendite del 4% per B&Q e del 4,5% per Screwfix. L’e-commerce ora rappresenta ora un quinto
delle vendite totali del Gruppo”.

41 punti vendita aperti

  • B&Q ha aperto 10 punti vendita, tra cui la conversione di 8 ex negozi Homebase entro 3 mesi dall’acquisizione, e ne ha chiusi 3
  • Screwfix UK ha aperto 32 punti vendita, tra cui 13 nuovi negozi City ultracompatti, e ne ha chiusi 5
  • Castorama France ha aperto i suoi primi 2 negozi in franchising nel giugno 2025, convertiti dal proprio patrimonio esistente
  • Brico Dépôt France ha aperto un punto vendita nell’anno fiscale 25/26, trasferito da Castorama France nell’anno fiscale 24/25
  • Castorama Polonia ha aperto un nuovo punto vendita e sta sperimentando i “Design Point”, punti vendita indipendenti che offrono servizi di progettazione di cucine all’interno di centri commerciali ad alto traffico
  • Screwfix Francia ha aperto cinque negozi nel nord della Francia

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