Filiera legno-arredo: nel 2025 fatturato a 52,2 miliardi


Durante la conferenza stampa di presentazione del Salone del Mobile.Milano, Federlegno ha rilasciato i preconsuntivi che attestano una crescita moderata in un contesto incerto.

La filiera italiana del legno-arredo ha chiuso il 2025 con un fatturato alla produzione pari a 52,2 miliardi di euro, in crescita dell’1,3% rispetto al 2024, in un quadro macroeconomico ancora segnato da incertezza. Il dato emerge dai Preconsuntivi 2025 elaborati dal Centro Studi di FederlegnoArredo.

A sostenere il risultato complessivo è stato soprattutto il mercato interno, che ha raggiunto i 32,9 miliardi di euro (+1,8%), riuscendo a compensare la progressiva riduzione di alcuni incentivi fiscali legati alla riqualificazione immobiliare grazie a una maggiore spinta del comparto non residenziale.

Le esportazioni si sono invece mantenute sostanzialmente stabili (+0,4%), attestandosi a 19,3 miliardi di euro, pari al 37% del totale, pur mostrando segnali di debolezza in mercati chiave come Francia e Stati Uniti, controbilanciati da una ripresa in Germania.

Secondo il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin, i dati “certificano come la nostra filiera e tutto il sistema industriale che esprimiamo, pur alle prese con un contesto articolato, complesso e incerto, abbia saputo mettere in campo strategie e azioni di adattamento e sviluppo che si sono tradotte in una sostanziale tenuta”.

Lo stesso Feltrin precisa però che “non possiamo certo dire che ci troviamo di fronte a una ripresa strutturale”, pur intravedendo “segnali incoraggianti su cui, anche come Federazione, abbiamo il dovere di concentrarci, a supporto delle nostre aziende”.

Arredamento e legno: l’andamento dei due macrosistemi

Nel dettaglio, il macrosistema arredamento ha raggiunto nel 2025 un fatturato alla produzione di 27,7 miliardi di euro, sostanzialmente stabile (+0,6%). La crescita del mercato interno (13,5 miliardi, +2,1%) ha compensato la lieve flessione dell’export (14,2 miliardi, -0,8%), che continua a rappresentare oltre la metà del valore complessivo.

Il macrosistema legno, comprensivo del commercio, è salito a 24,5 miliardi di euro (+2%), grazie anche a un recupero delle esportazioni (5,2 miliardi, +3,8%) e a un incremento del mercato domestico dell’1,5%.

Mercati esteri e dazi: le valutazioni di Claudio Feltrin

Sul fronte internazionale, Feltrin sottolinea che “il nostro Centro Studi sui dati aggiornati ad ottobre ’25 evidenzia nel complesso un andamento di sostanziale tenuta, con un valore stimato pari a 19,3 miliardi di euro (+0,4%), confermando il peso strategico dell’export sui risultati del settore”.

All’interno della top ten dei mercati di destinazione, la Germania è tornata in territorio positivo nei primi dieci mesi del 2025 (1,7 miliardi, +1%), mentre la Francia ha registrato un -1,3% e gli Stati Uniti un -2,5% (1,7 miliardi), risentendo anche dell’anticipazione degli acquisti in vista dei dazi e del successivo rallentamento estivo e autunnale.

Diversificazione geografica e ruolo strategico del Salone del Mobile.Milano

A compensare in parte queste dinamiche sono stati altri mercati europei ed extraeuropei. Regno Unito (+4,2%), Paesi Bassi (+8,5%) e Spagna (+2,3%) figurano tra le destinazioni con la crescita più marcata in valore, mentre risultano in aumento anche Emirati Arabi Uniti (+3,9%), a conferma di una progressiva diversificazione geografica delle vendite.

“In uno scenario internazionale caratterizzato da elevata volatilità – osserva ancora Feltrin – credo che le nostre imprese abbiano saputo dare il massimo, riuscendo a mantenere il presidio anche su quei mercati momentaneamente in difficoltà, senza mai abbandonarli e cogliendo immediatamente i segnali della ripartenza, come sta accadendo nel mercato tedesco e inglese”.

Cina in avanzata e l’appello sui controlli alle importazioni

Il presidente richiama inoltre l’attenzione sull’avanzata della Cina, che sta guadagnando quote di mercato in Italia e in Europa. “Per quanto riguarda il macrosistema arredamento – spiega – nei primi dieci mesi del 2025 si registra un +3,7% in Europa e un -0,3% in Italia. Di contro, l’import totale flette del 7,7%, a vantaggio della quota dalla Cina, che rafforza progressivamente la propria posizione competitiva nel mercato europeo, in un contesto di crescente pressione sulle esportazioni italiane”.

Da qui l’appello a “maggiori controlli alle merci in entrata nel nostro mercato, al fine di evitare la concorrenza sleale”, sostenendo che “verificare solo l’1% del flusso non è certo una barriera sufficiente per tutelarci”.

Cucine: mercato domestico in crescita, export in rallentamento

Nel dettaglio dei comparti specifici, nel 2025 il comparto cucine ha registrato un fatturato alla produzione di 3 miliardi di euro, in linea con il 2024 (+0,5%). Il mercato interno è cresciuto del 3,4% (2 miliardi), mentre l’export ha segnato una contrazione del 5%, con rallentamenti in particolare negli Stati Uniti e in Francia, a fronte di segnali più dinamici da Emirati Arabi Uniti e Spagna.

Arredobagno: fatturato in aumento e segnali di recupero dalla Germania

Il sistema Arredobagno ha invece raggiunto 4,3 miliardi di euro di fatturato (+1,5%), sostenuto soprattutto dal mercato domestico (+2,2%). Le esportazioni sono rimaste pressoché stabili (+0,5%), sfiorando 1,7 miliardi di euro e rappresentando circa il 40% del valore complessivo, con segnali di recupero dalla Germania, primo Paese di destinazione.

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